Brescia, il Teatro e le sue storie riprenderanno a Novembre

Brescia, E’ quanto emerge da uno studio dell’Associazione Generale Italiana dello Spettacolo.
Su 347.262 spettatori in 2.782 spettacoli monitorati tra lirica, prosa, danza e concerti, con una media di 130 presenze per ciascun evento, nel periodo che va dal 15 giugno (giorno della riapertura dopo il lockdown) ad inizio ottobre, si registra un solo caso di contagio da Covid 19 sulla base delle segnalazioni pervenute dalle ASL territoriali. Una percentuale, questa, pari allo zero e assolutamente irrilevante, che testimonia quanto i luoghi che continuano ad ospitare lo spettacolo siano assolutamente sicuri.
E’ quanto emerge da un’indagine elaborata dall’AGIS – Associazione Generale Italiana dello Spettacolo su un campione interamente rappresentativo della pluralità dei generi e dei settori dello spettacolo dal vivo e che copre tutto il territorio nazionale.
Siamo in una situazione sempre più contraddittoria: dicono che i teatri non muovono economia e che non sono essenziali. E allora perché farli chiudere? I nostri artisti hanno semplicemente pensato di avere un talento e una responsabilità nei confronti del bisogno primario delle persone di pensare, riflettere, stupirsi, immaginare, trasmettere, commuoversi, immedesimarsi, incontrarsi, fare comunità, fare famiglia… Da giugno in poi abbiamo ricominciato a lavorare consapevoli di farlo in perdita, ma pensando che si trattasse di un nostro dovere. Abbiamo cambiato le nostre abitudini e i nostri rituali per garantire la sicurezza. Ci hanno detto che il teatro è un luogo sicuro. Ora di nuovo caliamo i sipari.

Struttura della rassegna e luoghi: STORIE IN FAMIGLIA: come sarebbe dovuta essere e come forse sarà, si spera, dal 24 novembre

STORIE STORIE STORIE è la rassegna diretta da Teatro Telaio che da ventiquattro anni permette ai bambini di Brescia e provincia di scoprire il teatro, attraverso la scuola o con la famiglia.
In questo anno di enormi difficoltà, causate dalla pandemia mondiale che ci ha colpito, ci siamo chiesti: In che modo continuare a raccontare STORIE? Come fare a conciliare il desiderio di mantenere l’abitudine e la cultura del teatro con la necessità di rispettare i protocolli sulla sicurezza che sono al momento vigenti? Come adattarci alle possibili modifiche di questi protocolli?
Abbiamo deciso di procedere a piccoli passi.
La rassegna di spettacoli domenicali rivolti ai bambini e alle famiglie è al momento esclusivamente a Brescia città e concentrata nei mesi di novembre e dicembre, nella speranza di poter comunicare, più avanti, una seconda parte per i mesi di gennaio, febbraio e marzo, estendendo alcune proposte ad alcuni comuni della provincia. Nel rispetto delle normative attualmente vigenti, l’ingresso sarà possibile con prenotazione obbligatoria e il nostro staff si occuperà di garantire il giusto distanziamento per nuclei familiari oltre che il controllo, al momento dell’ingresso in sala, della temperatura.

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Il momento particolare che stiamo vivendo ci ha spinti però a “gettare il cuore oltre l’ostacolo” per sperimentare nuove soluzioni: conoscendo il grande seguito che negli ultimi anni ha avuto la nostra stagione e volendo permettere a più bambini possibile di continuare a frequentare il teatro nonostante i posti contingentati, abbiamo deciso di “raddoppiare”. Gli spettacoli domenicali originariamente dall’8 novembre (e forse ora dal 24 novembre?) al 6 dicembre presso il Teatro Colonna di via Chiusure andranno infatti in scena come sempre alle 16.30 e, in più, alle 11.00 del mattino.
Abbiamo inoltre deciso di dedicare un’intera settimana al nostro nuovo spettacolo ABC del Natale, dal 30 novembre al 4 dicembre, tutti i pomeriggi alle 16.30 presso il Teatro S. Afra in vicolo dell’Ortaglia, sperando di contribuire ad offrire un’attività pomeridiana divertente e di qualità a tutti quei bambini (e, naturalmente, ai loro accompagnatori) a cui sono venute a mancare molte attività quali sport, laboratori e altre attività extrascolastiche.
Tutte queste novità sono state possibili grazie ad un contributo straordinario del Comune di Brescia e grazie agli sponsor Centrale del Latte ed Abaribi.
Anche in questo caso, la prenotazione è obbligatoria.

STORIE IN FAMIGLIA 2020 è dunque, si spera, la prima parte della consueta programmazione che dedichiamo ai bambini e ai loro genitori.
Attualmente, della programmazione iniziale, è probabile che andrà in scena, il 29 novembre a riapertura dei teatri, Una bellissima catastrofe degli svizzeri di Teatro Pan, uno spettacolo che valorizza l’importanza della lettura e invita a riflettere sul tema del destino: è già scritto oppure possiamo dire la nostra? L’imprevisto che all’inizio può fare paura, può diventare l’occasione per scrivere un’altra storia.
A questo spettacolo seguirà un’intera settimana dedicata all’ultima produzione del Teatro Telaio: ABC del Natale, con Alessandro Calabrese e Gianni Rossi per la regia di Angelo Facchetti.

ABC del Natale
Il Teatro Telaio continua la sua ricerca attorno alla festa e alla ritualità del Natale, alle sue radici e derivazioni culturali, al suo significato, alle sue affinità antropologiche con feste e riti di altre culture.
Dopo “Storie della Sera”, “Natale!”, “Aspettando Natale” e “La Festa delle Feste”, abbiamo deciso di tornare alle origini per evitare che un patrimonio culturale e di tradizione condiviso da secoli si perda nei meandri della memoria e sempre meno venga trasmesso alle nuove generazioni.
Se un tempo i bambini non sapevano cosa volesse dire mirra, ora in molti non sanno cosa sia l’incenso e sembrerebbe rimanere solo l’oro.
Il nostro intento è, quindi, portare in dono un po’ di oro, incenso e mirra a tutti i bambini: a quelli che, figli di altre culture e religioni, si trovano a sperimentare lo scintillio delle festività natalizie senza sapere da dove nasca e a quelli che, semplicemente, non hanno più l’occasione di ascoltare chi tramandi le tracce delle loro tradizioni.
Per rinnovare la gioia che scaturisce dalla condivisione, dallo stare assieme attorno a una luce e trovare calore nella vicinanza con i propri simili.
Recuperare una serie di parole perdute, di simboli e personaggi che, testimoni e partecipi di una storia narrata e tramandata nei secoli, rischiano di perdersi nei lustrini e nelle luminarie del nostro tempo.

STORIE PER LE SCUOLE E PALCOSCENICI SUPERIORI

Per quanto riguarda le scuole, la difficoltà che la maggior parte di queste ha nel garantire delle uscite a teatro, ci costringe a rinunciare alla nostra abituale programmazione di spettacoli in matinée prevista al Teatro Colonna. Tuttavia, consapevoli che l’impegno nell’educazione dei ragazzi è un dovere e un bisogno primario di tutta la società, abbiamo ipotizzato alcune soluzioni alternative:
TEATRO di classe: progetti che possono essere portati nella scuola e nelle singole classi, nel rispetto del distanziamento. Si ipotizzano più interventi nella stessa giornata e dei costi forfettari che non risultino eccessivamente alti per gli studenti che ne fruiscono.
Tra questi, tra gli altri, il progetto in lingua tedesca Goethes italienische Reise – Viaggio in Italia di Goethe, di e con Sabine Liselotte Uitz. Questa lezione-spettacolo, che potrà essere anche in DAD, vuole – in un modo accessibile e divertente – avvicinare e introdurre ragazzi e ragazze dai 12 anni in avanti, al famoso VIAGGIO IN ITALIA del grande poeta tedesco. Con il patrocinio del Goethe-Institut Mailand.
Progetti SPECIALI: come Tra Palco e Realtà – che racchiude la proposta di laboratori a distanza o in forma mista – e Arcipelago Emozionale, installazione ludico-sensoriale rivolta ai bambini dai 7 anni.
Riconfermata, infine, la proposta STORIE on Demand : spettacoli del Teatro Telaio (rispettosi delle norme anti-covid) che possono essere portati direttamente nelle scuole che ne fanno richiesta (chiaramente se dotate di spazi adeguati), con proposte economiche che tengano conto della necessità di contingentare il pubblico, immaginando un forfait per più repliche di uno stesso spettacolo nella stessa giornata o in giorni consecutivi.

Oltre a tutto ciò, continuano, anche se in maniera ridotta e, a volte, attraverso sperimentazioni “a distanza” i nostri laboratori.
Tra questi segnaliamo:

Progetto Earth Speakr
In occasione della presidenza tedesca del Consiglio dell’UE 2020, l’artista islandese-danese Olafur Eliasson ha creato l’opera d’arte interattiva Earth Speakr, un’opera che amplifica le opinioni di ragazzi e bambini sul benessere futuro del nostro pianeta. Il progetto è un appello agli adulti e ai decisori di oggi, i responsabili del cambiamento e i leader globali, ad ascoltare ciò che i ragazzi hanno da dire.
Earth Speakr utilizza la realtà aumentata e include un’app gratuita e un sito interattivo (www.earthspeakr.art) disponibile nelle 24 lingue ufficiali dell’Unione europea.
Lo scopo dei workshop ideati da Teatro Telaio in collaborazione con il Goethe-Institut Mailand, è sensibilizzare i giovani partecipanti sull’importanza della protezione ambientale e di incoraggiarli ad impegnarsi e ad esprimere le loro esigenze e preoccupazioni attraverso il dialogo. Si vuole offrire agli studenti un’esperienza che si gioca sull’ascolto, la capacità di osservare e cogliere i dettagli, guardare con calma, esplorare, avere il tempo di stupirsi nell’osservare un luogo noto con occhi nuovi. In questo momento più che mai abbiamo bisogno di riscoprire quanto ci circonda perché dentro ad ogni elemento naturale c’è una possibilità di riconnessione con il nostro pianeta vivente, con un vissuto fragile e prezioso, da condividere.

Ti prendo per mano e PROGETTO EXTRAORDINARIO

Da sempre attento anche alle fasce di pubblico più fragili, il Teatro Telaio aderisce a Extraordinario – Esperienza di ascolto della città, progetto di teatro sociale a Brescia, un progetto iniziato da due anni e che vede l’Assessorato alle Politiche per la Famiglia, la Persona, la Sanità e l’Assessorato alla Cultura, Creatività e Innovazione del Comune di Brescia, con il coordinamento del CTB Centro Teatrale Bresciano capofila di un collettivo di realtà artistiche che operano sul territorio bresciano in ambito sociale con progetti di educazione, creazione e coesione, specialmente nell’ambito dello spettacolo dal vivo, ma non solo.
In quest’ottica continua il progetto Ti prendo per mano, per migliorare l’accessibilità degli spettacoli da parte dei bambini con bisogni speciali e che, da subito, vede la convinta collaborazione di FOBAP.
I bambini con disturbi dello spettro autistico partecipano spesso con disagio agli spettacoli teatrali (luoghi affollati, attesa prima dell’inizio dello spettacolo, situazioni inaspettate, necessità di stare fermi e in silenzio, stigma sociale…). Si sono quindi voluti individuare, applicare e verificare, in collaborazione con università e FOBAP, una serie di linee guida da mettere in pratica durante le stagioni teatrali per bambini e famiglie del Teatro Telaio per migliorare la qualità della fruizione teatrale (ad esempio video di presentazione degli spazi e delle procedure di accesso agli spettacoli, schede descrittive degli spettacoli che ne evidenziano i caratteri potenzialmente problematici, riservazione e personalizzazione posti, organizzazione di spazi chill out, interventi personalizzati di preparazione agli spettacoli, video a circuito interno per permettere di continuare a vedere gli spettacoli anche fuori dalla sala). Si pensa che tali linee guida e buone pratiche possano essere poi messe in pratica anche da altri teatri.
Il progetto prosegue anche quest’anno e vede, in più, un laboratorio di teatro sociale dedicato ad alcuni bambini in parte già incontrati negli scorsi anni.

OLTRE LA STRADA

Il Comune di Brescia, all’interno del progetto Oltre la Strada, realizzerà una riqualificazione della zona di via Milano che vedrà la costruzione di un nuovo polo teatrale in cui Il Telaio potrà avere, finalmente, una propria sede. E’ un traguardo importante che dovrà essere riempito di contenuti. Anche questa edizione di STORIE STORIE STORIE è un lavoro di preparazione in vista di questo traguardo: si è scelto infatti di privilegiare, nella programmazione degli spettacoli a Brescia, un teatro limitrofo alla zona di via Milano (Teatro Colonna), proprio per poter lavorare meglio a favore della popolazione del territorio che, si spera, potrà poi trarre il massimo beneficio dal nuovo teatro che sorgerà in via Milano.


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