Pavia, una giornata dedicata a Costantino Ruggeri

Pavia, Sabato 3 ottobre, alle ore 15, presso il Broletto di Pavia, si svolgerà, alla presenza delle autorità, il finissage della mostra “Dalla materia alla forma. Opere di Costantino Ruggeri”, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Pavia in collaborazione con la Fondazione Frate Sole, con presentazione del catalogo dedicato.

Questo evento conclude una giornata dedicata a Costantino Ruggeri, che prevede anche, al mattino, la cerimonia di premiazione del Premio Internazionale di Architettura Sacra voluto dal frate artista. L’accesso alla sala per la premiazione è limitato ai soli invitati, ma l’evento sarà trasmesso in diretta streaming sul canale YouTube della Fondazione Frate Sole a partire dalle ore 9.30.

La mostra “Dalla materia alla forma. Opere di Costantino Ruggeri”, che ha avuto un ottimo riscontro di visitatori, è aperta al pubblico fino a domenica 4 ottobre allo Spazio Arti Contemporanee del Broletto di Pavia e sarà quindi destinata ad altri spazi espositivi presso musei italiani di arte contemporanea.

L’Assessore alla Cultura del Comune di Pavia, Mariangela Singali Calisti, presenta così la mostra: “Le 67 opere proposte richiamano la fortunata corrente poverista fondata dal critico Germano Celant, recentemente scomparso.

Celant introduce un’arte povera, impegnata con il quotidiano, con l’evento, con il presente. Con l’uomo reale. Il punto d’incontro fra l’assoluto della bellezza e il relativo delle forme rappresenta un punto di partenza sempre nuovo nell’esperienza di un artista.

Difficile esprimerlo a parole, perché deve esprimersi in situazioni, segni essenziali, aperture imprevedibili, soluzioni rigorose quanto libere. In questo senso, la mostra realizzata dal Comune di Pavia in collaborazione con la Fondazione Frate Sole ha voluto valorizzare e promuovere l’opera di recupero dei materiali residuali compiuta negli stessi anni da Costantino Ruggeri: frate francescano e artista attento ai movimenti di rottura che nascono come reazione al clima sociopolitico degli anni ‘70”.


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