Monza, rete di volontari hanno chiesto ai cittadini di preparare una scatola di regali per le persone più fragili della città

Monza, 16 dicembre 2020. Una cosa calda, una cosa utile, una cosa buona e una cosa divertente. Tutto in una scatola e con un biglietto di auguri destinato a chi riceverà il dono. L’iniziativa delle «Scatole di Natale», partita dai social e condivisa da un pool del Comune di Monza coordinato dall’Assessore alle Politiche Sociali Désirée Merlini e dall’Assessore alla Protezione Civile Federico Arena, è andata ben oltre le aspettative: il magazzino della Protezione Civile si è riempito con oltre cinquemila pacchi in tredici giorni.

Oltre cinquemila «scatole». L’invito era di preparare delle scatole con un contenuto differenziato per uomo, donna o bambino, scegliendo un oggetto per ogni categoria: ad esempio un maglione caldo o una sciarpa, un dolce, un gioco da tavolo, una crema per il viso o un profumo. Accompagnando la scatola con un biglietto indirizzato allo sconosciuto destinatario. Le «Scatole di Natale» pronte per essere consegnate sono 5.221. Di queste 2.816 sono destinate ai bambini, 1.570 alle donne e 835 agli uomini. Altri 500 pacchi sono ancora da classificare.

Da oggi la consegna. Dallo scorso 4 dicembre, quando è iniziata la «raccolta», i volontari della Protezione Civile, di «Monza.Con» e della Rete «Pane e Rose» stanno lavorando per ricevere e catalogare tutte le scatole. Da oggi parte la consegna alle famiglie bisognose della città e a quelle ospitate nelle strutture seguite dai Servizi Sociali, agli ospiti di «Spazio37» e dell’asilo notturno di via Raiberti, agli anziani soli seguiti dai Servizi Sociali, agli utenti della mensa di via Raiberti e di quella dei frati, ai soggetti fragili ospiti nelle strutture sociali. La distribuzione sarà fatta dai volontari del progetto «Noi ci siamo» accompagnati dagli educatori e dagli utenti delle cooperative sociali del territorio.

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Un contagio «buono». «La storia delle “Scatole di Natale” – dichiara il Sindaco Dario Allevi – sembra uscita dalle pagine di un racconto di Charles Dickens. È un’idea nata quasi per caso dal basso, dalla rete, e in brevissimo tempo è diventata contagiosa. In questo caso, però, si tratta di un contagio “buono”. Il significato di questa iniziativa va oltre gli oggetti contenuti nei pacchi. Tutti i monzesi che hanno fatto un gesto così bello, hanno dimostrato di avere un grande cuore e una scatola da donare piena di attenzioni, affetto, cura, vicinanza a chi è in difficoltà. Le “Scatole di Natale” hanno lanciato un messaggio capace di unire tutti in un periodo così difficile: il modo migliore per vivere il Natale è donare».


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