La Russia muove le truppe a Sud-Est e ingrossa le sue fila richiamando militari in congedo

La resistenza ucraina continua in molte città contestate

La Russia muove le truppe a Sud-Est e ingrossa le sue fila richiamando militari in congedo

Sono passate ormai sei settimane dall’inizio dell’operazione speciale russa in Ucraina. La strategia degli invasori è decisamente cambiata. Dopo un iniziale attacco totale, con un dispiegamento di truppe anche nel Nord verso la capitale Kiev, e i successivi bombardamenti in città dell’Ovest vicine ai confini dell’Unione Europea, adesso la strategia russa si concentra sul Sud-Est del Paese, in particolare nell’area del Donbass.

Secondo una ricostruzione grafica fornita dall’Intelligence di Londra, che risponde al Ministero della Difesa britannico, le truppe russe si starebbero raggruppando dal Nord. L’obiettivo sarebbe marciare verso il fronte orientale, teatro dei prossimi scontri.

In vista delle future battaglie, la Russia starebbe cercando di ingrossare le proprie fila arruolando personale che è stato congedato negli anni passati, sino al 2012. Inoltre l’esercito starebbe cercando di reclutare soldati nel regione della Transnistria, territorio filorusso all’interno della Moldavia.

Secondo la stessa fonte, la resistenza ucraina avrebbe liberato la zona di Kiev e ora starebbe contestando territori ai russi nelle vicinanze di Kharkiv, Kherson, Mykolaiv, Mariupol e Izium, dove c’è anche Kramatorsk. Quest’ultima è la città dove nei giorni scorsi un missile ha colpito la stazione dei treni, facendo almeno 50 vittime.

Il bombardamento della stazione di Kramatorsk è stato attribuito dal presidente ucraino Zelensky alla Russia, versione appoggiata da diversi politici europei. Tuttavia il Cremlino ha scaricato le responsabilità su Kiev, dicendo che tali atti inumani confermano “che gli obiettivi dell’operazione speciale russa sono giustificati.

 

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