La Russia si ritira dal Nord dell’Ucraina; l’ONU espelle Mosca dall’assemblea per i diritti umani

Le truppe schierate a Nord di Kiev hanno ripiegato in Russia e Bielorussia

La Russia si ritira dal Nord dell’Ucraina; l’ONU espelle Mosca dall’assemblea per i diritti umani.

Dopo una lunga ritirata, le truppe russe hanno completamente abbandonato il Nord dell’Ucraina. Lasciando alle loro spalle un grande numero di morti, anche tra i civili, l’esercito invasore ha ripiegato in Bielorussia e Russia.

Secondo l’Intelligence inglese, alcune di queste truppe si trasferiranno nell’Est, per combattere in Donbass, l’obiettivo finale di Vladimir Putin. Lo spostamento non sarà facile e richiederà diversi giorni, almeno una settimana, perché le truppe hanno bisogna di rifornimenti.

Intanto nel Sud-Est del paese la Russia sta guadagnando terreno e avanzando rispetto dal punto strategico di Izium, città rasa al suolo e già conquistata nei giorni scorsi da russi.

La Russia si ritira dal Nord dell'Ucraina; l'ONU espelle Mosca dall'assemblea per i diritti umani

L’ONU sospende la Russia dal Consiglio per i diritti umani

La scoperta dei civili uccisi dall’esercito russo nella città di Bucha ha avuto ripercussioni anche in sede istituzionale. Infatti lAssemblea Generale dell’ONU ha sospeso la Russia dal Consiglio dei Diritti Umani di Ginevra. La mozione, proposta dagli USA, è passata con 93 voti favorevoli, 24 contrari e 58 astenuti.

La maggioranza, seppur inferiore a quella che nelle settimane scorse aveva approvato le mozione per un cessate il fuoco immediato, è risultata essere sufficiente, o qualificata, per confermare un provvedimento molto duro nei confronti della Russia. Dmitri Peskov, portavoce del Cremlino, ha espresso il disappunto del suo governo. Inoltre ha fatto sapere che “la Russia continuerà a difendersi con tutti i mezzi legali“.

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