Milano, sesso e morte con il grande Simenon al Carcano

390

George Simenon tutti lo conoscono per il grande commissario Maigret, il poliziotto capace come nessuno di scandagliare la psicologia dei personaggi. E proprio quella dote emerge in un grande noir, fatto di ingredienti che ti tengono incollato alla sedia come sesso e morte e mistero e suspence e colpo di scena, come La Camera Azzurra. La versione teatrale della regista Serena Sinigaglia, che per la prima volta in Italia è in scena al Carcano di Milano fino al 27 ottobre, è particolarmente calzante con il sentire di Simenon. La scena è scarna ed è la diversa tonalità dell’azzurro che trasporta lo spettatore dalla dimensione della vita, dell’amore, del sesso, a quella della morte, delle condanne giudiziarie e morali della società. Gli attori esaltano il gioco psicologico con una bravura senza eguali: Mattia Fabris che interpreta il commissario tormentato e identificato con le vittime-carnefici, Giulia Maulucci, eterea moglie tradita ma conscia della sua condizione sottomessa alle regole sociali e vittima delle stesse, Irene Ferri strepitosa, esplosiva e passionale in vita e in morte sempre coerente con la donna amante fiera di esserlo e infine Fabio Troiano che incarna il prototipo del maschio latino giocoliere in vita e vittima della sua paura anche dopo la vita. Non vogliamo svelare il finale e tenere alta la suspence come fa Simenon e come fanno questi splendidi attori su una scena e scenografia apparentemente immobile, ma sconnessa come le loro vite. Una cosa è certa: un’ora e mezza di intenso teatro trascorreranno senza ricordare cosa c’è fuori da quella camera azzurra. Fino al 27 ottobre al Teatro Carcano,  02 55181377 | 02 55181362

 


LEGGI ANCHE

 

LEGGI ANCHE

 
Commenti
Loading...