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UE–Giordania, svolta storica nei rapporti bilaterali: ad Amman il primo vertice ufficiale tra Bruxelles e il Regno hashemita

Primo vertice UE–Giordania ad Amman: cooperazione strategica, investimenti e stabilità regionale al centro dell’accordo

UE–Giordania, svolta storica nei rapporti bilaterali: ad Amman il primo vertice ufficiale tra Bruxelles e il Regno hashemita.

Un nuovo capitolo nelle relazioni euro-mediterranee prende forma tra cooperazione politica, sicurezza, investimenti e stabilità regionale

L’Unione europea e la Giordania hanno segnato una svolta storica nelle loro relazioni diplomatiche con la celebrazione del primo vertice bilaterale UE–Giordania, tenutosi ad Amman l’8 gennaio 2026. Un appuntamento che consolida un rapporto già strategico e lo proietta in una nuova fase di cooperazione strutturata, multilivello e di lungo periodo.

A rappresentare l’Unione europea sono stati la Presidente della Commissione Ursula von der Leyen e il Presidente del Consiglio europeo António Costa, mentre per la Giordania ha partecipato Sua Maestà il Re Abdullah II, figura centrale della stabilità mediorientale e interlocutore chiave per Bruxelles nella regione.

Il vertice ha celebrato il primo anniversario del Partenariato Strategico e Globale UE–Giordania, firmato a Bruxelles il 29 gennaio 2025, e ha tracciato una roadmap politica ed economica per gli anni a venire.

Un partenariato strategico che entra nella fase operativa

Durante l’incontro, i leader hanno fatto il punto sull’attuazione concreta del partenariato, che in soli dodici mesi ha prodotto risultati tangibili lungo cinque pilastri fondamentali:

  1. Relazioni politiche e cooperazione regionale
  2. Sicurezza e difesa
  3. Resilienza economica, commercio e investimenti
  4. Capitale umano, istruzione e competenze
  5. Migrazione, protezione e sostegno ai rifugiati

«Il partenariato UE–Giordania è più forte che mai», ha dichiarato Ursula von der Leyen. «Questo primo vertice dimostra come siamo passati rapidamente dalla visione alla realizzazione concreta, trasformando impegni politici in azioni a beneficio della stabilità, della resilienza e della prosperità condivisa».

Investimenti, riforme e crescita: 3 miliardi di euro per la Giordania

Uno degli elementi centrali del vertice è stato il sostegno economico europeo alla Giordania, formalizzato attraverso un pacchetto finanziario complessivo da 3 miliardi di euro per il periodo 2025–2027. Il piano include:

  • 1 miliardo di euro in assistenza macro-finanziaria (MFA)
  • 640 milioni di euro in sovvenzioni
  • 1,4 miliardi di euro in investimenti pubblici e privati mobilitati

Nel settembre 2025 l’UE ha già avviato un primo programma MFA da 500 milioni di euro, cui seguirà un secondo programma di pari importo nel 2026. Le risorse saranno destinate a riforme strutturali, competitività, occupazione, transizione verde, gestione idrica, energia e connettività digitale.

In questo quadro si inserisce la Conferenza di alto livello sugli investimenti UE–Giordania, in programma per aprile 2026, che rappresenterà un passaggio cruciale per il lancio di grandi progetti infrastrutturali, tra cui il sistema nazionale di desalinizzazione e trasporto idrico Aqaba–Amman.

Sicurezza, difesa e stabilità regionale

Il vertice ha rafforzato anche il pilastro della sicurezza e difesa, con l’annuncio dell’avvio, nel 2026, del primo Dialogo UE–Giordania su sicurezza e difesa, che consentirà un coordinamento più stretto nel contrasto al terrorismo, nella gestione delle frontiere e nella lotta ai traffici illeciti.

L’UE ha confermato il proprio sostegno alle Forze Armate giordane attraverso lo Strumento europeo per la pace, riconoscendo il ruolo strategico del Regno hashemita come baluardo di stabilità in un contesto regionale segnato da crisi multiple.

Gaza, Palestina e Medio Oriente: una posizione comune

Ampio spazio è stato dedicato alla situazione in Medio Oriente. UE e Giordania hanno ribadito il pieno sostegno alla soluzione dei due Stati, condannando ogni violazione del diritto internazionale e chiedendo un accesso umanitario immediato, sicuro e senza ostacoli a Gaza.

Bruxelles ha elogiato il ruolo della Giordania nella consegna di aiuti umanitari e nell’accoglienza di milioni di rifugiati, in particolare siriani e palestinesi, rinnovando il proprio sostegno all’UNRWA e alle comunità ospitanti.

Forte preoccupazione è stata espressa anche per la situazione in Cisgiordania e Gerusalemme Est, con una netta condanna di insediamenti illegali, violenze dei coloni e tentativi di annessione.

Transizione verde, acqua ed energia: cooperazione strategica

Nel contesto della crisi climatica e della scarsità idrica, l’UE ha accolto con favore l’adesione della Giordania al Global Energy Transition Forum, rafforzando la cooperazione su:

  • energie rinnovabili e idrogeno verde
  • efficienza energetica
  • reti elettriche e connettività
  • sicurezza idrica e gestione sostenibile delle risorse

Particolare rilievo assume il progetto Aqaba–Amman, considerato essenziale per la sicurezza idrica nazionale.

I prossimi passi: verso un partenariato maturo e strutturale

Il 2026 segnerà l’ingresso del partenariato in una fase di implementazione intensiva, con obiettivi chiari e scadenze precise. Tra i principali traguardi:

  • Conferenza UE–Giordania sugli investimenti (aprile 2026)
  • Avvio del Dialogo su sicurezza e difesa
  • Firma del primo Sostegno di bilancio multisettoriale
  • Rafforzamento dei programmi su diritti umani, governance e riforme istituzionali

È stato inoltre concordato che il prossimo vertice UE–Giordania si terrà a Bruxelles nel 2028, a conferma della solidità e continuità della partnership.

Un’alleanza che guarda al futuro

Il primo vertice UE–Giordania non rappresenta solo un evento simbolico, ma l’istituzionalizzazione di un’alleanza strategica in grado di incidere sugli equilibri euro-mediterranei e medio-orientali. In un contesto geopolitico instabile, Bruxelles e Amman scelgono di rafforzare cooperazione, dialogo e responsabilità condivisa, trasformando la diplomazia in risultati concreti.

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