Giornata Internazionale Diritti dell’Infanzia: domani un palinsesto di iniziative per le scuole

Milano, 19 novembre 2020 – In occasione della Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, che si celebra domani, venerdì 20 novembre, si avvieranno i lavori dei consigli di Municipio dei ragazzi e delle ragazze, istituiti nel 2012 per permettere agli studenti di pensare, deliberare e portare a compimento piccoli progetti a favore dei propri quartieri, avvicinandosi – con azioni pratiche – al significato dell’essere cittadini e dando così attuazione all’articolo 12 della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza che sancisce il diritto all’ascolto e alla partecipazione.

Domani alle ore 9 si terrà la prima seduta virtuale per avviare i lavori dell’anno. Gli assessori all’Educazione Laura Galimberti e all’Edilizia scolastica Paolo Limonta interverranno, insieme al Garante dei diritti per l’Infanzia e l’adolescenza Silvio Premoli, per portare il loro saluto e augurare alle ragazze e ai ragazzi buon lavoro.
Inoltre, per celebrare la Giornata di domani, il Comune ha raccolto in un unico palinsesto le iniziative che diversi enti territoriali – associazioni ed enti del Terzo settore e del privato sociale – hanno messo a disposizione delle scuole. Ognuna di esse concentra la riflessione su un particolare diritto: i diritti dell’infanzia, il diritto all’educazione, al gioco, all’identità, alla salute, all’accoglienza, alla partecipazione e alla protezione. Ogni istituto ha potuto in questo modo autonomamente scegliere l’attività più adatta da proporre ai propri studenti.

Sono già 26 le scuole – primarie e secondarie – che hanno aderito con diverse loro classi: gli istituti Munari, Pertini, Diaz, Confalonieri, Ciresola Brianza, Tommaso Grossi, Salvo d’Acquisto, Pertini, Borsi, Cavalieri, Buon Pastore, Thouar Gonzaga e Stoppani aderiranno, ad esempio, all’iniziativa Unicef “Il futuro che vorrei? Me lo leggi in faccia” raccogliendo i desideri degli studenti per il futuro scritti sulle mascherine. Unicef realizzerà poi una mostra con tutto il materiale raccolto.
Sette classi di due scuole secondarie hanno invece deciso di aderire al progetto di Dare NGO “Lontani+vicini” e discuteranno del diritto all’accoglienza ascoltando le testimonianze di ragazzi che hanno usufruito di un percorso di accoglienza in Italia. Gli studenti di due secondarie di primo grado diventeranno per un giorno, insieme ai loro genitori, una band virtuale: utilizzando gli utensili che si trovano in casa, dovranno riprendersi mentre eseguono un’armonia musicale composta da un maestro fisarmonicista. I filmati verranno montati insieme con l’obiettivo di riprodurre il suono di una vera e propria band.
Tre classi dell’Istituto Carlo Porta hanno aderito all’iniziativa “Fate il nostro gioco” che mira a smontare false credenze sul gioco d’azzardo e le reali possibilità di vincita per sottolinearne la pericolosità attraverso simulazioni di gioco, video e l’interazione continua con i partecipanti.
Gli educatori delle sezioni ospedaliere del Comune di Milano hanno infine proposto ai docenti e agli alunni delle scuole del primo ciclo un cruciverba, da loro realizzato, per imparare parole nuove che riguardano i diritti all’educazione e all’istruzione, per promuovere una riflessione su queste importanti tematiche.

“Anche in questo anno difficile – dichiara l’assessora all’Educazione Laura Galimberti – ci siamo impegnati affinché la Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza fosse celebrata e il 20 novembre fosse non solo una data simbolica, ma un giorno in cui i ragazzi concretamente possano riscoprire i loro diritti e si abituino alla partecipazione, per diventare un giorno cittadini adulti consapevoli. Sappiamo che nel mondo bambini e ragazzi non hanno sempre gli stessi diritti e non vogliamo dimenticarci delle responsabilità che questo comporta per ognuno di noi: pensiamo al diritto all’accoglienza. Non vogliamo però nemmeno dimenticare che oggi il diritto all’educazione e all’istruzione è a rischio anche in Italia. Riaprire le scuole deve diventare una priorità”.


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