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Modena: per la festa della liberazione diversi eventi organizzati nella città

Insieme alle cerimonie istituzionali, il programma per la Festa della Liberazione propone numerosi altri appuntamenti tra incontri, camminate e trekking storici, musica e balli “resistenti”.

Modena: per la festa della liberazione diversi eventi organizzati nella città.

Le biblioteche decentrate propongono un ciclo di tre incontri in tre giorni, da mercoledì 19 a venerdì 21 aprile: alla biblioteca Rotonda, mercoledì 19 alle 17, la presentazione del libro “Il coraggio dei vinti”, di Francesco Bianchi, che racconta la storia vera di una famiglia toscana di mezzadri che, durante la guerra, fatica a portare avanti le coltivazioni mentre due dei tre figli sono al fronte. Giovedì 20, alle 17, alla biblioteca Giardino, appuntamento per bambini dai 6 ai 10 anni con il gioco della liberazione di Modena, un gioco da tavolo che permette di “vivere” resistenza, lotta e atti di coraggio della popolazione modenese nei venti mesi dal settembre 1943 all’aprile 1945. Venerdì 21, alle 17, alla biblioteca Crocetta, la presentazione del libroNon tutti i tedeschi erano nemici”, di Iara Meloni e Mirco Carrattieri, che racconta dei molti soldati delle forze armate del Reich che, dopo l’8 settembre, si unirono ai partigiani italiani rischiando la pena di morte in caso di cattura.

Sabato 22 aprile, insieme alle cerimonie istituzionali, sono in programma anche la biciclettata che parte alle 11.30 dal Salumificio Granterre, dove si conclude la mostraSui pedali”, e, nel pomeriggio alle 15.30, al parco della Resistenza, la passeggiata storica e ambientale “Paesaggi partigiani” alla scoperta della Resistenza e del suo territorio con una guida storica e una naturalistica. Iniziative anche al parco XXII Aprile dove sono previsti un talk su comunità Lgbtqia+ e mondo della notte e, dalle 19, i racconti della Biblioteca vivente dei giovani del Centro Happen sulla narrazione come strumento per abbattere stereotipi e pregiudizi. La giornata si chiude alla Polisportiva Villa d’oro con il concertino Serata resistente, a partire dalle 21.

Modena: per la festa della liberazione diversi eventi organizzati nella città. 

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Domenica 23 aprile si apre con l’intitolazione a Bruno Tirabassi della sala di Via Terranova 71. A seguire, alla polisportiva Sacca sono in programma il pranzo della Liberazione (alle 12.30) e “Train de vie”, spettacolo con il gruppo Indie Folk e letture da Italo Calvino. Alle 15.30, con partenza dall’Accademia militare, si svolge “Guerra e giustizia”, camminata storica attraverso la storia di Modena, la Resistenza e i processi ai collaborazionisti. Trekking storico anche lunedì 24 aprile, con partenza da piazza Dante.

Gli appuntamenti più numerosi si concentrano, come di consueto, nella giornata di lunedì 25 aprile, che si apre con la 17ª Camminata della libertà e il passaggio ai cippi commemorativi. Dalle 10, la Messa in Duomo, l’omaggio al Sacrario della Ghirlandina e la consueta manifestazione conclusiva in piazza Grande a cui segue il pranzo. Nel pomeriggio, percorso tematico sui luoghi della Resistenza che, dopo aver attraversato piazza Grande si concluderà al parco XXII Aprile dove, dalle 17, avrà luogo la grande festaResisdance. Liberi di ballare!”. Iniziative sono in programma anche nel Quartiere 3, dove nel pomeriggio, dalle 15 al Monumento del Tricolore, si esibisce la banda cittadina “Ferri” e si ricorda la resistenza delle donne.

Mercoledì 26, alle 18, alla Casa delle donne, canzoni e letture con “Lelia, una donna del Novecento”, a cura di Centro documentazione donna, Udi di Modena e Anpi.

Domenica 30 aprile, lo spettacolo itinerante a cura di Mo’ Better Football “90 minuti di libertà”, il campionato di calcio del 1944, tra bombardamenti e ricerca di normalità, con partenza alle 10 da Ago-Fabbriche culturali, a cui segue un incontro con Lorenzo Longhi, giornalista e membro della Società italiana di storia dello sport, e Nicola Sbetti, dell’Università di Bologna.

L’ultimo appuntamento in programma è sabato 6 maggio, nella sala Ulivi di viale Ciro Menotti, con “Le nostre prigioni. Storie di dissidenti nelle carceri fasciste”, raccontato dall’autore Giovanni Taurasi con la partecipazione del sociologo Massimiliano Panarari.

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