Meloni a Tokyo per la terza volta: Italia e Giappone rafforzano il partenariato strategico speciale
Vertice Meloni-Takaichi a Tokyo, Italia e Giappone rafforzano l’asse strategico globale
La terza visita di Giorgia Meloni in Giappone in appena tre anni di governo non è frutto del caso, ma il risultato di una precisa strategia politica e diplomatica. Lo ha ribadito la presidente del Consiglio aprendo il bilaterale con la prima ministra giapponese Sanae Takaichi, svoltosi al Kantei di Tokyo. Un incontro che assume un valore simbolico e concreto insieme, perché sancisce un ulteriore salto di qualità nei rapporti tra Italia e Giappone, proprio nell’anno del 160° anniversario delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi.
Il partenariato strategico speciale tra Roma e Tokyo
Nel corso del vertice, Meloni ha sottolineato come le relazioni bilaterali siano passate da un partenariato strategico a un vero e proprio partenariato strategico speciale. Un’evoluzione che arriva dopo il G7 di Hiroshima e l’attuazione del Piano d’azione triennale 2024-2027, rispettato nelle sue tappe fondamentali. La premier italiana ha evidenziato che Italia e Giappone condividono una visione comune sulle grandi sfide globali, dalla gestione dei flussi migratori allo sviluppo dell’intelligenza artificiale, dall’autonomia strategica alla cooperazione con aree chiave come l’Africa.
Cooperazione a 360 gradi tra tecnologia, industria e futuro
Il dialogo tra le due leader si è concentrato su una cooperazione ampia e strutturata che abbraccia tecnologia, innovazione, spazio, difesa ed energia pulita. Meloni ha definito la collaborazione tra Roma e Tokyo come una “cooperazione reale”, fondata sul lavoro comune e non su rapporti asimmetrici. In questo contesto si inserisce anche il progetto Global Combat Air Programme, non solo come iniziativa militare, ma come motore di sviluppo industriale e tecnologico condiviso.
Expo, Green Expo e il ruolo culturale dell’Italia
Durante il bilaterale, Takaichi ha espresso la gratitudine del Giappone per il contributo italiano al successo dell’Expo di Osaka, sottolineando l’impatto del Padiglione Italia, premiato dal Bureau International des Expositions. L’attenzione ora si sposta sul futuro, con la partecipazione italiana al Green Expo 2027 di Yokohama, segno di una cooperazione che si estende anche ai grandi eventi internazionali e alla promozione culturale.
Un asse comune sulle crisi globali e sull’ordine internazionale
Nel loro editoriale congiunto pubblicato sul Corriere della Sera e sul Nikkei, Meloni e Takaichi hanno ribadito l’impegno a difendere un ordine internazionale libero, giusto e basato sul diritto. Dall’Ucraina al Medio Oriente, fino alla sicurezza dell’Indo-Pacifico, Italia e Giappone si propongono come attori responsabili in grado di rafforzare il coordinamento nei principali organismi multilaterali, dal G7 alle Nazioni Unite.
Difesa, Indo-Pacifico e sicurezza globale
Ampio spazio è stato dedicato ai temi della sicurezza e della difesa. Le due leader hanno riaffermato la loro opposizione a qualsiasi tentativo unilaterale di modificare lo status quo con la forza, richiamando il valore universale della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare. Forte anche la condanna dei programmi nucleari e missilistici della Corea del Nord e delle attività cibernetiche malevole, considerate una minaccia sistemica alla stabilità regionale e globale.
Due prime donne premier e lo spirito del “ganbaru”
L’incontro ha avuto anche un forte valore simbolico. Meloni e Takaichi, prime donne alla guida dei rispettivi Paesi, hanno sottolineato la responsabilità che deriva da questo ruolo storico. La premier italiana ha richiamato il concetto giapponese di “ganbaru”, inteso come capacità di andare oltre i propri limiti e non accontentarsi dei risultati raggiunti, elevandolo a principio guida dell’azione politica e di governo.
Un’amicizia politica che guarda al futuro
Il bilaterale si è chiuso in un clima di evidente sintonia personale e politica. Dall’invito ufficiale di Meloni a Takaichi per una visita in Italia, ai gesti simbolici come lo scambio di doni e il selfie in stile anime condiviso sui social, emerge l’immagine di un rapporto destinato a rafforzarsi. Un’amicizia tra due Nazioni lontane geograficamente, ma sempre più vicine nella visione del futuro globale.
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