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Tempesta artica negli Stati Uniti, almeno 30 morti: gelo estremo, blackout e voli cancellati

Tempesta artica negli USA: gelo estremo, blackout e trasporti paralizzati

Non accenna a diminuire la violenta tempesta artica che da giorni sta flagellando gli Stati Uniti, trasformando vaste aree del Paese in un territorio ostile tra neve, ghiaccio e temperature polari. Il bilancio delle vittime continua ad aggravarsi: secondo quanto riferito dai principali media americani, i morti accertati sono almeno trenta. Un dato drammatico che restituisce la portata di un evento meteorologico definito storico per estensione e intensità.

Dal Texas al New England: un’emergenza nazionale senza precedenti

La tempesta ha colpito una fascia vastissima del territorio, dal Texas fino al New England, con effetti devastanti sia negli Stati del Sud, poco abituati a simili condizioni, sia nel Nord-Est. Le abbondanti nevicate delle scorse ore stanno progressivamente lasciando spazio a un brusco crollo delle temperature, rendendo ancora più difficile il ritorno alla normalità. In molte zone le temperature percepite, a causa del vento, oscillano tra i -20 e i -30 gradi, valori inferiori alle medie stagionali anche di 40 gradi.

Blackout diffusi: oltre un milione di persone senza elettricità

L’emergenza energetica resta uno dei fronti più critici. Secondo i dati di PowerOutage.com, nelle ultime ore oltre 820mila utenti risultavano ancora privi di elettricità, soprattutto negli Stati del Sud come Tennessee, Mississippi, Louisiana e Georgia. Case, uffici e attività commerciali sono rimasti senza riscaldamento proprio mentre il gelo raggiunge livelli estremamente pericolosi, mettendo a rischio la salute delle fasce più fragili della popolazione.

Trasporti nel caos: aeroporti paralizzati e migliaia di voli cancellati

La tempesta ha avuto un impatto devastante anche sui trasporti, in particolare sul traffico aereo. Nel solo weekend sono stati cancellati oltre 15mila voli, con quasi 21mila ritardi. L’inizio della settimana non ha segnato un miglioramento: nelle prime ore di lunedì altri 4mila voli in partenza e in arrivo negli Stati Uniti sono stati annullati e più di 8mila hanno subito ritardi, secondo FlightAware. Gli scali del Nord-Est risultano i più colpiti, con pesanti ripercussioni a New York e Boston.

Boston e New York sotto assedio: aeroporti e scuole chiusi

L’aeroporto internazionale Logan di Boston ha registrato il quadro più critico, con quasi il 60% delle partenze cancellate in poche ore. Situazione analoga negli aeroporti dell’area di New York, dove circa la metà dei voli da JFK, LaGuardia e Newark è rimasta a terra. Le autorità locali hanno disposto la chiusura delle scuole pubbliche, passate alla didattica a distanza, e di numerose istituzioni culturali, mentre oltre venti Stati e la capitale Washington hanno dichiarato lo stato di emergenza.

Le vittime del gelo: incidenti, ipotermia e sforzi fatali

Le morti legate alla tempesta si sono registrate in diversi Stati e in circostanze spesso drammatiche. In Texas, a Frisco, una ragazza di 16 anni ha perso la vita in un incidente mentre veniva trainata su una slitta da un’auto. Nell’area di Austin una persona è stata trovata senza vita nel parcheggio di una stazione di servizio abbandonata, probabilmente per ipotermia. In Arkansas un ragazzo di 17 anni è morto dopo essere stato trainato da un quad sulla neve, mentre in Pennsylvania tre persone sono decedute mentre spalavano la neve davanti alle proprie abitazioni.

New York, Tennessee e Massachusetts: il bilancio più pesante

Cinque decessi sono stati segnalati a New York City, secondo le autorità cittadine, mentre in Tennessee il Dipartimento della Salute ha confermato tre morti in diverse contee. In Massachusetts una donna è morta dopo essere stata investita da uno spazzaneve in retromarcia. Altri decessi sono stati registrati in Louisiana e Kansas. Il bilancio complessivo, come confermato da ABC News, è salito ad almeno trenta vittime.

Vita quotidiana paralizzata e città isolate

In molte comunità della costa Est la vita quotidiana è praticamente ferma. A Bethlehem, in Pennsylvania, si sono accumulati quasi 60 centimetri di neve, mentre in New Jersey i collegamenti ferroviari e metropolitani sono stati drasticamente ridotti. In Georgia migliaia di famiglie sono in piena emergenza, con scorte di viveri in esaurimento e difficoltà crescenti nel reperire beni di prima necessità.

Le compagnie aeree e l’incognita ripresa

Le compagnie aeree faticano a ripristinare le operazioni. Delta Airlines ha annunciato la ripresa dei voli solo nelle città dove le condizioni di sicurezza lo consentono, avvertendo che le temperature rigidissime e le continue bufere nel Nord-Est potrebbero causare nuovi disagi. Secondo Cirium, società di analisi dell’aviazione civile, la giornata di domenica è stata la peggiore per numero di voli cancellati dai tempi della pandemia di Covid-19.

Un ritorno alla normalità ancora lontano

Le previsioni meteorologiche non lasciano spazio all’ottimismo: nei prossimi giorni è atteso un nuovo calo delle temperature, con condizioni definite “estremamente pericolose” dalle autorità. Circa 185 milioni di persone risultano interessate dalle allerte meteo emesse per la tempesta invernale. Il ritorno alla normalità, secondo il segretario ai Trasporti Sean Duffy, potrebbe richiedere ancora diversi giorni, sempre che il gelo conceda una tregua.

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