MILANO. “LUNA NUOVA” IL DEBUTTO MILANESE DI LUNA BERLUSCONI

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“LUNA NUOVA”, AL M.A.C. IL DEBUTTO MILANESE DI LUNA BERLUSCONI CON FONDAZIONE MAIMERI 

Dal 17 al 20 ottobre le tavole della pittrice potranno essere ammirate negli spazi dell’organizzazione culturale milanese di piazza Tito Lucrezio Caro. Protagoniste dell’esposizione le serie “Angeli”, “Icone” e “Nudi” con opere simboliche che narrano il percorso dell’artista emergente e la sua coraggiosa scelta di inseguire un sogno.

Quello scelto da Luna Berlusconi è un titolo fortemente evocativo  per il suo personale debutto come
artista nella città che le ha dato i natali, Milano.
Luna nuova”, questo il nome dell’esposizione realizzata con Fondazione Maimeri negli spazi del M.A.C. Musica Arte e Cultura.

Per anni la pittura è stata una valvola di sfogo, relegata ai momenti difficili – spiega Luna Berlusconi – È
servito molto tempo per trovare la mia forma espressiva e lasciarmi alle spalle il senso di insicurezza che mi avvolgeva quando affrontavo colori e pennelli. Vedere le mie opere esposte a Milano, città nella quale sono nata, rappresenta il compimento di un sogno coltivato a lungo.
A renderlo possibile sono state l’irrefrenabile voglia di raccontarmi attraverso l’arte e la preziosa collaborazione con la Fondazione Maimeri che ha scelto di sposare questo progetto. Ora non mi fermo, questo è solo l’inizio di una nuova fase che mi sta già regalando tantissime soddisfazioni. Sono svariati i progetti in corso e i quadri ai quali devo ancora dare vita.”

Percorrendo gli spazi del M.A.C., il visitatore potrà immergersi tra figure dipinte con colori fortemente
evocativi come il grigio, il bianco, il rosso e l’azzurro, che sembrano fuoriuscire da una dimensione senza
tempo; a dare questa suggestione è lo sfondo nero realizzato utilizzando un materiale insolito, il magnete.
Altra peculiarità della tecnica utilizzata, definita da Luna una sorta di “non-tecnica”, riguarda il tratto: i
colori sono stesi su tavole in pioppo, un supporto ligneo di origini antichissime, e listellare con pennellate a
volte lineari e altre volte ripetute in maniera disordinata, per lasciare rilievi quasi sempre voluti. I lavori
esposti danno voce alla storia della pittrice come racconta il curatore della mostra e critico d’arte Andrea
Dusio: “Luna ha già raggiunto un traguardo che molti artisti inseguono per tutta la vita senza successo: le sue tavole parlano di lei più di qualsiasi parola, più delle cose che componevano sin qui la sua biografia
personale. Attraverso la sua arte, riesce a raccontare aspetti di sé rimasti a lungo sottotraccia”.

Al centro di “Luna Nuova” le tre serie che meglio riassumono la produzione artistica della pittrice: “Angeli”,
“Icone” e “Nudi”. La prima è un vero e proprio crocevia tra arte e scultura; raffigurati spesso sofferenti,
con grandi ali nei colori del bianco e del grigio, questi esseri sovrumani rappresentano la caducità
dell’esistenza in contrapposizione alla forza rivoluzionaria di una seconda vita. “Icone” è un inno a
personaggi senza tempo, come Andy Warhol e Frida Kahlo, a modelli di vita come Steve Jobs e a persone
care all’artista; i loro volti prendono forma sotto i tratti decisi di Luna e dialogano con l’osservatore in un
confronto diretto. I “Nudi”, invece, mostrano pose intime dove il corpo femminile è assoluto protagonista
della tavola: in alcune opere i soggetti si mostrano senza pudore con sguardo seducente agli occhi dello
spettatore, mentre in altre sembrano nascondersi timidamente con fare sfuggente. Nello spazio espositivo
anche le due serie più recenti di Luna: “Ritratti lunghi” e “Opacità”.


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