Trento, “Il giardino del c’era una volta”, 12 alberi di frutta antica a Gocciadoro

L’Istituto Comprensivo Trento 3 ha condiviso con il Comune di Trento il progetto “Didattica all’aperto” che mira all’integrazione della didattica tradizionale con laboratori e sperimentazioni educative in aree verdi. Nell’ambito di questa iniziativa, con il sostegno del Comune (Servizio Gestione strade e parchi, Ufficio parchi e giardini) e l’assistenza degli operatori del servizio provinciale Sova, ieri l’istituto ha piantato alberi di frutta antica che recuperano tradizioni locali sottolineando così l’importanza della biodiversità. L’iniziativa ha coinvolto svariate classi delle scuole primarie Savio, Ravina, De Gaspari, Bronzetti e Nicolodi. 

Il progetto è stato realizzato con il supporto scientifico dell’Associazione Patriarchi della Natura in Italia, nata nel 2006 per tutelare il patrimonio ambientale e culturale del territorio attraverso una chiave di lettura originale: i “patriarchi arborei”, alberi centenari o millenari ancora produttivi, diventano testimoni dello stato di salute del pianeta. In questo caso specifico sono stati trapiantati i gemelli, ossia piante con lo stesso dna delle piante madri, delle specie da frutto più antiche del Trentino e del Nord Italia, così da contribuire al salvataggio dei fruttiferi più a rischio di estinzione. 

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La proposta di piantumazione avanzata dall’Istituto Comprensivo Trento 3 si integra perfettamente con le caratteristiche del parco Gocciadoro e con le finalità di recupero e gestione integrata che il Comune di Trento sta perseguendo per il parco attraverso le azioni del progetto europeo Alptrees, il quale ha come obiettivo l’attivazione di azioni di miglioramento degli habitat e di accrescimento della biodiversità. L’accesso e la fruizione dell’area alberata sarà assicurata a tutta la cittadinanza, restando tale spazio parte integrante del parco di Gocciadoro.


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