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A Milano tornano il Salone del Mobile e il Fuori Salone, quest’anno con una marcia in più: Designtech

Dal 18 al 23 aprile 2023 torna a Milano l’evento che vede coinvolti i campi dell’architettura, del design ma da quest’anno anche della tecnologia e dell’innovazione.

A Milano tornano il Salone del Mobile e il Fuori Salone, quest’anno con una marcia in più: Designtech.

Il Salone del Mobile è diventato ormai un evento globale, quest’anno però porterà delle innovazioni. È proprio questa la parola chiave del 2023, innovazione, che viene strettamente legata alla tecnologia e al design.
Il direttore della manifestazione Andrea Vaiani ha appunto spiegato nella conferenza stampa tenutasi il 28 marzo 2023 presso il C – Space di Zona Certosa (zona riqualificata dall’azienda Realstep), che grazie all’incontro e all’accordo raggiunto con Designtech si è riusciti a portare delle novità in una manifestazione che ormai aveva del tradizionale.
Tali innovazioni portano a rompere gli schemi che ci sono sempre stati con layout che ora vanno a ricordare la fisionomia della città, andando quindi a creare un connubio tra cultura e innovazione con 4 mostre verticali, ossia piantate a terra e che si sviluppano verso l’alto.

A Milano tornano il Salone del Mobile e il Fuori Salone, quest’anno con una marcia in più: Designtech.

Designtech è una startup nata da poco, più precisamente nel 2019, ma che grazie agli investimenti di Realstep, un’impresa che punta allo sviluppo di modelli alternativi di real estate, è riuscita a farsi spazio in grandi ambiti proprio come quello del Salone del Mobile.
Il CEO di Designtech, Ivan Tallarico, ha parlato di come sia interessante portare contenuti di innovazione non tipici con soggetti che hanno già portato l’innovazione nei propri ambiti, da qui la meticolosa scelta di partner e di ospiti che saranno presenti ai vari talk, workshop e stand virtuali del Salone. Il palcoscenico del salone stesso sarà un elemento di innovazione perché olografico, il che permetterà di avere ospiti internazionali a distanza.

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A parlare del Salone del Mobile e della sua importanza sono state anche l’Assessora della Regione Lombardia al Turismo, al Marketing e alla Moda Barbara Mazzali e l’assessora del Comune di Milano allo Sviluppo Economico e Politiche del Lavoro Alessia Cappello.

La prima ritiene che il Salone del Mobile sia un trampolino di lancio per presentare tutto ciò che è startup, innovazione ma anche giovani con una nuova visione. Ciò si riflette anche negli spazi abitativi che negli ultimi anni sono cambiati anche in base alle necessità. Si deve quindi cercare di andare incontro alle esigenze e alla situazione economica attuale.

La seconda invece fa leva sull’innovazione che deve essere la chiave per fare sviluppare la città al pari del commercio e dell’industria, si deve quindi investire in progetti che possono portare talenti e capitali nella città per poter pensare a progetti di altissima tecnologia: così Milano potrà essere al pari delle altre città europee.

Per quanto riguarda invece il FuoriSalone, continua anche qua la collaborazione con Designtech. Tra i luoghi in cui sorgeranno le installazioni c’è La Cattedrale, considerata da Patrizia Vavassori (Co – Founder di Designtech) il luogo perfetto per rilanciare tematiche importanti come al sostenibilità, l’aumented living, le esigenze della città tra futuro e ambiente. Sono coinvolti però anche diversi altri luoghi come lo stesso C-Space, tech lounge da cui partirà il Podcast di Designtech, l’innovativa Co-Factory, in fase avanzata di costruzione.

L’innovazione però non si avrà solo tra Salone e FuoriSalone, infatti si può vedere qualche traccia già nel quartiere Certosa che, come detto in precedenza, sta venendo riqualificato dall’impresa RealStep. Il Ceo e Co – Founder Stefano Sirolli ha espresso come le aziende sono sempre più attratte da questa zona in quanto vicine al Politecnico di Milano, ottima università in fatto di Architettura e Design, ma anche dai diversi cambiamenti innovativi che si stanno compiendo. Per Sirolli rilanciare un quartiere significa fare tante cose coordinate insieme, come rispondere alle diverse esigenze ma anche creare dei luoghi di condivisione e di risposta a servizi base come i negozi di quartiere e gli alimentari.

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