Cremona, la propria casa e il proprio abitare raccontate in piccole storie di quartiere

Cremona, 17 luglio 2020 – Nella nostra città ci sono 16 quartieri, 13 hanno attivato un Comitato con un Direttivo. Ad ottobre 2020 un primo gruppo andrà al voto per il rinnovo, mentre i restanti saranno rinnovati nel corso del 2021. I cittadini che sono stati eletti sono 106, così caratterizzati per età: giovani (18/35) 9 di cui solo 3 under 25, adulti (36/60) 45, età avanzata (61/ over 71) 52. Le donne sono 25, gli uomini 81. La composizione dei Comitati non preclude però la possibilità di avere differenti percezioni dello stesso quartiere, di coglierne le molteplici sfaccettature, perché la città intera e i quartieri sono la vita tra le case, le strade, le piazze, i parchi dove ci si incontra.

Abitare è un processo fatto di tempo, relazioni, luoghi e spazi, pratiche di cura e condivisione. Spesso però la partecipazione degli abitanti si dà per scontata, anche se le persone sono sempre più diverse per età, etnia, cultura, genere. Il quartiere ha un’importanza fondamentale: rappresenta il primo livello di comunità e ambito sociale: accoglie e vede attive associazioni, gruppi semistrutturati, cooperative, circoli sociali e culturali, sezioni locali di organizzazioni nazionali, negozi, attività imprenditoriali, che hanno in comune la capacità di realizzare forme di aggregazione.

Proprio da queste riflessioni nasce il progetto di scrittura creativa Storie di Quartiere promosso dal Centro Quartieri e Beni Comuni in collaborazione con il Porte Aperte Festival e il Centro Fumetto “A. Pazienza”, senza dimenticare il raccordo con il Centro Servizi Volontariato Lombardia Sud. Il percorso prevede itinerari territoriali e quindi il raccordo con le realtà presenti in città quali il Terzo Settore, la Federazione Oratori, le cooperative sociali per coinvolgere e far circolare le informazioni nei Grest, nei Centri Estivi, tra le associazioni.

L’obiettivo è innanzitutto promuovere l’esperienza dei Comitati di Quartiere e offrire così una fotografia della città raccogliendo i differenti punti di vista dei cittadini. Per questo l’iniziativa avrà una durata biennale per coprire l’intero periodo interessato dal rinnovo dei Comitati. I partecipanti interessati a scrivere i loro racconti devono inviarli all’indirizzo [email protected] Per questi racconti, ispirati alla vita quotidiana nel quartiere che possono essere reali o inventati sono stati ideati tre percorsi: uno indirizzato a bambine e bambini tra i 6 e gli 11 anni, uno agli adolescenti tra i 12 e i 17 anni ed uno ai giovani a partire dai 18 anni.

Quest’anno il progetto si concluderà il 31 ottobre, con una tappa intermedia sabato 22 agosto, nel cortile di Palazzo Affaitati, nell’ambito del Porte Aperte Festival, quando alcuni dei racconti pervenuti saranno presentati e letti. Successivamente, nel mese di novembre, tutti i racconti saranno valutati da una giuria tecnica, che sceglierà i più interessanti per realizzare tre piccole pubblicazioni.

A supporto dei più piccoli sono previsti otto laboratori dal titolo Inventa Storie, in collaborazione con Teatro Itinerante, che si terranno in occasione delle assemblee informative per il rinnovo dei Comitati di Quartiere. Questi incontri forniranno supporto alle famiglie presenti e i piccoli scrittori potranno chiedere consigli e suggerimenti per realizzare i propri racconti.

Lo spunto dell’iniziativa viene dalla frase dell’antropologo francese Michel de Certeau, Per crearsi il proprio spazio è necessario raccontarlo, sottolineando l’importanza di raccontare per identificare il contesto di vita e il luogo che chiamiamo casa.

 


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