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Frosinone, “Pensavo fosse amore”: la città unita contro la violenza sulle donne.

L’impegno dell’amministrazione comunale è di contribuire a innalzare il livello di attenzione dell’intera comunità sul tema della violenza contro le donne, organizzando e patrocinando eventi e manifestazioni che raggiungano tutti i cittadini: dagli studenti agli artisti, dai commercianti alle associazioni, dai giovani ai meno giovani.

Frosinone, “Pensavo fosse amore”: la città unita contro la violenza sulle donne.

“L’impegno dell’amministrazione comunale – ha dichiarato il Sindaco di Frosinone Riccardo Mastrangeli – è di contribuire a innalzare il livello di attenzione dell’intera comunità sul tema della violenza contro le donne, organizzando e patrocinando eventi e manifestazioni che raggiungano tutti i cittadini: dagli studenti agli artisti, dai commercianti alle associazioni, dai giovani ai meno giovani.

In questo momento di grande indignazione per le notizie che la cronaca ci restituisce, abbiamo il dovere di interrogarci e riflettere, per scegliere le parole e i gesti più opportuni, e sostenere il cammino della società nella direzione dell’empowerment femminile, fondamentale per lo sviluppo della società. L’empowerment, infatti, va di pari passo con l’uguaglianza di genere, che assicura un futuro migliore per tutti ed è la base stessa della convivenza civile. Il femminicidio è il terribile apice della violenza contro le donne – ha proseguito il Sindaco Mastrangeli – ma esistono altri tipi di violenza, come quella psicologica e verbale, che possono precedere e sfociare nel dramma.
Per questo motivo, non vanno sottovalutati mai gesti o parole diversi da quelli suscitati da amore, rispetto e sano confronto”.

Questo l’intervento del Sindaco Mastrangeli a margine di “Pensavo fosse amore”, organizzato nell’ambito delle iniziative per la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
L’evento, fortemente voluto dal Sindaco e realizzato con gli assessorati alla cultura e pari opportunità (Simona Geralico), all’istruzione e commercio (Valentina Sementilli) al centro storico (Rossella Testa) e innovazione (Alessandra Sardellitti), si è tenuto lunedì scorso in due distinte location, in collaborazione con l’associazione Convivium Perenne. I protagonisti della giornata sono stati gli studenti degli Istituti di Istruzione secondaria di I grado e degli Istituti di Istruzione secondaria di II grado della Città che hanno presentato le proprie creazioni digitali sul tema.

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In mattinata, la Sala Consiliare del Palazzo Comunale ha ospitato una rappresentanza delle classi degli Istituti di Istruzione Superiore di II grado, con gli interventi della professoressa emerita dell’Accademia di Belle Arti Patrizia Molinari, delle responsabili dei Centri Antiviolenza del territorio e del direttore tecnico superiore psicologo della Polizia di Stato dottoressa Cristina Pagliarosi. Si è svolta poi la premiazione del concorso rivolto ai commercianti “In vetrina: stop al femminicidio”, con gli attestati e le targhe consegnati a Baby Lù, Prima Donna, Carla Fashion, Belle Epoque, White-F, Profumeria Sampaoli, per le loro vetrine allestite con slogan, libri, manichini, cartelloni contro la violenza. Presenti anche Ombretta Ceccarelli e Virginio Panici della commissione esaminatrice.

In pomeriggio, infine, la Casa della cultura ha ospitato una rappresentanza delle classi terze degli Istituti di Istruzione Superiore di I grado e dell’indirizzo strumentale, con la presentazione dei lavori digitali realizzati, la performance musicale a cura dei Comprensivi ad indirizzo musicale e dell’Associazione Giardino delle Note (direttore artistico Katia Sacchetti), e l’intervento del direttore tecnico superiore psicologo della Polizia di Stato dottoressa Cristina Pagliarosi.

Frosinone, "Pensavo fosse amore": la città unita contro la violenza sulle donne.

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