Brescia, 31esimo anniversario della “Dichiarazione dei diritti dei bambini”

Brescia, Il 31° anniversario è occasione per richiamare il terzo articolo della Dichiarazione che recita: “In tutte le decisioni relative ai fanciulli, di competenza delle istituzioni pubbliche o private …, l’interesse superiore del fanciullo deve essere una considerazione preminente. Gli Stati si impegnano ad assicurare al fanciullo la protezione e le cure necessarie al suo benessere … e vigilano affinché il funzionamento delle istituzioni, servizi e istituti che hanno la responsabilità dei fanciulli e che provvedono alla loro protezione sia conforme alle norme stabilite dalle autorità competenti in particolare nell’ambito della sicurezza e della salute …”
Un tema di estrema attualità questo, vista l’emergenza sanitaria che stiamo vivendo, che richiama il mondo adulto ad un impegno concreto per garantire ad ogni bambino la protezione necessaria da tutto ciò che può minacciare la sua integrità, fisica e psichica. E che ha visto il Comune di Brescia fin da subito a mettere in campo ogni risorsa utile alla causa.

La condizione di benessere infatti implica sì la tutela della sicurezza e della salute dei bambini ma nello stesso tempo si alimenta delle esperienze che ciascun bambino vive con gli altri, con cui impara a condividere, a conoscere, a vivere. Sono gli stessi bambini a dircelo. L’immagine, scelta quest’anno a corredo della locandina che verrà esposta in tutti i 36 servizi per l’infanzia del Comune di Brescia, è un disegno realizzato dai “grandi” di una scuola comunale dell’infanzia e getta uno sguardo sul modo in cui i nostri bambini hanno vissuto e stanno vivendo questo tempo.
I bambini si sono disegnati nelle loro case durante il lockdown, in una situazione quindi di isolamento che preservava la loro salute e sicurezza oltre a quella dei loro familiari, ma li teneva lontani dai loro compagni, con cui non potevano più condividere una quotidianità fatta di gioco, incontro ed esperienze. Solo un filo rosso immaginario ma molto potente, quello dei legami affettivi mantenuti a distanza con i compagni, gli insegnanti, gli educatori, anche grazie ai contributi della piattaforma Restiamo vicini, li teneva uniti. Quando poi è tornato il sereno, gli stessi bambini si sono potuti finalmente ritrovare, nella loro casa “comune”, la scuola.
Operare per assicurare ai bambini e alle bambine queste condizioni di benessere è l’impegno che i Servizi per l’infanzia con le famiglie e la cittadinanza vogliamo assumere in questa giornata commemorativa. E’ la priorità quotidiana dell’Assessorato alla Pubblica Istruzione. E’ un cardine fondamentale dell’Amministrazione cittadina.


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