Traghetto affonda nelle Filippine: almeno 18 morti e 24 dispersi, oltre 300 persone salvate al largo di Basilan
Naufragio nelle Filippine: affonda il traghetto Trisha Kerstin 3, decine di vittime e indagini in corso
Un grave incidente marittimo ha colpito il sud delle Filippine, dove un traghetto con oltre 350 persone a bordo è affondato nella notte tra domenica e lunedì. Il bilancio provvisorio parla di almeno 18 vittime accertate e 24 persone ancora disperse, mentre più di 300 passeggeri e membri dell’equipaggio sono stati tratti in salvo grazie a un’imponente operazione di soccorso coordinata dalla Guardia Costiera. Il naufragio è avvenuto a circa cinque chilometri a est dell’isola di Baluk-Baluk, nella provincia di Basilan, in un tratto di mare che, secondo le prime testimonianze, era apparentemente calmo.
L’allarme lanciato e la corsa contro il tempo dei soccorsi
L’imbarcazione, la Mv Trisha Kerstin 3, aveva segnalato problemi tecnici poco dopo la mezzanotte. Un ufficiale di bordo è riuscito a lanciare il segnale di soccorso prima dell’affondamento, permettendo alle autorità di attivare tempestivamente i soccorsi. Diverse unità della Guardia Costiera filippina, insieme a navi della marina militare, a un aereo da ricognizione, a un elicottero e a numerose imbarcazioni di pescatori locali, hanno raggiunto la zona del disastro, contribuendo al salvataggio di centinaia di persone in condizioni spesso critiche.
La rotta tra Mindanao e Jolo e il punto dell’incidente
Il traghetto era partito da Zamboanga City, sull’isola di Mindanao, ed era diretto verso l’isola di Jolo, nella provincia di Sulu, percorrendo una rotta molto frequentata nell’arcipelago. A bordo si trovavano 332 passeggeri e 27 membri dell’equipaggio. La nave, lunga 44 metri e dotata di tre ponti, è affondata nel cuore della notte a circa un miglio nautico dalla costa, circostanza che ha consentito a molti sopravvissuti di essere raggiunti rapidamente dai soccorritori, ma che non ha evitato un pesante tributo di vittime.
Ospedali sotto pressione e difficoltà nelle operazioni di emergenza
I superstiti sono stati trasportati in diversi centri della provincia di Basilan e nelle aree limitrofe. Ronalyn Perez, rappresentante dei servizi di soccorso locali, ha spiegato che la vera emergenza è ora la gestione dell’elevato numero di pazienti arrivati in poche ore. Le strutture sanitarie, soprattutto quelle più piccole, stanno lavorando oltre la propria capacità, con carenza di personale e risorse. Almeno 18 feriti in condizioni serie sono stati trasferiti in ospedale, mentre molti altri sono stati assistiti sul posto con cure d’emergenza.
Indagini aperte sulle cause del naufragio
Le autorità filippine hanno immediatamente avviato un’indagine per chiarire le cause dell’incidente. La portavoce della Guardia Costiera, Noemie Cayabyab, ha riferito che diversi sopravvissuti hanno parlato di un possibile problema tecnico, mentre resta oggetto di approfondimento il fatto che il traghetto sia affondato in condizioni di mare relativamente calmo. Non risultano, al momento, segni di sovraccarico, e l’imbarcazione era stata ispezionata prima della partenza. Gli investigatori dovranno stabilire se il naufragio sia stato provocato da un guasto strutturale, da carenze di manutenzione o da altre criticità operative.
Un problema ricorrente nella sicurezza dei trasporti marittimi
L’arcipelago filippino, composto da oltre 7.100 isole, fa largo affidamento sui traghetti come principale mezzo di trasporto per milioni di cittadini. Tuttavia, incidenti di questo tipo non sono rari. Scarsa manutenzione, controlli sporadici e condizioni operative spesso precarie rendono il sistema dei trasporti marittimi particolarmente vulnerabile. Anche per questo motivo il naufragio della Trisha Kerstin 3 riaccende il dibattito sulla necessità di rafforzare le norme di sicurezza e i controlli sulle imbarcazioni passeggeri.
Le ricerche dei dispersi continuano senza sosta
Mentre il numero delle vittime confermate resta fermo a 18, le operazioni di ricerca dei 24 dispersi proseguono senza interruzioni. Squadre di soccorso stanno battendo l’area con mezzi navali e aerei, nella speranza di individuare eventuali superstiti. Le autorità hanno assicurato che le ricerche continueranno finché non sarà chiarita la sorte di tutte le persone che risultavano a bordo al momento dell’affondamento.
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