MILANO TRIENNALE CON L’ISA IN “UNA MOSTRA PER IL DOMANI”

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Modelli dalla geometria pura e rigorosa, fotografie, composizioni tipografiche, tavole di studio e di sperimentazione sul linguaggio artistico e progettuale: tutto questo – e molto altro – è esposto nella mostra “Una scuola per il domani”, in Triennale.

Le opere e i disegni dei grandi professionisti – tra i tanti: Narciso Silvestrini, Ugo la Pietra, Alfonso Grassi, Roberto Orefice – sono frammenti, testimonianze, che raccontano la storia dell’ Istituto Statale d’Arte della Villa Reale di Monza. A prendere tra le braccia la preziosa eredità tramandata ci sono loro, gli studenti nel nuovo Liceo artistico; hanno infatti curato l’allestimento, creando un ambiente sobrio, lineare, misurato, che rispecchia quasi perfettamente l’atmosfera e la concezione spaziale degli uomini dell’Istituto d’Arte.

La mostra si concentra in un’unica stanza, in perfetta simbiosi tra passato e presente. Al centro, l’opera di Nanni Valentini. È proprio il nome di Nanni a far rinascere, dalle ceneri dell’ISA distrutto dalla riforma Gelmini, il nuovo Liceo Artistico “Nanni Valentini”, così intitolato nel 2017. Si tratta quindi di un evento singolare dal valore simbolico, un “piccolo gioiello” che ricorda come lo spirito, l’ingegno creativo e il metodo progettuale sperimentale del “vecchio” Istituto d’Arte continui a vivere tra le aule e, soprattutto, nelle menti degli studenti del “nuovo” Liceo Artistico.

L’esposizione chiuderà domenica 14 gennaio: chi non l’avesse ancora vista, si affretti!

Articolo di Cecilia Chiapetto

 


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