MILANO: LA MOSTRA – DREAM BEASTS – AL MUSEO NAZIONALE SCIENZA E TECNOLOGIA

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Arrivano per la prima volta in Italia le spettacolari opere cinetiche create dall’artista olandese Theo Jansen, considerato da molti il moderno Leonardo Da Vinci. Ad accogliere le straordinarie opere di Jansen, pronte per essere ammirate dal vivo (ed in alcuni casi particolari anche toccate), non poteva esserci location migliore del Museo Nazionale della Scienza e Tecnologia “Leonardo Da Vinci” di Milano.

La mostra Dream Beasts per la precisone è ospitata nel padiglione Aeronavale del Museo e conta ben tredici opere dell’artista olandese, le famose Strandbeest (che in olandese significa animale da spiaggia) racchiudono circa 30 anni di lavoro. Jansen infatti agli inizi degli anni 80 comincia a creare algoritmi che riuscivano a simulare organismi viventi ed autonomi attraverso il PC (anch’esso esposto). Una ricerca questa che è alla base delle sculture cinetiche che oggi possiamo ammirare a Milano.

“I confini tra arte ed ingegneria esistono solo nelle nostre menti” ama affermare Theo Jansen, che racconta come il genio di Leonardo sia stato più volte fonte di ispirazione diretta ed indiretta nel suo percorso artistico; durante un viaggio a Firenze rimase folgorato da un arista di strada che azionava una marionetta dalle fattezze di un Ornitottero, e sembrava realmente il volo di un uccello.

Il curriculum di Theo Jansen è davvero ricco: dopo un periodo di studi in Fisica applicata alla Technische Hogeschool di Delft, nel 1990 inizia a dedicarsi al progetto Strandbeest, un progetto che gli ha portato tantissimi riconoscimenti da tutto il mondo. Le sue opere possono sembrare scheletri di animali preistorici, a ben vedere alcuni ricordano giganteschi insetti, ma hanno la particolarità di muoversi grazie alla forza del vento e dell’aria, il che le rende opere uniche e totalmente diverse rispetto alla robotica dei giorni nostri che sfrutta invece motori, sensori e tecnologie avanzate per interagire con l’ambiente circostante. 

Le Strandbeest oltre ad essere realizzate esclusivamente da tubi flessibili in plastica, filo di nylon e nastro adesivo, hanno la particolarità di combinassi tra loro creando un vero e proprio albero genealogico che rappresenta “‘l’evoluzione darwiniana” delle opere stesse. Non a caso le strutture realizzate nel 2009-2011 fanno parte del “Suicideem”  il periodo dell’autodistruzione, proprio perché le grandi dimensioni ed il notevole peso (la più grande opera esposta pesa oltre 200 kg) sono state la causa della loro rovina ed “estinzione”. 

“Siamo felici di offrire ai nostri visitatori la possibilità di ammirare le sorprendenti creature di Theo Jansen, che abbiamo fortemente voluto portare in Italia al Museo” –  ha dichiarato alla stampa Fiorenzo Galli, Direttore Generale del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia “Ci affascina il sogno dell’artista di dare vita a esseri artificiali che immagina possano vivere secondo regole naturali, progettati attraverso una contaminazione tra metodi ingegneristici e processi artistici, sfruttando il vento e l’aria per muoversi. Siamo certi che vedere alcune delle Strandbeest in movimento sarà molto coinvolgente per persone di ogni età”.

Della stessa idea è l’Assessore alla Cultura del Comune di Milano Filippo Del Corno che afferma:  “La combinazione tra innovazione, sostenibilità e creatività avvicina il lavoro di quest’artista allo spirito leonardesco. Il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia, che valorizza in modo permanente l’opera di Leonardo, è naturalmente uno dei più qualificati interpreti del suo pensiero e ha dunque saputo cogliere la corrispondenza di intenti, proponendo un artista contemporaneo che mette al centro del proprio pensiero progettuale la natura e la protezione dell’ambiente”.

La mostra Dream Beasts si avvale del main sponsor di Audemars Piguet, che collabora con Theo Jansen dal 2014 ed in occasione dell’esposizione di Milano propone un programma di eventi collaterali pensato per adulti, ragazzi e famiglie, nel quale saranno inseriti workshop dedicati al legame sotteso tra il lavoro dell’artista ed il mondo dell’orologeria.

Anche la Fondazione IBSA per la ricerca scientifica è sponsor della mostra “Dream Beasts” ed ha scelto il Museo Nazionale della Scienza e Tecnologia Leonardo Da Vinci come prima attività su Milano, dopo la partnership di successo avviata a Trento con il MuSe. La Fondazione IBSA nasce nel 2013 dalla casa farmaceutica IBSA, con l’intento di diventare punto di riferimento per l’informazione e la divulgazione scientifica attraverso l’arte e la scienza. Proprio nel 500 anni dalla morte di Leonardo Da Vinci il confronto tra questi due linguaggi, solo apparentemente distanti tra loro, rappresenta una modalità creativa di divulgazione.

“Siamo molto orgogliosi di aver dato vita a questo importante progetto proprio nell’anno di Leonardo, che ancora oggi è d’ispirazione e d’esempio per tutti coloro che si occupano di scienza – afferma il Direttore della Fondazione IBSA Silvia Misiti – “Il Museo della Scienza e Tecnologia è un partner prestigioso con il quale la Fondazione ha scelto di avviare quest’anno una collaborazione prioritaria che si aggiunge a quelle già esistenti con il MASI (Museo d’Arte della Svizzera Italiana) e con il MuSe (Museo delle Scienze) di Trento.

La mostra Dream Beasts si avvale della collaborazione di KLM in qualità di Official Carrier: “Siamo entusiasti di sostenere l’esposizione artistica di questo straordinario autore olandese in qualità di Official Carrier” – afferma Simona Brognoli Coordinatore Marketing ed Eventi di KLM Italia “L’innovazione è nel DNA di KLM che ha sempre sapientemente investito in innovazione per proporre il meglio in termini di comfort e servizi ai propri clienti superando il concetto del semplice volare verso una destinazione, ma cercando di offrire vere esperienze di viaggio. In questo siamo vicini all’artista olandese che intende far sperimentare emozioni e sensazioni nuove attraverso le proprie opere”.

Nel corso della giornata del 19 Febbraio alle ore 18.30 prevista l’Opening Lecture tenuta da Theo Jansen in lingua inglese, con l’intervento del Console Generale dei Paesi Bassi Johan Verboom che in una nota afferma: “L’Ambasciata e il Consolato Generale a Milano del Regno dei Paesi Bassi promuovono la mostra DREAM BEASTS di Theo Jansen. Caratteristica distintiva delle spettacolari installazioni cinetiche dell’artista olandese è il movimento: così come le Strandbeesten, oggigiorno anche la diplomazia è in movimento verso un cambiamento all’insegna di un mondo migliore e più ecosostenibile”.

Durante il periodo di apertura della mostra il Museo propone un Programma per il pubblico, pensato per ragazzi, adulti e famiglie oltre a un Programma per le scuole, dedicato a insegnanti e studenti.

Ecco alcuni degli appuntamenti aperti al pubblico:

Sabato 23 e domenica 24 febbraio, Weekend speciale di apertura: Re-Animation con l’artista, visite guidate alla mostra, attività nel temporary lab all’interno della mostra (dagli 11 anni), per scoprire come si muovono le creature di Theo Jansen e comprendere quanta meccanica, ingegneria e biologia nascondono;

Tutti i weekend di marzo, aprile e maggio : Re-Animation e visite guidate con gli animatori scientifici del Museo, attività nel temporary lab e visite guidate per i piccoli (dai 5 anni);

Giovedì 7 marzo, 11 aprile e 9 maggio, Dutch Night Dream Beasts: serate di apertura straordinaria dell’esposizione in cui le creature di Theo Jansen prendono vita in mezzo al pubblico.

Gli appuntamenti per le scuole: 

Mercoledì 27 e giovedì 28 febbraio visita della mostra dedicata agli insegnanti;

Workshop dedicati agli studenti delle scuole ad indirizzo artistico;

Visite guidate alla mostra e attività nel temporary lab con attività interattive per sperimentare un modo nuovo per lavorare con gli studenti sulle materie STEAM tra arte e ingegneria, matematica, meccanica e biologia.

INFO:

DREAM BEASTS, LE SPETTACOLARI CREATURE DI THEO JANSEN

Il Museo presenta per la prima volta in Italia le Strandbeest, gigantesche installazioni cinetiche dell’artista olandese 

(20 febbraio – 19 maggio 2019) – L’ingresso alla mostra è incluso nel biglietto del Museo

Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, via San Vittore 21, Milano

Articolo e foto di Settimio Martire


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