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Frosinone, taglio del nastro per il Vittoria. Il commento del Sindaco Mastrangeli

Una festa per celebrare la restituzione alla città di un centro di condivisione e fruizione culturale

Frosinone, taglio del nastro per il Vittoria. Il commento del Sindaco Mastrangeli

Una festa per celebrare la restituzione alla città di un centro di condivisione e fruizione culturale: questa l’istantanea del taglio del nastro del teatro Vittoria, nel centro storico di Frosinone, a 27 anni dalla chiusura, in occasione dell’open day che nella giornata di sabato alle 18 e domenica alle 20 ha permesso ai cittadini di visitare la struttura completamente rinnovata.

Presenti all’iniziativa, con il Sindaco di Frosinone Riccardo Mastrangeli, l’on. Nicola Ottaviani, già sindaco del capoluogo, l’assessore regionale on. Pasquale Ciacciarelli, il questore Domenico Condello, il vicesindaco Antonio Scaccia, gli assessori Rossella Testa, Simona Geralico, Alessandra Sardellitti, Angelo Retrosi e Adriano Piacentini, il consigliere provinciale Andrea Amata, con i consiglieri comunali, le autorità civili e militari, il direttore dell’Accademia di Belle Arti Loredana Rea e il presidente del Conservatorio “Refice” Alberto Gualdini. Tanti i cittadini intervenuti per partecipare all’evento, insieme ai dipendenti di tutti i settori comunali che hanno lavorato alla realizzazione dell’intervento.

Il Sindaco Mastrangeli, nel prendere la parola, ha ripercorso la storia della struttura, dalla nascita avvenuta nel XX secolo, al cantiere aperto ad aprile dello scorso anno alla presenza di una “testimonial” d’eccezione, la bellissima bimba Gioia, ai lavori terminati in anticipo sul cronoprogramma fino alla inaugurazione odierna, con la piccola Gioia ancora una volta nel ruolo di testimonial.

Frosinone, taglio del nastro per il Vittoria. Il commento del Sindaco Mastrangeli

“Originariamente il teatro si chiamava “Vittoria” in omaggio alla vittoria italiana nella Prima Guerra Mondiale – ha dichiarato il Sindaco Mastrangeli – Successivamente, con l’avvento del fascismo, la struttura teatrale sarebbe stata ribattezzata “Delle Vittorie”. Dalla fine della seconda guerra mondiale fino al 1997, l’immobile è tornato ad essere il “Vittoria”. Nel 2012, l’acquisizione con l’amministrazione Ottaviani. L’immobile è stato aggiudicato all’ente comunale nell’ambito di una procedura di vendita all’incanto conclusasi innanzi al Tribunale di Frosinone – ha proseguito il Sindaco Mastrangeli – Il “Vittoria” è stato acquistato per l’esigua cifra di 70.000 euro a fronte di una valutazione del valore dell’immobile di 410.000 euro, effettuata dal consulente tecnico d’ufficio nominato dal Tribunale del capoluogo. La ristrutturazione e il recupero funzionale dell’immobile sono stati finanziati con un contributo regionale risalente al 2017 e con la compartecipazione dell’amministrazione comunale per la quota di competenza, per un importo complessivo del progetto di oltre un milione di euro.

Il progetto di riqualificazione – ha proseguito Mastrangeli – nel suo complesso ha operato migliorie sia sul piano strutturale che su quello distributivo con nessuna ripercussione sulle superfici e sulle volumetrie che anzi risultano leggermente diminuite.

Sono state rifatte completamente le facciate con finitura a strato di intonachino specifico per i centri storici e posti in opera nuovi infissi in legno. Riqualificato il rivestimento lapideo in corrispondenza dell’ingresso. Sostituite le porte esterne che realizzano le uscite di sicurezza. Installati nuovi infissi esterni in legno e conformi alla normativa sull’efficienza energetica.

Per quanto riguarda l’interno, la sala teatro ha realizzato un migliore utilizzo degli spazi con l’ampliamento del palcoscenico. Nella parte sottostante la galleria, sono stati realizzati nuovi servizi igienici. Realizzati degli spazi per i camerini, dotati di servizi igienici.

Il volume di questi ultimi è incastonato tra il palcoscenico ed il perimetro della sala, rivestito completamente con materiale fonoassorbente.
La galleria è stata riqualificata mediante la realizzazione di una gradonata continua in legno. Per consentire una migliore visuale, in luogo della esistente ringhiera metallica, la balaustra è protetta con lastre di vetro a giorno.

L’impianto elettrico è stato realizzato ex novo, insieme a quello relativo alla climatizzazione, idraulico, impianto videocitofonico e controllo accessi.

La sala del teatro è trattata per ottimizzare le prestazioni acustiche, con poltroncine fissate a pavimento con telaio tubolare in acciaio, sedili e schienale in poliuretano rivestito in tessuto con sistema di ribaltamento.

Gli interventi sono stati concepiti nell’ottica di ottenere un miglioramento delle prestazioni energetiche globali, privilegiando materiali e soluzioni eco-compatibili, con illuminazione a basso consumo energetico ed alta efficienza.

“L’amministrazione che mi pregio di guidare – ha concluso Mastrangeli – è convinta che l’investimento sulla cultura – che ha anche portato all’acquisizione, all’interno del patrimonio pubblico, del Nestor, attualmente oggetto di lavori di restyling, e alla riqualificazione di quello che sarà il terzo teatro comunale, il Colapietro – crei valore aggiunto, come moltiplicatore di energie sane per l’intera società e di promozione del territorio, costituendo, inoltre, un elemento di identità e di coesione sociale importantissimo, specie per le giovani generazioni”. La giornata è poi proseguita con l’emozionante video sulla “trasformazione”, negli anni, del Vittoria, realizzato dal Ced comunale e con l’intrattenimento musicale a cura del Conservatorio “Refice”.

Domenica 4 febbraio l’open day si è svolto dalle 10 alle 20. In programma, l’intrattenimento musicale del conservatorio di musica “Refice” e i monologhi alle 18 dell’attore Nicola Masotti. Aperti anche i musei comunali.

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