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“Riuscirà il PNRR a rilanciare l’Italia?”, sabato 22 luglio l’incontro con l’economista Gianfranco Viesti per la rassegna letteraria Agostiniani Libri, a Lecce

Martedì 25 luglio la rassegna ospiterà Francesca Giannone, con il suo romanzo di successo "La portalettere".

“Riuscirà il PNRR a rilanciare l’Italia?”, sabato 22 luglio l’incontro con l’economista Gianfranco Viesti per la rassegna letteraria Agostiniani Libri, a Lecce.

Prosegue la terza edizione di Agostiniani Libri, rassegna letteraria del Comune di Lecce, realizzata in collaborazione con associazioni, librerie e realtà attive sul territorio, che rientra nel cartellone Lecceinscena. Sabato 22 luglio (ore 20:30 – ingresso libero) nel Chiostro degli Agostiniani (via Michele De Pietro 10) a Lecce l’economista Gianfranco Viesti, affiancato dal sindaco di Lecce Carlo Salvemini, dal parlamentare Claudio Stefanazzi e dalla giornalista Carla Petrachi, presenterà il suo recente saggio “Riuscirà il PNRR a rilanciare l’Italia?” (Donzelli). A due anni di distanza dalla sua formulazione, il Piano nazionale di ripresa e resilienza, da molti definito come un nuovo Piano Marshall, sta ridisegnando le politiche pubbliche in Italia. Gianfranco Viesti, tra i nostri economisti più autorevoli, fornisce in questo libro un’utilissima valutazione d’insieme basata su uno scrutinio attento e dettagliato di tutte le sue misure, che tiene conto non solo del testo, ma anche di tutti i complessi, poco noti, processi attuativi che hanno avuto luogo e delle prospettive che si presentano per la piena realizzazione del Piano.

Il libro può aiutare tutti i cittadini a capire meglio quel che è successo e può accadere. Dopo un’analisi del programma Next Generation Eu, considerato molto positivamente come una cesura radicale rispetto al passato, Viesti ripercorre le fasi del processo di redazione del Piano, la cui principale debolezza risiede secondo l’autore nel la mancanza di una visione unificante del futuro. Nel libro emergono le potenzialità e i limiti del Pnrr: il suo assetto fortemente centralizzato e i suoi meccanismi attuativi, con l’enorme potere che essi hanno concentrato nelle mani dei ministri del governo Draghi. Tra gli aspetti relativi alla messa in atto, emerge inoltre il peculiare, positivo, ruolo affidato alle amministrazioni comunali, rispetto a quello, più marginale, delle regioni. Entrando nel merito del Piano, Viesti ne illustra e analizza criticamente alcuni principali ambiti: dal potenziamento delle infrastrutture, in particolare quelle ferroviarie, ai progetti urbani, che costituiscono una importante novità, agli interventi per l’istruzione, caratterizzati invece da notevoli problemi attuativi, e alle misure per le imprese, assai ricche ma prive di un indirizzo strategico.

Il quadro che si delinea mostra le criticità che sono emerse in questi primi due anni, molto diverse da ambito ad ambito e legate sia alla definizione che alla realizzazione degli investimenti. Il Pnrr, conclude Viesti, può rappresentare un’utilissima inversione di rotta rispetto alle politiche di austerità degli anni dieci, ma da solo non può cambiare l’Italia, perché non affronta i principali nodi politici alla radice delle sue difficoltà e delle sue disuguaglianze. Gianfranco Viesti insegna Economia applicata nel Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Bari Aldo Moro. Tra i suoi volumi più recenti: “Viaggio in Italia. Racconto di un paese difficile e bellissimo” (curato con B. Simili, il Mulino, 2017), “Verso la secessione dei ricchi?” (Laterza, 2019), “Centri e periferie. Europa, Italia e Mezzo giorno dal XX al XXI secolo” (Laterza, 2021). Per Donzelli ha pubblicato: “Più lavoro, più talenti. Giovani, donne, Sud. Le risposte alla crisi” (2010), “Università in declino. Un’indagine sugli atenei da Nord a Sud” (2016).

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“Riuscirà il PNRR a rilanciare l’Italia?”, sabato 22 luglio l’incontro con l’economista Gianfranco Viesti per la rassegna letteraria Agostiniani Libri, a Lecce

Martedì 25 luglio (ore 20:30 – ingresso libero) Agostiniani Libri, in collaborazione con Diffondiamo idee di valore, Conversazioni sul futuro e Libreria Liberrima, ospiterà Francesca Giannone con “La portalettere” (Edizioni Nord). L’autrice presenterà il suo fortunato romanzo d’esordio, uno dei libri più apprezzati e venduti dell’anno e fresco vincitore del Premio Bancarella, dialogando con la giornalista Valeria Blanco (Nuovo Quotidiano di Puglia). Sin dalla sua uscita a gennaio, il romanzo – i cui diritti sono stati acquisiti da Lotus Production, una società di Leone Film Group – è stabilmente ai primi posti delle classifiche con ben 14 edizioni in 6 mesi. Il libro è ambientato nel Salento dell’estate 1934. A Lizzanello, un paesino di poche migliaia di anime, una corriera si ferma nella piazza principale. Ne scende una coppia: lui, Carlo, è un figlio del Sud, ed è felice di essere tornato a casa; lei, Anna, sua moglie, è bella come una statua greca, ma triste e preoccupata: quale vita la attende in quella terra sconosciuta? Persino a trent’anni da quel giorno, Anna rimarrà per tutti «la forestiera», quella venuta dal Nord, quella diversa, che non va in chiesa, che dice sempre quello che pensa. E Anna, fiera e spigolosa, non si piegherà mai alle leggi non scritte che imprigionano le donne del Sud. Ci riuscirà anche grazie all’amore che la lega al marito, un amore la cui forza sarà dolorosamente chiara al fratello maggiore di Carlo, Antonio, che si è innamorato di Anna nell’istante in cui l’ha vista.

Poi, nel 1935, Anna fa qualcosa di davvero rivoluzionario: si presenta a un concorso delle Poste, lo vince e diventa la prima portalettere di Lizzanello. La notizia fa storcere il naso alle donne e suscita risatine di scherno negli uomini. «Non durerà», maligna qualcuno. E invece, per oltre vent’anni, Anna diventerà il filo invisibile che unisce gli abitanti del paese. Prima a piedi e poi in bicicletta, consegnerà le lettere dei ragazzi al fronte, le cartoline degli emigranti, le missive degli amanti segreti. Senza volerlo – ma soprattutto senza che il paese lo voglia – la portalettere cambierà molte cose, a Lizzanello. Quella di Anna è la storia di una donna che ha voluto vivere la propria vita senza condizionamenti, ma è anche la storia della famiglia Greco e di Lizzanello, dagli anni ’30 fino agli anni ’50, passando per una guerra mondiale e per le istanze femministe. Ed è la storia di due fratelli inseparabili, destinati ad amare la stessa donna. Francesca Giannone, pugliese, si è laureata in Scienze della Comunicazione e ha studiato al Centro Sperimentale di Cinematografia. Trasferitasi a Bologna, ha curato la catalogazione dei trentamila volumi della Associazione Luigi Bernardi e ha frequentato il corso biennale di scrittura della Bottega di Narrazione «Finzioni». Ha pubblicato vari racconti su riviste letterarie, sia cartacee sia online. Tornata a vivere a Lizzanello, il suo paese di origine in Salento, ha continuato a scrivere e a coltivare l’altra sua grande passione, la pittura; come si può vedere nel suo sito, il suo soggetto d’elezione sono le donne.

Ad agosto la rassegna (sempre con inizio alle 20:30 e non alle 20 come annunciato in precedenza) ospiterà Leonardo Palmisano (2 agosto) con “Il tradimento è un delitto – Un complicato affare per il bandito Mazzacani” (Fandango), Chiara Valerio (3 agosto) con “La tecnologia è religione” (Einaudi), il “Dio” dei social Alessandro Paolucci (4 agosto) con “Storia stupefacente della filosofia” (il Saggiatore), Valerio Pascali e Alvise Sbraccia (8 agosto) con “La fabbrica in carcere e il lavoro all’esterno. Uno studio di caso su Fare impresa a Dozza” (Bologna University press), Mauro Favale autore con Tommaso De Lorenzis (9 agosto) del libro “L’aspra stagione” (La Nave di Teseo), Michele Gaetano Malandrino (10 agosto) con “La legge del cassetto chiuso” (Santelli), Carlo Romano (11 agosto) con “Valentina. Diario di un finto suicidio” e “Ironia della morte” (Golem Edizioni).

Dopo una piccola pausa, gli incontri riprenderanno (con inizio alle 19) con Igiaba Scego (1 settembre) e il suo romanzo “Cassandra a Mogadiscio” (Bompiani), Nando Dalla Chiesa (5 settembre) con “La legalità è un sentimento. Manuale controcorrente di educazione civica” (Bompiani), Alain Elkann (7 settembre) con “Adriana e le altre” (Bompiani), Gabriella Genisi (14 settembre) con il suo ultimo romanzo “L’angelo di Castelforte”, ambientato nel Salento con protagonista la carabiniera ribelle Chicca Lopez (Rizzoli), Sapo Matteucci (8 settembre) con “Per futili motivi” (La Nave di Teseo), romanzo finalista del Premio Viareggio Rèpaci e del “Premio Fondazione Megamark – Incontri di Dialoghi”, il latinista e scrittore Alessio Torino (data da confermare) con il romanzo “Cuori in piena” (Mondadori).

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