Modena, nasce la fondazione Ago per l’ex Sant’Agostino

Approvati in Consiglio lo statuto e l’aggiornamento delle “Linee guida per il progetto culturale”. Creatività, cultura diffusa e coordinamento al centro della programmazione

Modena, nasce la fondazione Ago per l’ex Sant’Agostino.

Via libera alla nascita della fondazione di partecipazione denominata Ago – Modena Fabbriche culturali Ente del Terzo settore. Il nuovo soggetto culturale, che ha come soci fondatori Comune di Modena, Unimore, e Fondazione di Modena, avrà il compito di gestire le attività e i servizi culturali, di accoglienza, didattica e formazione previsti nel complesso dell’ex Sant’Agostino, già oggetto di riqualificazione nell’ambito del più ampio progetto del polo culturale che comprende, inoltre, il Palazzo dei Musei, l’ex Ospedale Estense e largo Sant’Agostino. Nella seduta di lunedì 12 dicembre, infatti, il Consiglio comunale ha approvato, con il voto favorevole della maggioranza (Partito democratico, Sinistra per Modena, Modena Civica, Europa Verde-Verdi) e del Movimento 5 stelle, il voto contrario di Fratelli d’Italia e l’astensione di Lega Modena, Forza Italia, Modena sociale e Alternativa popolare, la delibera presentata dall’assessore alla Cultura Andrea Bortolamasi, che include lo statuto della fondazione e le “Linee guida per il progetto culturale” che aggiornano il documento già approvato dal Consiglio nel 2018.

Dall’arte contemporanea e innovativa, alla ricerca e formazione sulle Digital Humanities, fino all’apprendimento orientato all’edutech, Ago opererà come vero e proprio hub culturale che, in sinergia con le diverse istituzioni, a partire dagli istituti culturali dell’Amministrazione, sviluppa le sue attività promuovendo un accesso allargato, diffuso e continuativo alla conoscenza, in una dimensione che si allarga dal locale all’internazionale e che vedrà la presenza anche di luoghi di socialità, incontro e aggregazione.

“Il passaggio da ex ospedale Sant’Agostino a polo culturale Ago – ha affermato Bortolamasi – rappresenta, in epoca recente, il più importante intervento di riqualificazione a base culturale della nostra città e, contestualmente, l’apertura di una nuova prospettiva che vede nella cultura e nella creatività due leve di progresso per la nostra comunità. Si tratta di un percorso – ha argomentato Bortolamasi – avviato nella scorsa consigliatura e che porta Comune, Unimore e Fondazione di Modena a collaborare con l’obiettivo di indirizzare, progettare, programmare e gestire gli spazi del polo Sant’Agostino, rafforzando, inoltre, la capacità di programmazione dei singoli istituti già coinvolti, e dei futuri soggetti aderenti, in una modalità coordinata e integrata, grazie, appunto, alla regia della Fondazione”.

Nel nuovo soggetto culturale Ago vengono assorbite le attività, le funzioni e le risorse di Fmav, la Fondazione Modena Arti visive di cui sono soci Comune e Fondazione di Modena. Un’operazione che consente a sede e sale espositive di essere ricollocate nel complesso Sant’Agostino, liberando gli spazi attualmente occupati nel palazzo Santa Margherita destinati, invece, all’ampliamento della biblioteca Delfini. Maggiore spazio e visibilità alle collezioni d’arte contemporanea sono alcuni dei criteri guida del progetto, che intende anche valorizzare l’unicità internazionale del Museo della Figurina, grazie a un nuovo allestimento studiato nell’ambito del piano di riqualificazione dell’edificio.

Già avviata, secondo principi di permeabilità tra i suoi edifici e di apertura verso la città, la riqualificazione architettonica del complesso monumentale dell’ex Sant’Agostino: entro il 2024 saranno conclusi i lavori del primo stralcio riguardanti anche l’area dei Musei Universitari; nel 2023, invece, verranno appaltati gli interventi del secondo stralcio, il cui progetto aggiornato è stato presentato in questi giorni. Si tratta di una doppia operazione funzionale alla vitalità culturale e sociale del complesso. Nello specifico, il primo stralcio dei lavori prevede la ristrutturazione, il riallestimento e l’apertura dei Musei universitari presenti nel complesso che, in coerenza con i programmi che hanno portato al riconoscimento di Modena Città Creativa Unesco per le media arts, si candida a divenire un polo di eccellenza per le nuove frontiere dell’arte e della conoscenza. Il secondo stralcio dei lavori, invece, oltre all’area del Museo della Figurina e dell’immagine, prevede anche alcune novità come, per esempio, la copertura mobile del cortile e la realizzazione di una terrazza sospesa sopra gli edifici del polo culturale.

Modena, nasce la fondazione Ago per l'ex Sant'Agostino

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