Strage sull’Alta Velocità in Andalusia: due treni deragliano ad Adamuz, almeno 39 morti e oltre 120 feriti
Tragedia ferroviaria ad Adamuz: scontro tra Iryo e Renfe sulla Tav Madrid-Andalusia, indagini sulle cause
È una delle peggiori tragedie ferroviarie in Spagna degli ultimi anni quella avvenuta domenica 18 gennaio, intorno alle 19:39, sulla linea dell’alta velocità che collega Madrid all’Andalusia. Nei pressi di Adamuz, vicino Cordova, un treno ad alta velocità dell’operatore privato Iryo, partito da Málaga e diretto alla stazione madrilena di Puerta de Atocha, è deragliato e ha invaso il binario adiacente, finendo per colpire un convoglio Renfe Alvia che viaggiava in senso opposto da Madrid verso Huelva. L’urto ha provocato il deragliamento di entrambi i mezzi e la devastazione di più carrozze, con una dinamica che gli inquirenti stanno ancora ricostruendo nel dettaglio.
A bordo centinaia di persone: dal treno Iryo con 317 passeggeri al convoglio Renfe
Sul treno Iryo viaggiavano 317 passeggeri, dato confermato nelle prime ore dalle autorità e ripreso dai principali aggiornamenti di cronaca. Complessivamente, tra i due convogli, le persone coinvolte sono state oltre quattrocento, con una parte dei passeggeri rimasta intrappolata tra lamiere e sedili deformati nelle fasi immediatamente successive allo scontro. Le testimonianze raccolte dai media locali e internazionali hanno descritto scene di panico, vetri infranti e l’evacuazione improvvisata dai finestrini, in attesa dei soccorritori.
Bilancio in evoluzione: 39 vittime e oltre 120 feriti, molti ancora ricoverati
Il bilancio, aggiornato nella mattinata di lunedì, parla di almeno 39 morti, mentre i feriti sono oltre 120 e in alcuni report arrivano a superare quota 150; decine di persone restano ricoverate e una parte di loro è in condizioni gravi o molto gravi. Le cifre sono state comunicate a più riprese dai servizi d’emergenza e dalle autorità regionali, sottolineando che potrebbero subire ulteriori variazioni con il completamento delle operazioni di recupero e identificazione.
“Incidente estremamente strano”: la linea era stata rinnovata di recente
A colpire l’opinione pubblica e gli stessi addetti ai lavori è soprattutto un elemento: l’evento si è verificato su un tratto rettilineo e su un’infrastruttura oggetto di lavori recenti. Il ministro dei Trasporti Óscar Puente ha definito l’accaduto “estremamente strano”, evidenziando che il treno coinvolto era “praticamente nuovo” e che lo stato della via appariva buono, circostanza che rende ancora più urgente capire se si sia trattato di un difetto improvviso, di un cedimento tecnico o di una combinazione di fattori.
L’ipotesi del “giunto” saltato e il lavoro degli investigatori
Tra le piste al vaglio, nelle ore successive, è emersa l’ipotesi di un “giunto” che potrebbe essere saltato tra due sezioni di binario, creando uno spazio che si sarebbe progressivamente ampliato al passaggio dei convogli fino a innescare il deragliamento di alcune carrozze. Si tratta, allo stato, di una ricostruzione tecnica ancora preliminare, che dovrà essere confermata o smentita dagli accertamenti sul campo e dalle verifiche sull’infrastruttura. Le autorità hanno annunciato una commissione d’inchiesta e un’indagine per chiarire responsabilità e cause, mentre l’area è stata messa in sicurezza e interdetta per consentire rilievi e recupero dei mezzi.
Soccorsi nella notte e identificazioni: massimo dispiegamento di mezzi
Le operazioni di soccorso sono proseguite per ore in condizioni complesse, anche a causa della conformazione del terreno e della necessità di raggiungere carrozze finite fuori sede o in posizioni difficili. Nel frattempo si è attivata la macchina delle identificazioni, con l’impiego di medici legali e procedure da maxi-emergenza, mentre i feriti lievi sono stati assistiti in strutture temporanee e i casi più gravi trasferiti negli ospedali della zona.
Sánchez sul luogo della tragedia e il cordoglio internazionale
Il premier Pedro Sánchez ha annunciato la visita nell’area dell’incidente per seguire in prima persona l’evoluzione dell’emergenza e ha parlato di una “notte di profondo dolore” per il Paese. Messaggi di cordoglio e solidarietà sono arrivati anche dall’estero, inclusi i vertici istituzionali italiani: la Farnesina ha fatto sapere che al momento non risultano cittadini italiani coinvolti, pur precisando che l’identificazione delle vittime è ancora in corso e che il consolato a Madrid segue gli sviluppi.
Un evento rarissimo sulle Tav spagnole e il precedente di Santiago del 2013
L’incidente riapre il dibattito sulla sicurezza ferroviaria in un Paese che dispone di una delle reti di alta velocità più estese al mondo e in cui eventi di questa portata restano statisticamente rari. Il precedente più ricordato resta la tragedia di Santiago di Compostela del 24 luglio 2013, avvenuta, però, in un contesto operativo differente rispetto a una tratta “pura” di alta velocità. Oggi, proprio la natura dell’infrastruttura e la dinamica su rettilineo rendono la vicenda di Adamuz particolarmente delicata e destinata a produrre conseguenze sul piano tecnico, politico e regolatorio.
Linea sospesa e disagi: ripercussioni sui collegamenti tra Madrid e il Sud
La collisione ha comportato l’immediata sospensione della circolazione sulla direttrice Madrid-Andalusia, con ripercussioni importanti sui rientri del weekend e su migliaia di passeggeri. Le autorità e le compagnie coinvolte hanno attivato numeri informativi e procedure di assistenza ai familiari, mentre proseguono le attività di rimozione dei convogli e la messa in sicurezza dell’infrastruttura, passaggi necessari prima di poter valutare tempi e modalità di ripristino del servizio.
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