Razzi sul Donbass; l’Ucraina libera 8 insediamenti a Kherson

Intanto la Turchia chiude il suo spazio aereo ai viaggi russi verso la Siria

Razzi sul Donbass; l’Ucraina libera 8 insediamenti a Kherson.

La battaglia per il Donbass continua. La Russia perpetua la sua offensiva, l’Ucraina resiste. Nella notte l’esercito russo ha bombardato diverse città ucraine mentre si protrae l’assedio dell’acciaieria Azovstal a Mariupol. In mattinata l’esercito ucraino avrebbe liberato otto insediamenti nella regione di Kherson.

La seconda fase della guerra

Ad eccezione della presa di Mariupol, la seconda fase della guerra annunciata dalla Russia non ha ancora portato grandi sconvolgimenti.

Secondo l’intelligence inglese, durante questa settimana, l’Ucraina ha respinto diversi attacchi russi sul fronte del Donbass. Addirittura, nella giornata del 24 aprile, il comando ucraino a difesa del sud del paese ha annunciato di aver liberato otto insediamenti nella zona di Kherson.

Esplosioni nel Sud dell’Ucraina

Nonostante le difficoltà e pesanti costi militari,  l’esercito russo è riuscito ad avanzare in diverse direzioni. L’azione di logoramento prosegue a Mariupol, dove non si ferma l’assedio all’acciaieria Azovstal. Inoltre la Russia continua i bombardamenti sulle città contese.

Fonti ucraine raccontano come Donetsk sia sotto il continuo fuoco di mortaio, cannoni artiglieria e missili. Nel frattempo i russi avrebbero posizionato un nuovo sistema missilistico Iskander a 60 kilometri dal confine.

Alcuni razzi hanno colpito anche la regione di Dnipropetrovsk. Qui le esplosioni hanno distrutto otto palazzo, plessi industriali e le ferrovie. Il governatore ha riferito anche la morte di un uomo.

La Russia fa fuoco anche nell’area di Luhansk. Il governatore Haidai ha spiegato che sette case sono state distrutte e una stazione di polizia è stata danneggiata. Nelle ultime ore sono state uccise otto persone, mentre sette sono state ferite.

Razzi sul Donbass; l'Ucraina libera 8 insediamenti a Kherson

La Turchia chiude il suo spazio aereo alla Russia

Intanto la Turchia ha deciso di chiudere lo spazio aereo per gli aerei russi che devono raggiungere la Siria. Lo stesso presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha informato Vladimir Putin della decisione di non rinnovare il permesso in scadenza ad Aprile.

Durante un suo viaggio in Sud America, il Ministro degli Esteri, Mevlut Cavusoglu, ha spiegato ai giornalisti che la Turchia “dava permessi su intervalli di tre mesi” e che l’ultimo “durava sino ad aprile”.

La decisione è basata su accordi che regolano i rapporti tra gli stati che si affacciano sul Mar Nero, e che danno molto potere discrezionali alla Turchia sia in tempo di pace sia in tempo di guerra.

 

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