450° Anniversario della battaglia di Lepanto: l’Assessore Caruso presente alle Celebrazioni a Venezia
L’Assessore alla Cultura e al Turismo Enzo Caruso, su invito del Consiglio Regionale del Veneto e dell’Associazione “Rialto Mio”, in nome e per conto del Sindaco Cateno De Luca e della Città di Messina, ha preso parte a Venezia alle celebrazioni del 450° Anniversario della Battaglia di Lepanto.
Ospite d’onore dell’evento veneziano, la Città di Messina, per il rilevante ruolo che rivestì nel 1571 nell’accogliere nel suo porto, prima e dopo lo scontro navale di Lepanto, la Flotta della Santa Lega, rappresentata dall’Assessore Caruso, insieme a Pietrangelo Pettenò, Presidente della Marco Polo Project di Venezia, e a Cristos Salamuras, delegato del Comune greco di Nafpaktos (Lepanto), fondatori con il Comune di Messina e l’Associazione Aurora, del “Lepanto Network”, la Rete internazionale di promozione di Pace nel Mediterraneo, insieme a città della Grecia, Italia, Spagna e Germania.
Sede del prestigioso incontro, alla presenza di Autorità, di accreditati relatori e di un numeroso pubblico, è stato l’edificio monumentale della Scuola Grande di San Rocco, appartenente alla Confraternita fondata nel 1478, che rappresenta per Venezia quello che per Roma è la Cappella Sistina, grazie al famoso ciclo pittorico del Tintoretto.
Cuore dell’evento è stato il Corteo Dogale, composto da 65 comparse in abito storico, che ha rievocato il ritorno a Venezia, dopo la vittoria, dell’Ammiraglio Veneziano Sebastiano Venier, comandante delle Galee della Serenissima.
“Una rievocazione, per la prima volta rappresentata a Venezia, – ha evidenziato l’Assessore Caruso – che ha voluto chiudere il ciclo delle rievocazioni storiche legate alla Battaglia di Lepanto, rappresentate in tutta Europa, che si originano a Messina con lo Spettacolare Sbarco di Don Giovanni d’Austria, oggi riconosciuto tra le più rappresentative rievocazioni storiche del Mediterraneo, e che hanno l’epilogo nel porto veneziano di Lepanto con la spettacolare rappresentazione scenica della Battaglia e il lancio in mare delle corone di alloro, dopo la Messa di rito ortodosso, in nome di tutte le vittime di quel tragico scontro”. 
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