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Oristano: appuntamento col workshop “La cultura culinaria del Sinis”

Il progetto si svolge nell'ambito della cucina sostenibile del progetto Innovation Lab.

Oristano: appuntamento col workshop “La cultura culinaria del Sinis”.

Mercoledì 31 maggio, nuovo appuntamento a Riola Sardo e Nurachi per i workshop dell’azione cluster innovativa nel campo della cucina sostenibile del progetto Innovation Lab (Ilabfood) del Comune di Oristano.

Il quinto workshop dal titolo “La cultura culinaria del Sinis” si svolgerà a Riola Sardo (alle 10 al Ristorante Su Murruai) e a Nurachi (Casa Mediterranea).

Le tematiche principali riguardano l’interpretazione moderna della cucina lagunare e l’abbinamento bottarga e Vernaccia. Sono in programma incontri con la popolazione sulla preparazione di alcuni piatti tradizionali legati alle produzioni dello Stagno di Cabras.

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Oristano: appuntamento col workshop "La cultura culinaria del Sinis". 

Il programma per mercoledì 31 maggio

⎯ Ore 10 – Incontro presso il Ristorante “Su Murruai” (Riola Sardo): laboratorio enogastronomico con interpretazioni della cucina lagunare a cura dello chef Ivan Matarese;

Hotel Lucrezia (Riola Sardo): abbinamento di piatti a base di bottarga con una selezione di Vernaccia a cura dello Chef Pierluigi Fais e del Sommelier Marco Delugas, con un intervento di David Loy (Hotel Lucrezia)

Casa Mediterranea (Nurachi): incontro coi produttori agroalimentari locali e pranzo didattico.

Contributi: Ivan Matarese (Chef Su Murruai, Riola Sardo); Pierluigi Fais (Chef Josto, Cagliari); Marco Delugas (Sommelier Antica Dimora del Gruccione, Santu Lussurgiu); Walter Secci (Associazione Internazionale Città della Terra Cruda)

La partecipazione agli workshop prevede l’iscrizione formale come da bando del Comune di Oristano, la conferma di alla partecipazione a ciascun workshop attraverso una comunicazione via e-mail.

Gli workshop prevedono un numero massimo di partecipanti. La graduatoria di partecipazione viene stilata di volta in volta in funzione del numero degli iscritti e delle loro caratteristiche, che sono date dalle priorità previste dal bando per determinati codici ATECO in possesso dei richiedenti (Bando – Articolo 2 “Procedura di adesione al cluster ed agli workshop”).

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