Modena, dal 18 giugno “Natura Vincit” inaugura gli spazi della chiesa sconsacrata di San Paolo

Dopo l’intervento di rafforzamento sismico, la Sala delle Monache e la ex chiesa aprono alla città con una personale dedicata all’artista modenese Andrea Chiesi

Modena, saranno inaugurati con la mostra “Natura Vincit”, una personale dedicata all’artista contemporaneo Andrea Chiesi, a partire da venerdì 18 giugno, gli spazi rinnovati dell’ex Oratorio, la cosiddetta Sala delle Monache, e della chiesa sconsacrata di San Paolo, dopo l’intervento di ripristino e rafforzamento sismico.

Il progetto di Chiesi, di origini modenesi e uno dei più noti pittori italiani, nasce appositamente per dialogare con gli spazi suggestivi delle due sale, costruendo un percorso spirituale di potenziale rinascita in cui la natura è per l’artista una guida costante. La mostra, a cura di Fulvio Chimento, è promossa dal Comune e organizzata dall’associazione CerchioStella in collaborazione con D406, con il sostegno del gruppo Hera e il patrocinio della Regione Emilia-Romagna. Rimarrà aperta al pubblico, con ingresso libero, fino al 19 settembre.

La Giunta comunale ha approvato la delibera sulla Convenzione tra il Comune di Modena e l’associazione di promozione culturale CerchioStella di Modena per l’uso degli spazi fino a conclusione della mostra. Oltre alla concessione dei locali, l’Amministrazione ha inoltre previsto l’assegnazione di un contributo di 40 mila euro a sostegno degli oneri relativi all’esposizione.

Gli spazi della Sala delle Monache e dell’ex chiesa, all’interno del complesso San Paolo situato tra le vie Selmi e Caselle a Modena, aprono alla città dopo un intervento del valore complessivo di un milione 270 mila euro, con 770 mila euro di finanziamento regionale post sisma e il resto da risorse del Comune, con il contributo della Fondazione di Modena. I lavori effettuati sono di tipo strutturale (in particolare il consolidamento e miglioramento sismico delle coperture, l’inserimento di tiranti metallici e il consolidamento delle volte in muratura), di adeguamento funzionale e impiantisco, oltre ad attività di restauro pittorico e finitura. Negli ambienti oggetto di intervento, al momento del sisma di maggio 2012, erano in corso lavori che sono stati sospesi affinché fosse predisposto un progetto specifico di recupero post sisma.

Nella Sala delle Monache, costruita all’inizio del 1600, in particolare, l’intervento di restauro ha fatto tornare a splendere pitture e decori seicenteschi parzialmente nascosti al di sotto dello strato pittorico ottocentesco apposto in occasione di numerosi successivi interventi di adeguamento degli ambienti. Al termine del restauro è stato posato il pavimento in cotto e realizzato il nuovo sistema di illuminazione pensato per valorizzare l’apparato decorativo, arricchito da prese in pozzetti a pavimento per integrare l’illuminazione in occasione dell’allestimento delle mostre temporanee. È stato inoltre installato anche un impianto di climatizzazione con pannelli radianti a pavimento e deumidificatori a mobiletto.

Nella ex chiesa di San Paolo, che risale al 1192, sono inoltre stati realizzati un bagno disabili (con dismissione dell’attuale struttura non più adeguata) e pareti in cartongesso smontabili a copertura della pompa di calore a servizio dei due ambienti.

Alcuni interventi hanno infine riguardato anche l’area destinata a ristoro nell’ala ovest dell’ex Convento, già oggetto di recupero, con l’obiettivo di rendere più attrattiva la gestione dello spazio.

L’intervento è stato effettuato da un’associazione temporanea d’impresa costituita da Cogesap di Napoli insieme a Zaira di Quarto (Na) e Demo restauri srl di Napoli.


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