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Si è aperta ieri la riunione del Comitato Interministeriale di alto livello della Forza di Gendarmeria Europea

Aperta la riunione del Comitato Interministeriale di alto livello. “Recentemente rimarcata dalla menzione nel Civilian Compact dell’Unione Europea che individua in essa uno degli strumenti per rendere le missioni civili della UE sempre più efficaci, strutturate, flessibili e solide”, ha commentato il Capo di Stato Maggiore Cavo Dragone.

Si è aperta ieri la riunione del Comitato Interministeriale di alto livello della Forza di Gendarmeria Europea

Aperta la riunione del Comitato Interministeriale di alto livello. “Recentemente rimarcata dalla menzione nel Civilian Compact dell’Unione Europea che individua in essa uno degli strumenti per rendere le missioni civili della UE sempre più efficaci, strutturate, flessibili e solide”, ha commentato il Capo di Stato Maggiore Cavo Dragone.
Il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale On. Antonio Tajani, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Amm. Giuseppe Cavo Dragone, e il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Teo Luzi hanno aperto giovedì 24 novembre alla Farnesina la riunione del Comitato Interministeriale di alto livello che ha funzioni di controllo politico e indirizzo strategico sulla Forza di Gendarmeria Europea e di coordinamento politico-militare tra i Paesi membri.
“La Forza di Gendarmeria Europea è uno strumento essenziale di gestione delle crisi – ha dichiarato Tajani – e fornisce capacità indispensabili, specialmente nell’ambito delle Missioni civili dell’Unione Europea. Un “esempio concreto”, ha proseguito Tajani, “ne è stato il dispiegamento nel quadro di Eulex Kosovo, a guida italiana. Altrettanto strategico è il contributo di EuroGendFor alla missione UE in Libia, a contrasto del traffico di migranti”. Come Italia, ha ricordato il Ministro, “attribuiamo grande importanza al fronte sud: Nord Africa, Corno d’Africa e Sahel richiedono un nostro concreto impegno per lo sviluppo del continente, e il sostegno alla stabilità di quei Paesi, fornito anche attraverso EuroGendFor, è cruciale”. Nel ringraziare l’Arma dei Carabinieri per i risultati raggiunti durante la presidenza italiana di EuroGendFor che si conclude oggi, il Vicepremier ha sottolineato lo stretto legame tra Ministero degli Esteri e l’Arma dei Carabinieri, che garantisce la sicurezza delle nostre Ambasciate nel mondo.

“L’importanza di EuroGendFor nella gestione delle crisi”, ha sottolineato il Capo di Stato Maggiore Cavo Dragone, “è stata recentemente rimarcata dalla menzione nel Civilian Compact dell’Unione Europea che individua in essa uno degli strumenti per rendere le missioni civili della UE sempre più efficaci, strutturate, flessibili e solide”.

Si è aperta ieri la riunione del Comitato Interministeriale di alto livello della Forza di Gendarmeria Europea

Il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Luzi ha sottolineato come “la presenza di EuroGendFor sia oggi rafforzata, grazie a una rilevanza sempre crescente nelle missioni dell’Unione Europea, specialmente nei Balcani occidentali – in Bosnia e in Kosovo – dove schiera il contingente più numeroso”.
EuroGendFor è uno strumento di gestione delle crisi a disposizione delle Organizzazioni Internazionali, composto da forze di polizia a ordinamento militare degli Stati membri dell’Unione Europea. Attualmente include l’Arma dei Carabinieri italiana, la Guardia Civil spagnola, la Gendarmeria Nazionale francese, la Guarda Nacional Republicana portoghese, la Marechaussée olandese, la Gendarmeria Militare Polacca e la Gendarmeria romena, oltre alla Lituania in qualità di partner e alla Turchia quale osservatore.

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Il Comitato è presieduto con turno annuale da uno Stato membro. Per l’Italia, che ha assunto la Presidenza il 15 dicembre 2022 e tornerà a presiedere il Comitato nel 2030, partecipano lo Stato Maggiore della Difesa, il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri e il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, rappresentato dal Vicedirettore Generale degli Affari Politici e di Sicurezza.

Nel corso della riunione odierna sono stati presentati gli obiettivi raggiunti dalla Presidenza Italiana, tra cui la valorizzazione degli assetti multinazionali della Forza, con particolare riferimento alla forza di polizia di riserva dispiegata nell’ambito della missione Eulex in Kosovo, a guida italiana. Inoltre, è avvenuto il passaggio di consegne tra la Presidenza italiana uscente e la Guardia Civil spagnola. Infine, è stata ufficializzata l’ammissione della Repubblica di Moldova in qualità di osservatore.

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