Milano, arte: “Grandi Aspirazioni”, la mostra di Qi Baishi, il maestro più influente della pittura cinese nel XX secolo

La mostra si terrà alla Fabbrica del Vapore dal 28 ottobre al 26 novembre 2022 e verrà inaugurata venerdì 28 ottobre alle 19.00 sempre alla Fabbrica del Vapore.

Milano, arte: “Grandi Aspirazioni”, la mostra di Qi Baishi, il maestro più influente della pittura cinese nel XX secolo.

Il legame culturale, tra storia e tesori da scoprire, tra Cina e Italia origina da Marco Polo nel 13° secolo e giunge fino ai nostri giorni. Arrivano così a Milano le opere più prestigiose di Qi Baishi, il Maestro della pittura cinese e del cosiddetto ‘intimismo naturalistico’, nella mostra “Grandi Aspirazioni – L’arte del mondo di Qi Baishi”, progettata dalla Fine Art Academy di Pechino, alla Fabbrica del Vapore (via Giulio Cesare Procaccini, 4) da venerdì 28 ottobre fino a sabato 26 novembre.

L’inaugurazione della mostra si terrà venerdì 28 ottobre alle 19.00 (ingresso libero) alla presenza di Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura del Comune di Milano; Maria Fratelli, Dirigente Unità Progetti Speciali e Fabbrica del Vapore; Liu Kan, Console Generale della Repubblica Popolare Cinese a Milano; Li Jinsheng, Presidente di CAEG – China Arts and Entertainment Group e Zhang Xiuzhong, Presidente e Fondatore della Zhong Art International. Inoltre, sarà proiettato un video di saluto di Wu Hongliang, curatore della mostra e Presidente Beijing Fine Art Academy.

L’esibizione è promossa dal Bauhinia Culture Group Co. Ltd, dall’Assessorato alla Cultura e Turismo della Città di Pechino e dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, organizzata da China Arts and Entertainment Group Ltd., Beijing Fine Art Academy e Fabbrica del Vapore, realizzata da China International Exhibition Agency e Zhong Art International, con il patrocinio del Consolato Generale della Repubblica Popolare Cinese a Milano.

I dipinti in esposizione a Milano sono riproduzioni create sulla stessa carta di Sheng utilizzata dal Maestro con i medesimi pigmenti naturali; le tecniche pittoriche di Qi Baishi sono infatti insegnate e mantenute vive nelle accademie d’arte cinesi. Le repliche d’arte, fedeli all’originale tanto da essere a stento distinguibili dall’occhio inesperto, permettono così ai visitatori di avvicinarsi a questa raffinata e preziosa forma d’arte tradizionale cinese.

Qi Baishi (1864-1957) è stato il maestro più prestigioso, creativo e influente della pittura cinese del 20° secolo, ha creato un proprio stile di calligrafia e di intaglio di sigilli. Era solito affermare: “Non amo la banalità”, così le sue opere sono caratterizzate da un modo anticonvenzionale di dipingere, fine ed elegante. Non convenzionale sarà anche l’allestimento della mostraleggeri tendaggi, giochi di luce, di pieni e di vuoti, accoglieranno il visitatore attraverso un percorso sinuoso che vuole ricreare il connubio tra calligrafia e poesia caratteristico dell’opera di Qi Baishi, seguendo la logica compositiva dei classici giardini cinesi. Non ultimo, la novità della mostra sarà la possibilità di fruire delle opere in maniera originale, che consentirà al pubblico, in autonomia o guidato da mediatori culturali, di provare la gioia di tenere in mano un rotolo, aprirlo e godersi l’esperienza.

Nell’antica Cina la pittura era infatti eseguita su rotoli che potevano essere aperti e ammirati da vicino in tutte le sue parti per un’immersione completa nelle opere. Le mostre erano dunque un momento di raccolta davvero intimo ed emozionale. La mostra di Qi Baishi vuole infatti riprodurre questa modalità di fruizione tipica della pittura cinese, consentendo al pubblico di avvicinarsi alla concezione artistica del Maestro, che ha legato l’attività pittorica alla calligrafia, alla poesia e all’arte del sigillo. Si apre un rotolo di carta dipinto, lo si richiude, e poi si srotola il successivo.

L’allestimento della mostra si ispira dunque a questi alternativi concetti di spazio e di tempo, creando per il pubblico italiano un’atmosfera espositiva con un’estetica fortemente orientale. Un’esperienza diversa, che regalerà al visitatore una impareggiabile sospensione temporale.

La vita e la carriera di Qi Baishi sono costellate di riconoscimenti e onorificenze: è stato nominato professore onorario della Central Academy of Fine Arts, presidente della China Artists Association, decano onorario della Beijing Fine Art Academy, “Artista del Popolo” dal Ministero della Cultura, ha ricevuto il titolo del Corresponding member dell’Accademia delle scienze della RDT, “Celebrità culturale mondiale” e il “Premio Internazionale per la Pace” assegnato dal Consiglio Mondiale per la Pace.

La mostra è aperta dal martedì alla domenica dalle 10 alle 19.00, tutti giovedì apertura straordinaria dalle 19 alle 22. Il giovedì mattina il venerdì pomeriggio e durante tutto il fine settimana saranno presenti in mostra dei mediatori di accompagnamento alla visita, con degli orari fissi di visite accompagnate. Le visite a orari fissi (giovedì ore 10.30 e 11.30; venerdì ore 18.00; sabato e domenica ore 10.30, 16.30 e 18.00). La partecipazione è gratuita fino ad esaurimento dei posti disponibili, si consiglia di prenotare a [email protected]

Il 5 novembre, inoltre, alle 10 (Fabbrica del Vapore) in programma una conferenza a ingresso gratuito dedicata all’opera di Qi Baishi e alla cultura cinese, con interventi di esperti cinesi in collegamento streaming e relatori italiani in presenza.

Laboratori di calligrafia

Inoltre, in collaborazione con l’Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano, parallelamente alla mostra sono organizzati dei laboratori gratuiti di calligrafia (accesso libero con prenotazione, [email protected]), nelle giornate di sabato 12 novembre (dalle 15 alle 17) con l’incontro introduttivo sulla calligrafia cinese, tenuto dal maestro calligrafo Fu Haifeng; sabato 26 novembre (dalle 15 alle 16) con il laboratorio di calligrafia per adulti; sabato 26 novembre (dalle 16 alle 17) con il laboratorio per bambini e ragazzi dai 5 ai 13 anni. Sabato 12 novembre ore 15-17 andrà in scena “Il cinese sulla punta del pennello: un viaggio alla scoperta della calligrafia cinese e dei suoi tesori”: i partecipanti avranno la possibilità di trascorrere un pomeriggio all’insegna della calligrafia cinese insieme al calligrafo Fu Haifeng, di conoscere i segreti di questa antica e affascinante arte e di sperimentare la scrittura con il pennello. Sabato 26 novembre ore 15-16 il laboratorio “Nero su bianco: laboratorio di calligrafia per adulti”: un’ora dedicata alla calligrafia cinese durante la quale i partecipanti, guidati da Zhang Xiaojing, docente esperta dell’Istituto Confucio, potranno cimentarsi nella scrittura di alcuni semplici caratteri attraverso l’uso del pennello. Chiude il ciclo di incontri, sabato 26 novembre ore 16-17, l’incontro “Con pennello e inchiostro: laboratorio di calligrafia per bambini (6-10 anni)”. Dopo gli adulti sarà il turno dei più piccoli! Come si tiene il pennello e come si scrivono i caratteri cinesi? I bambini, guidati da Zhang Xiaojing, docente esperta dell’Istituto Confucio, si cimenteranno in questa antica ma al tempo stesso divertente arte cinese.

Milano, arte: “Grandi Aspirazioni”, la mostra di Qi Baishi, il maestro più influente della pittura cinese nel XX secolo

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