Bruzzone: dire no ai manipolatori si può!

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L’occasione era quella di presentare il suo nuovo libro “Io non ci sto” (edito da De Agostini, 15 euro) con le domande di Edoardo Sylos Labini e la colonna sonora di Daniele Stefani, alla fine mercoledì 7 novembre la serata al Mondadori Duomo si è rivelata più che ricca e interessante. Roberta Bruzzone, la crimonologa rock come l’ha definita Labini, ha raccontato le pillole di saggezza contenute nel suo nuovo libro per difendersi dai manipolatori affettivi. Soggetti progettati per distruggere la vita degli altri e vampiri degli affetti, li ha definiti. Dai quali è difficile difensersi all’inizio ma bisogna faro per evitare l’inferno. Come? «Riconoscendo i segnali che mandano, le loro tossicità e poi – visto che l’innamoramento a livello biochimico dura al massimo 6-8 mese – evitate di fare figli con questa gente in quella fase!» Lucida, determinata come sempre ma anche molto vicina alle vittime, presenti in sala, di tanti delitti, Roberta Bruzzone si è raccontata. «La mia identità di psicologa e criminologa è nata in giorno in cui – dopo aver violato ed esplorato una villa abbandonata – ho scoperto che non c’era nulla di tremendo all’interno. La curiosità è la parte del mio carattere fondamentale che mi ha guidato in tutta la vita». Ha raccontato degli studi, sempre col massimo dei voti, e poi del lavoro e dell’arrivo in tv al grande pubblico quasi per caso. «Vespa doveva parlare del caso Cesaroni e chiese in ambienti legali a chi rivolgersi, gli fecero il mio nome e da allora devo esserle piaciuta perché non mi molla più…». La Bruzzone ha avuto modo di parlare con Serena Falcone, vittima scampata ad un femminicidio e con altri parenti di figli, mariti, madri e fratelli uccisi dalla violenza. ha poi raccontato del suo amore con il marito, presente in sala. Un poliziotto conosciuto a casa di un amico per caso che non la lascia mai e che con lei ha lka passione della moto. «Già a dodici anni guidavio i trial poi sono passata alla pista e ora all’Harley…». Una vita a tutto sprint dunque e alla fine un regalo. Insisme al bravo daniele Stefani ha cantato il suo brano preferito degli eagles Hotel California. «Mi piace cantare e vorrei tanto andare come ospite a X Factor – ha aggiunto confermando poi – credo comunque che tornerò a Ballando con le stelle». 


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