Cremona, 10 luglio, commemorazione del bombardamento del ’44

Cremona, 7 luglio 2019 – Venerdì 10 luglio, 76° anniversario del bombardamento su Cremona durante la seconda guerra mondiale, il Comune di Cremona e il Dopolavoro Ferroviario di Cremona, per commemorare le vittime di quella tragica giornata, nel rispetto delle misure anti Covid, organizzano una cerimonia che inizierà alle ore 9.45, in via San Francesco d’Assisi, davanti al monumento dedicato ai ferrovieri caduti.

Quest’anno verranno ricordate non solo le persone che morirono nel 1944, ma anche tutti coloro che hanno perso la vita nella più grande tragedia che ha colpito profondamente anche la nostra città dalla fine della Seconda guerra mondiale, la pandemia da Covid-19.

Interverranno il Sindaco Gianluca Galimberti, il Presidente del Dopolavoro Ferroviario (DLF) di Cremona-Mantova Virgilio Ferrari, e Giorgio Rampi, Consigliere DLF, consigliere comunale a Malagnino e consigliere ANFFAS Cremona Onlus. Dopo gli interventi verrà deposta una corona d’alloro da parte delle autorità presenti ed il parroco di Sant’Ambrogio, mons. Carlo Rodolfi, impartirà la benedizione. La corona verrà successivamente portata sotto la lapide, collocata su un edificio di quella che un tempo era conosciuta come Porta Milano, ora piazza Risorgimento, che reca la seguente epigrafe: Come questa pietra immutabile il ricordo ed il compianto per i cremonesi vittime innocenti di bombardamento aereo vivranno eterni ammonendo pace tra i popoli. La commemorazione si chiuderà alle 10.30, nella chiesa di S. Ambrogio, dove sarà celebrata la messa di suffragio per le vittime. Durante la cerimonia che si terrà in via S. Francesco d’Assisi porterà la sua testimonianza uno dei volontari che nei mesi scorsi si sono prodigati per aiutare e sostenere i più fragili, come anziani e disabili.

Il 10 luglio 1944, 75 anni fa, la stazione ferroviaria di Cremona ed i rioni di S. Ambrogio e Porta Milano, vennero colpiti da un terribile bombardamento, senz’altro il più duro tra i numerosi che subì il nostro territorio nell’anno che precedette la fine della seconda guerra mondiale. Prima delle 11, apparvero in cielo i bombardieri: vennero sganciate più di 50 bombe, di medio e di grosso calibro. L’obiettivo erano la stazione e lo scalo ferroviario, ma furono pesantemente colpite molte zone vicine: porta Milano e via Palestro, il cimitero, il mulino Rapuzzi, al bivio della strada per Piadena-Olmeneta, i campi di mais oltre la Cremonella, via Sauro, la Cavalli e Poli, via San Francesco. Si contarono ben 119 vittime, tra le quali oltre 20 ferrovieri ed 82 furono i feriti. Nel bombardamento perirono anche 13 militari tedeschi. La cerimonia di venerdì 10 luglio vuole ribadire i valori della pace e del rifiuto di ogni violenza e guerra, per onorare il ricordo di tutti i caduti civili e militari delle guerre di ieri ma che oggi, ancor di più, vuole portare messaggi di pace da condividere nei cuori e nelle menti in ogni parte del mondo.


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