Pavia, la città si fa palcoscenico con “Dialoghi in Musica” dal 21 giugno al Castello Visconteo

Cinque concerti di giovani musicisti di talento organizzata dall’Assessorato alla Cultura in collaborazione con l’Associazione Culturale Giorgio Radicula

Pavia, prende il via lunedì 21 giugno alle ore 21.30, nella splendida cornice del Castello Visconteo, la rassegna di musica classica “Dialoghi in Musica”: cinque concerti di giovani musicisti di talento organizzata dall’Assessorato alla Cultura in collaborazione con l’Associazione Culturale Giorgio Radicula e inserita nel programma di La città come palcoscenico. I biglietti sono in vendita a 3 euro a questo link.

Il programma di “Dialoghi in musica”

21/06/2021, ore 21.30, Ilaria Abruzzi, pianoforte
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Il primo concerto della rassegna Dialoghi in Musica, a cura del Comune di Pavia e dell’Associazione Culturale Giorgio Radicula, si terrà lunedì 26 giugno alle ore nella magnifica cornice del cortile del Castello Visconteo di Pavia. Protagonista del recital è la pianista cremonese Ilaria Abruzzi, giovane interprete in procinto di laurearsi presso il Conservatorio Nicolini di Piacenza. Ilaria ha al suo attivo numerosi concerti e diversi riconoscimenti in concorsi d’esecuzione musicale, sia come solista che in gruppi di musica da camera ed ha partecipato alle mastercalss di importanti pianisti del panorama internazionale quali Davide Cabassi, Tatiana Larionova, Giuseppe Albanese, Christa Butzberger, Yaron Rosenthal Vincenzo Balzani, Olaf John Laneri e Alessandro Marangoni.
Il programma mette a confronto due compositori spesso accomunati per affinità artistica ma in realtà assai diversi tra loro: Claude Debussy e Maurice Ravel.
I Préludes di Debussy sono ritenuti come il riferimento dell’Impressionismo benché la loro complessità e l’estrema varietà della loro scrittura renda limitativo confinarli nella definizione di musica impressionistica. “Passi sulla neve” e “La cattedrale sommersa” sono i Preludi che Ilaria propone: pagine di grande suggestione in cui le armonie e la timbrica del suono creato da Debussy sono evocative e rendono quasi superflui i titoli che Debussy pone solo al termine del brano (tra parentesi e preceduti da tre puntini), quasi a non voler definire concretamente il brano e lasciare libero l’interprete di spaziare nella propria immaginazione. Il trittico debussiano è concluso da “La plus que lente”, una pagina in forma di Rondo che morbidamente si svolge su un ritmo di valzer. Scritto nel 1910, orchestrato da Debussy stesso nel 1912, è un brano di grande seduzione e sensualità. L’indicazione iniziale. Lent (Molto rubato con morbidezza), è importante per comprendere lo spirito con il quale ascoltare questo brano le cui melodie sinuose e le allusive armonie carezzano l’ascoltatore, trasportandolo in una dimensione onirica di rara eleganza.
In Ravel l’idea del valzer prosegue con i Valses nobles et sentimentales ma in una concezione portata quasi ai confini della dissoluzione. Scritti nel 1911, recano come epigrafe una frase del poeta Henri de Régnier “Le plaisir delicieux et toujours noveau d’une occupation inutile”. Davvero curiosa fu la prima esecuzione, che vedeva come interprete il pianista Louis Aubert. Il Valses vennero suonati all’interno di un programma interamente composto da brani in prima esecuzione assoluta i cui compositori non erano noti al pubblico che doveva indovinarne la paternità. L’esordio non fu dei migliori e pochi riconobbero la mano di Ravel ma il passare del tempo ristabilì i valori portando i Valses nobles et sentimentales ad essere stabilmente presenti nei programmi da concerto dei grandi pianisti di tutto il mondo. Le armonie sono più taglienti e la melodia si snoda attraverso continui cambiamenti di armonia che rendono il clima assai più ironico e capriccioso ma sempre venato di malinconia. L’idea di partenza di Ravel trova fondamento nei cicli di valzer di Schubert (34 Valses sentimentales D 779 e Valses nobles D 969) ma il linguaggio è del tutto personale: l’armonia si spinge ai confini dell’armonia tradizionale con esperimenti di bitonalismo in cui la mano sinistra del pianista suona in una tonalità diversa da quella in cui sono al mano destra. Conclude il programma la Sonatina il cui titolo non deve far pensare da una versione “ridotta” di una composizione di maggior ampiezza. Composta per partecipare ad un concorso (indetto da una rivista musicale nel 1905) trova i mediato successo e viene pubblicata da Durand che diverrà l’editore di tutte le composizioni di Ravel. Si compone di tre movimenti: il primo movimento. carezzevole e melanconico ci conduce al secondo movimento, Minuetto, la cui movenza elegante è avvolta in una sonorità delicatissima. Il terzo movimento, Animé, chiude con grande vitalità e il movimento di danza che lo pervade ricorre in tutta la produzione raveliana.

12/07/2021, ore 21.30, Claudio Rausa, pianoforte

Il secondo concerto della rassegna Dialoghi in Musica, a cura del Comune di Pavia e dell’Associazione Culturale Giorgio Radicula, si terrà lunedì 12 luglio alle ore 21 presso il cortile del Castello Visconteo di Pavia. Protagonista della serata sarà il pianista Claudio Rausa. Nato a Milano nel 2000, inizia a suonare a sei anni. A soli sedici anni consegue il diploma di clarinetto (2016) sotto la guida di Davide Felici. In seguito si perfeziona sotto la guida di Fabrizio Meloni (primo clarinetto al Teatro alla Scala). Nel 2020 consegue la laurea triennale in pianoforte con il massimo dei voti e la lode sotto la guida di Marco Alpi. Si è esibito con successo sia come clarinettista (solista), sia come pianista in differenti contesti musicali – spesso tenendo interi concerti – a Monza (Sala Maddalena; Sporting Club), Villasanta (Villa Camperio), Milano (Casa Verdi, Castello Sforzesco), Airuno, Lesmo, Muggiò, Cantù, Mantova, Pavia, Piacenza (Teatro Municipale, Amici della lirica), Varese (Museo Pogliaghi), Foligno (auditorium San Domenico), Lugano (Conservatorio) e Parma (Spazio Dante). Ha partecipato come clarinettista (in orchestra) a numerosi concerti lirico-sinfonici tra i quali si segnala una recita del Trovatore (Airuno, 2018).
Nel marzo 2016 ha partecipato al XXI° Concorso Strumentistico Nazionale Città di Giussano vincendo il primo premio come clarinettista e il secondo premio come pianista. Nel marzo 2018 ha partecipato al XXIII° Concorso Strumentistico Nazionale Città di Giussano vincendo il primo premio (sezione diciottenni) come clarinettista. Come clarinettista ha suonato alle Masterclass tenute da Enrico Maria Baroni, Alessandro Carbonare, Carlo Dell’Acqua, Lorenzo Coppola e Wenzel Fuchs. Come pianista ha suonato alle Masterclass tenute da Prisca Benoit, Andrej Jasinski, Pietro De Maria, Marteen Veeze, Olaf Laneri e Alessandro Marangoni.
Il programma di Claudio Rausa si apre con il Preludio, Aria e Finale di Cesar Franck. Scritto verso gli ultimi anni della vita del compositore, è, insieme all’altro trittico “Preludio, corale e fuga” la composizione più importante dell’intera produzione pianistica del compositore belga. Seguono tre Preludi di Claude Debussy tratti dal primo volume: Les sons et les parfums tournent dans l’air du soir, La Cathédrale engloutie, Ce qu’a vu le vent d’Ouest. Il programma si conclude con la Leggenda di San Francesco di Paola che cammina sulle onde di Franz Liszt.

26/07/2021, ore 21.30, Volha Karmyzava, pianoforte

Il terzo concerto della serie Dialoghi in Musica, a cura del Comune di Pavia e dell’Associazione Culturale Giorgio Radicula, si terrà lunedì 26 luglio alle ore 21 presso il cortile del Castello Visconteo di Pavia per la rassegna “La città come palcoscenico”. Protagonista della serata sarà la pianista Volha Karmyzava. Volha ha intrapreso gli studi con T. Volovitch, T. Gradkova e successivamente con L. Schelomentseva presso l’Accademia della Musica Statale Bielorussa. Vincitrice di svariate borse di studio e concorsi internazionali tra cui Borsa di studio 2017 Yamaha, “Palma d’Oro” Finale Ligure 2017, “Città di San Donà di Piave 2019, Borsa di studio Trio Pakosky, Borsa di Studio Rotary Piacenza, “Concorso della Val Tidone 2019.
Attualmente si perfeziona in Italia sotto la guida di Davide Cabassi: dal 2016 fino al 2020 presso il Conservatorio di Musica “G. Nicolini” di Piacenza, dove nel 2018 ha conseguito la laurea triennale in pianoforte con il massimo dei voti, la lode e la menzione d’onore; e dal 2020 presso il Conservatorio “Luca Marenzio” di Brescia. Ha all’attivo concerti solistici e cameristici per le prestigiose rassegne musicali in Bielorussia, Italia, Croazia, Germania, Spagna.
Il programma proposto è composto da due capisaldi della letteratura pianistica: la Sonata in la maggiore op. 101 di Beethoven e il trittico Petrouchka di Igor Strawinsky. Un programma che vede due aspetti del virtuosismo pianistico. L’uno, Beethoven, concettuale e apportatore di grandi novità (superamento della Forma, sonorità innovative) e l’altro, Petrouchka, che tutt’oggi è uno dei massimi riferimenti nel repertorio del Novecento, trascrizione dello stesso autore del balletto composto nel 1911.

23/08/2021, ore 21.30, Tito Bergamaschi, flauto e Alberto Chawalkiewicz, pianoforte

Il quarto concerto della serie Dialoghi in Musica, a cura del Comune di Pavia e dell’Associazione Culturale Giorgio Radicula, si terrà lunedì 21 agosto alle ore 21 presso il cortile del Castello Visconteo di Pavia per la rassegna “La città come palcoscenico”. Protagonisti della serata saranno due giovanissimi interpreti: Tito Bergamaschi, flautista e Alberto Chawalkiewicz, pianista, presidente dell’Associazione Giorgio Radicula. Tito Bergamaschi è nato nel 1997. Ha frequentato il Liceo Musicale “A. Cairoli” di Pavia sotto la guida di Claudio Ghiazzi. Ha fatto parte dell’orchestra “I Piccoli Pomeriggi Musicali” di Milano e della “Orchestra Giovanile della Lombardia”. Ha vinto il primo premio assoluto nel Terzo Concorso Nazionale Musicale Città di Scandicci e la quarta edizione del Concorso Musicale 7 Note Romane, sezione musica da camera come solista. Attualmente è allievo del M° M. Scappini al Conservatorio “L. Marenzio” di Brescia e del M° D. Formisano all’Accademia di Alto Perfezionamento di Biella. Alberto Chawalkiewicz ha iniziato gli studi pianistici sotto la guida di Gabriel Mengher per poi iscriversi al liceo musicale A. Cairoli di Pavia sotto la guida della professoressa Isabella Caruso e quelli di flauto traverso sotto la guida del maestro Claudio Ghiazzi. Si è esibito presso: L’Aula Magna del collegio Ghislieri, Teatro Fraschini di Pavia, Castello Visconteo di Pavia, Castello Sforzesco di Vigevano, Sala Verdi del Conservatorio di Milano, Sala della Nuova Scuola di Musica di Cantù, Palazzo Te di Mantova, in Svizzera a Bellinzona. Ha ottenuto riconoscimenti in concorsi nazionali ed internazionali, tra i quali il primo premio assoluto al concorso nazionale di Scandicci. Dal 2014 fino ad oggi segue Masterclass con la pianista russa Hanna Shybayeva. Attualmente sta frequentando il Biennio Accademico presso il conservatorio G. Nicolini di Piacenza sotto la guida del prof A. Tarallo.
Il programma del duo comprende opere di Ravel, Taffanel, Kuhlau, Morricone oltre ad alcune pagine pianistiche di Renato De Grandis e Debussy.

30/08/2021, ore 21.30, Ivan Maliboshka, pianoforte

Il quinto e ultimo concerto della serie Dialoghi in Musica, a cura del Comune di Pavia e dell’Associazione Culturale Giorgio Radicula, si terrà lunedì 30 agosto alle ore 21 presso il cortile del Castello Visconteo di Pavia per la rassegna “La città come palcoscenico”. Protagonista della serata sarà il pianista Ivan Maliboshka. Nato a Minsk, a nove anni ha fatto il suo debutto con l’orchestra da camera della Bielorussia e a sedici anni con l’orchestra sinfonica della Bielorussia. Da allora ha effettuato tournée in Bielorussia, Svizzera, Germania, Russia, Italia e Francia. La sua formazione è iniziata presso l’Academia Bielorussa Statale di Musica di Minsk (docente: Ludmila Shelomentseva) per proseguire nel 2017 presso il Conservatorio G. Nicolini di Piacenza (docenti: Davide Cabassi e Antonio Tarallo). Ha vinto numerosi premi in concorsi pianistici internazionali, tra i quali: Concorso pianistico internazionale “Chopin, Grieg, Mendelssohn” (Mosca), 21° concorso di Brest (Brest, Francia), Il concorso pianistico di Livorno (Livorno), 6° premio nazionale “Giangrandi – Eggmann” (Cagliari, Italia). Vincitore di diverse borse di studio dal 2009 fino al 2014, assegnatale dal fondo speciale del Presidente della Repubblica Bielorussia quale giovane talento musicale nazionale, ha recentemente vinto la borsa di studio di Rotary Club a Piacenza.
Ivan eseguirà il primo Concerto per pianoforte e orchestra di Tchaikowsky (con l’accompagnamento al secondo pianoforte di Antonio Tarallo) e le Variazioni Corelli di Sergei Rachmaninov.


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