Luca D’Alessandro in concerto al Memo

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Due ore di musica sulla quale viaggeranno parole, riflessioni e il desiderio di liberarsi dal superfluo. In due ore tutto può accadere, persino di innamorarsi, di farlo per la prima volta, di farlo di nuovo, di farlo di più. C’è un posto dentro di noi nel quale le parole non possono entrare da sole, ma per farlo hanno bisogno della musica. La musica sola è capace di accarezzarci, di spogliarci, di capirci, di lasciarci essere. Alla musica non interessa il tuo cervello, ma la tua anima.

Luca D’Alessandro, classe 1979, autore, cantautore e speaker italiano.

Imbraccia la prima chitarra a 15 anni e inizia a scrivere la sue prime canzoni, ma nessuno lo ha mai saputo. All’attivo ha più di 100 brani ma vissuti sempre come un diario privato. Questa riservatezza gli fa prendere una strada diversa da quella della musica. Fin da giovane si appassiona e si dedica allo studio dell’essere umano. Nel 2008 esce il suo primo libro frutto delle sue ricerche. Ne arrivano altri due nel 2011 e nel 2014 ed il quarto in uscita nel 2018. Da anni tiene conferenze in Italia, Svizzera e Spagna, in due lingue, portando in giro la sua visione su un nuovo modo di pensare e di vivere. Ha scritto e recitato in un opera di teatro, ha scritto per il cinema, è stato protagonista in Spagna (e Sudamerica) di un docu-film ispirato ad un suo libro, ha scritto e condotto un suo programma radiofonico dal titolo “La Scintilla”. Nel 2015 quella scintilla arriva anche in quel cassetto chiuso da anni e riaccende la sua passione profonda di scrivere musica e così nel 2016 pubblica il suo album numero zero dal titolo “La primavera della libertà”. Alla fine del 2017 esce con un nuovo singolo dal titolo “Innamorati”.


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