Milano, a 80 anni dalla spedizione italiana in Russia, artisti e scrittori la raccontano nella mostra “Naufraghi in un mare di neve”

Dipinti, disegni, lettere e scritti per documentare le vicende della spedizione in Russia nel ‘42 e il dramma della ritirata dell’esercito italiano nel ’43. La mostra è allestita sullo Scalone d’Onore di Palazzo Sormani fino al prossimo 4 febbraio, ingresso gratuito.

Milano, a 80 anni dalla spedizione italiana in Russia, artisti e scrittori la raccontano nella mostra “Naufraghi in un mare di neve”.

In occasione dell’ottantesimo anniversario della spedizione italiana in Russia durante la Seconda guerra mondiale, la Biblioteca Comunale Centrale di Milano presenta la mostra “Naufraghi in un mare di neve. Artisti e scrittori italiani nella campagna di Russia (1942-1943)”. Il progetto espositivo, allestito presso lo Scalone Monumentale di Palazzo Sormani fino al 4 febbraio 2023, esplora dal punto di vista documentario le vicende dell’Armata Italiana in Russia (ARMIR), il corpo di spedizione che operò dal luglio del 1942 nella zona del Don, attraverso le testimonianze e le opere di artisti e scrittori che vissero in prima persona il dramma della ritirata, con il suo terribile bilancio di morti e dispersi.

Nell’ambito di una rigorosa ricostruzione storica dell’evento, saranno esposte opere pittoriche e disegni originali di Cesare Andreoni (1903-1961) e Francesco Fedeli (1911-1997), corrispondenti pittori di guerra, nonché scritti, lettere e documenti che testimoniano l’esperienza vissuta sul fronte russo da Nuto Revelli (1919-2004) e da Mario Rigoni Stern (1921-2008), che consegnarono alle loro opere i resoconti più lucidi e terribili su una autentica tragedia nazionale; infine saranno esposti alcuni documenti relativi alla breve esperienza condotta da Filippo Tommaso Marinetti sul medesimo fronte. Completano l’esposizione libri, periodici, documenti archivistici, documenti video e oggettistica.

“Il Comune di Milano prosegue nella sua missione di conservazione della memoria storica, raccogliendo e mantenendo vivi i fatti, le testimonianze e gli eventi che hanno contribuito a formare, nel bene o nel male, l’identità e la storia, non solo di Milano ma di tutto il Paese – dichiara l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi –. In questo caso lo fa con una preziosa mostra documentaria che, attraverso dipinti, disegni, lettere e scritti, realizzati da artisti e scrittori a diverso titolo protagonisti di quella pagina tragica della storia, riporta alla luce gli orrori di quella guerra, ma racconta anche il clima sociale e culturale che ha accompagnato questa missione, allargando lo sguardo dalle trincee italiane in Russia ai giornali che uscivano in Italia, dalle testimonianze dirette alle vignette satiriche che ‘accompagnavano’ da lontano la spedizione. Un impegno culturale, quello della memoria, al quale non possiamo e non vogliamo rinunciare”.

Il percorso di visita è suddiviso in quattro sezioni:

1. La Sezione 1 presenta il tema della mostra dal punto di vista della Storia

Questa Sezione inquadra con rigore scientifico il ruolo dell’8a Armata nella Seconda Guerra Mondiale, dalla sua fondazione nell’estate del 1942 alla sua dissoluzione nella primavera del 1943, affrontando gli eventi militari (dal Fronte “lungo” sul Don all’operazione “Piccolo Saturno”, dalla disfatta al dramma della ritirata) e descrivendo le condizioni delle truppe e dei prigionieri, il rapporto fra occupanti e popolazione locale.
I testi di questa Sezione sono curati dalla storica Maria Teresa Giusti (professore di Storia contemporanea all’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara e autrice di diversi saggi sull’argomento) e sono accompagnati dalle illustrazioni tratte dai periodici usciti in quegli anni e posseduti dalla Biblioteca, a evidenziare i titoli propagandistici e retorici con i quali gli eventi drammatici della Campagna di Russia venivano rievocati e riportati ai lettori in patria. Nello spazio, un video riprodurrà spezzoni di cinegiornali dell’epoca, concessi dall’Archivio Storico Istituto Luce – Cinecittà.

2. La Sezione 2 presenta il tema della mostra dal punto di vista dei corrispondenti pittori di guerra

In questa Sezione vengono esposte opere di:

  • Cesare Andreoni (1903-1961). Artista milanese, aderisce al Movimento Futurista e si lega a Filippo Marinetti che lo descrive come “grande aeropittore futurista”. Nel 1941 parte per il fronte come corrispondente di guerra. L’esperienza della campagna di Russia, dalla quale rientrerà prostrato anche fisicamente, gli impone rimeditazioni e riflessioni sulla sua espressività. In mostra una selezione di dipinti tra quelli pubblicati nel volume “Disegni di Russia”.
  • Francesco Fedeli (1911-1998). Artista milanese, fu aggregato col rango d’ufficiale-artista alla divisione Fanteria Ravenna dell’ARMIR. Nelle opere in mostra Fedeli immortala i soldati al fronte, mortai, carri e automezzi, ma soprattutto le figure colte ai margini della battaglia, nelle retrovie, nella realtà quotidiana dell’occupazione della terra russa.

Saranno inoltre esposte pubblicazioni e materiali che raccontano le vicende dell’ARMIR con gli strumenti espressivi dell’illustrazione e del fumetto, oltre ad alcuni disegni originali, taluni di stampo satirico, realizzati da Bruno Riosa, che prese parte alla Campagna di Russia con il grado di tenente nel gruppo “Bergamo” del II Artiglieria da montagna.

I testi e gli allestimenti di questa sezione della Mostra sono curati dalla Biblioteca Comunale Centrale e da Luigi Bona dello Spazio WOW Museo del Fumetto. I documenti e i materiali esposti sono gentilmente concessi dall’Archivio Cesare Andreoni, dal Centro Studi ANA (Associazione Nazionale Alpini – Sezione di Milano), dallo Spazio WOW Museo del Fumetto, per le opere di Fedeli dagli eredi e dalla “Galleria dell’Incisione” di Brescia.

3. La Sezione 3 presenta il tema della mostra dal punto di vista degli Scrittori

In questa Sezione vengono esposte opere (prevalentemente prime edizioni), scritti originali (lettere e manoscritti) anche inediti, materiali fotografici e cartografici, nonché oggetti appartenuti a due testimoni della tragica epopea dell’ARMIR, divenuti poi scrittori e memorialisti tra i più noti e apprezzati della letteratura italiana:

  • Nuto Revelli (1919-2004). Ufficiale effettivo degli Alpini nel battaglione Tirano, divisione Tridentina, fu sul fronte del Don dall’estate del 1942 al marzo 1943, partecipando alla Ritirata del gennaio ’43. Narrò la sua esperienza sul fronte russo nei volumi Mai tardi. Diario di un alpino in Russia (1946), La guerra dei poveri (1962); ne La strada del davai (1966) raccoglie testimonianze dalla voce dei reduci sulla ritirata e sulla prigionia in Russia. Cura anche L’ultimo fronte. Lettere di soldati caduti o dispersi nella II guerra mondiale (1971), una raccolta di duecento epistolari di soldati che avevano combattuto in Russia.
  • Mario Rigoni Stern (1921-2008). Combatté in Russia come alpino, prima nel battaglione Cervino e poi nel battaglione Vestone, nella divisione Tridentina, dal gennaio all’aprile del 1942 e dall’agosto dello stesso anno al marzo 1943. Racconta la tragedia della Ritirata ne Il sergente nella neve, iniziato già durante la prigionia nei Lager tedeschi, che diventerà il suo primo libro (1953) e in numerosi altri racconti e testimonianze, raccolti poi in fortunati volumi, fino all’ultimo, Stagioni (2006).

Accanto ad essi si ricorderà la breve esperienza effettuata sul fronte russo da uno dei più noti ed influenti intellettuali italiani dell’epoca, con documenti gentilmente messi a disposizione dagli eredi:

  • Filippo Tommaso Marinetti (1876-1944). Il poeta e scrittore, fondatore del Futurismo, a 66 anni partecipò come volontario alla spedizione dell’ARMIR. Le esperienze su questo fronte sono raccontate nel romanzo postumo “Originalità russa di masse distanze radiocuori” e nel discorso tenuto l’11 gennaio 1943 alla Reale Accademia d’Italia “Camicie nere e poeti futuristi combattenti a Sviniuca sul Don” (12 settembre 1942).

Saranno inoltre esposte significative edizioni dei più importanti romanzi e memoir dedicati all’evento: opere di Giulio Bedeschi, Eugenio Corti, Giancarlo Fusco, Carlo Gnocchi, Elia Marcelli, Cristoforo Moscioni Negri, Giuseppe Novello, Cesco Tomaselli e molti altri ancora.

I testi e gli allestimenti di questa Sezione della Mostra sono curati da Mauro Novelli (docente di Letteratura italiana contemporanea presso l’Università degli Studi di Milano), in collaborazione con Sergio Di Benedetto e Luca Gallarini. I materiali e i documenti esposti sono concessi in prestito dal Centro Manoscritti Pavia, dal Comune di Asiago (Ufficio Cultura), dal Comune di Vestone (Servizio Istruzione e Cultura – Biblioteca Comunale), dal Fondo Mario Rigoni Stern di Giuseppe Mendicino, dalla Fondazione Nuto Revelli e da collezioni private.

4. La Sezione 4 presenta il tema della mostra dal punto di vista delle macchine da presa al fronte.
In questa Sezione, curata dalla Biblioteca Centrale Sormani, vengono presentate ed esposte, disponibili alla consultazione individuale, documenti video che testimoniano la storia e la memoria della partecipazione italiana alla Campagna di Russia, vista attraverso il Cinema, i Documentari, i Reportage di divulgazione scientifica di tipo storico.

Nel periodo della mostra saranno organizzati incontri con esperti e studiosi di approfondimento dei temi trattati.

Ѐ prevista la realizzazione di un catalogo in formato digitale.

Info: https://milano.biblioteche.it/library/sormani/naufraghi-in-un-mare-di-neve/

Orari:
Lunedì – venerdì 15.00 – 19.00
Sabato 14 -18. Chiuso domenica e festivi.

Milano, a 80 anni dalla spedizione italiana in Russia, artisti e scrittori la raccontano nella mostra “Naufraghi in un mare di neve”

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