fbpx
CAMBIA LINGUA

Bari: nell’atrio di Palazzo di città l’installazione “Work of nature/Connections” di Guillermina de Gennaro

Dopo 557 giorni di permanenza nel giardino di Misia Arte a Bari, il lavoro in progress e itinerante Work of Nature approda presso gli spazi esterni del Comune di Bari. Qui avrà una nuova vita, e si chiamerà Connections, marzo 2023.

Bari: nell’atrio di Palazzo di città l’installazione “Work of nature/Connections” di Guillermina de Gennaro.

Nell’atrio di Palazzo di Città da mercoledì 29 marzo, sarà collocata l’opera Work of Nature / Connections, dell’artista Guillermina De Gennaro. L’installazione, progettata in occasione del Biarch nel settembre 2021 per il giardino murattiano di Misia Arte gallery, vi è rimasta per oltre un anno, curata e documentata nella sua evoluzione che ha connesso la storica location, presidio di elementi naturali sempre all’opera, con calchi in gesso apparentemente innocui.

Il tema richiama lo scontro in atto tra uomo e natura e ci induce a riflettere che, con il passare del tempo, l’enorme degrado di cui siamo responsabili rischia di distruggere soprattutto noi stessi, travolgendo la bellezza e la cultura che i calchi del David rappresentano, e ci invita con la delicatezza che contraddistingue il lavoro di Guillermina De Gennaro, alla cura e al rispetto.

Bari: nell'atrio di Palazzo di città l'installazione "Work of nature/Connections" di Guillermina de Gennaro.

“L’atrio di Palazzo di Città si arricchisce di un’installazione site specific dell’artista Guillermina De Gennaro, argentina di nascita e barese di adozione, in una fusione di arte, storia, ecologia e impegno sociale – dichiara Micaela Paparella, consigliera delegata alle politiche di valorizzazione del patrimonio storico, artistico e architettonico –. Work of Nature|Connections è un’opera del ciclo Neo-nature, viva e vitale che lo spazio e soprattutto il tempo trasforma in forme nuove. La ricerca gentile e rigorosa di Guillermina De Gennaro ha le sembianze di un vero e proprio procedimento alchemico che svela silenziosamente le magiche mutazioni della natura”.

“La natura ha paura del vuoto… e continuamente invade spazi con la sua pratica silenziosa e costante, annullando forme ben definite, trasgredendo valori e canoni correnti, giocando con i margini, sovvertendo il brutto in bello, il vuoto in pieno – commenta Guillermina De Gennaro -. Il suo limite è l’uomo, che vorrebbe condurla all’ordine, ma la natura crea sempre connessioni intelligenti, e ora più che mai mi sento dalla sua parte”.

L’installazione è realizzata con una serie di calchi di stampo classico, modelli artistici per eccellenza, che circondati da alcune piante di forma appuntita, carnosa e prorompente, potrebbero essere scalfiti da quel moto vitale perenne e senza sosta, della natura.
Il conflitto tra l’intento manipolatore della nuova umanità e la forza creativa/distruttiva della natura ci mette direttamente in comunicazione con la riflessione dell’artista.

Guillermina De Gennaro ci racconta, con il suo lavoro site specific iniziato il 9 settembre 2021 nel giardino esterno della galleria Misia Arte, le possibili implicazioni/azioni che anche attraverso il corpo si fanno rivelatrici di connessioni ancestrali tra uomo e natura.
L’installazione, creata inizialmente nel giardino interno di un edificio murattiano, luogo di confine dove il tempo è scandito dalla silenziosa crescita delle piante, ora si misurerà con un luogo totalmente diverso, uno spazio pulsante della nostra città, dove apparentemente non vi è traccia della vita segreta della natura, ma che si fa teatro di un possibile incontro con la sensibilità di chi attraverserà quello spazio e con il susseguirsi di azioni del quotidiano, in un luogo che determina la vita e la storia della nostra città. Nasce così una rete di probabili innesti, volti ad una ri-sincronizzazione con la natura.

“L’accettazione dell’incognita diventa anche il cardine nel riuscire a guardare oltre, anche quando l’atto è estremo – osserva Manuela De Leonardis, giornalista e curatrice d’arte -. La cancellazione/distruzione, del resto, può risvegliare una forza rigeneratrice. Tematiche che coincidono con quelle ambientaliste dal carattere sempre più urgente nello scenario di una contemporaneità al collasso, devastata da catastrofi naturali di cui l’uomo è il complice più accanito”.

Segui La Milano sul nostro canale Whatsapp

Riproduzione riservata © Copyright La Milano

×