La battaglia per il Donbass entra in nuova nuova fase

L'obiettivo russo dichiarato è di liberare le aree di Donetsk e Lugansk

La battaglia per il Donbass entra in nuova nuova fase.

“Non importa quanti soldati sono schierati là, ci difenderemo. Combatteremo. Non rinunceremo a nessun centimetro di terra ucraina.” Sono le parole del presidente ucraino Zelensky, riportate da Kyiv Independent, che segnalano l’importanza dei prossimi scontri in Donbass, dove la Russia ha deciso di concentrare la sua offensiva.

L’inizio di “nuova fase” è stata confermato anche da Sergey Lavrov, ministro degli Esteri russo. Lavrov ha annunciato che “una nuova fase dell’operazione sta iniziando”. E si è detto sicuro che “sarà un momento molto importante di questa operazione”.

Con la parola “operazione” Lavrov fa riferimento all’invasione in Ucraina, iniziata più di sette settimane fa. L’obiettivo russo dichiarato è di liberare le aree di Donetsk e Lugansk. In queste regioni dal 2014 sono insediate due repubbliche popolari filo-russe.

La situazione a Mariupol

Una della città da cui da giorni si concentrano gli scontri è Mariupol. Da giorni le truppe russe accerchiano lo stabilimento metallurgico Azovstal di Mariupol, dove sono rifugiati i soldati ucraini schierati a difesa della città. Le parti del conflitto non concordano sul fatto che i militari all’interno della struttura si siano arresi. Fatto sta che l’esercito russo sta disperdendo diverse forse per ottenere il controllo definitivo della città.

Ulteriori aiuti militari all’Ucraina

Dopo l’annuncio del presidente americano Joe Biden, che ha confermato che gli Stati Uniti contribuiranno ad aiutare l’esercito ucraino con 800 milioni di dollari di armamenti, anche l’Olanda fornirà nuove risorse all’Ucraina. Infatti, Mark Rutte, primo ministro olandese, ha fatto sapere di aver chiamato Zelensky per dirgli che supporterà l’esercito ucraino contro la rinnovata offensiva della Russia donando armi pesanti, tra cui veicoli corazzati.

 

 

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