La Russia chiede il pagamento del gas in rubli; Draghi al telefono con Putin e Scholz

I "paesi ostili" dovranno aprire un conto in rubli in una banca russa per pagare il gas

La Russia chiede il pagamento del gas in rubli; Draghi al telefono con Putin e Scholz.

Nella giornata di ieri la Russia ha ufficializzato: i “paesi ostili” devono pagare il gas naturale russo in rubli. Putin ha comunicato di aver firmato un decreto presidenziale che entra in vigore oggi. Di conseguenza agli stati nella black list – compilata ad inizio marzo e che comprende anche l’Italia – è richiesto di aprire un conto in rubli in una banca russa per pagare il gas.

Secondo l’agenzia stampa russa TASS, ripresa da ANSA, il pagamento in rubli è “un passo verso la sovranità finanziaria della Russia”.

Dopo la firma del decreto, il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha avuto un colloquio telefonico con il presidente russo, in cui Putin ha descritto il sistema dei pagamenti del gas russo in rubli. Nella stessa telefonata i due governatori hanno discusso l’andamento del negoziato tra la Russia e l’Ucraina e i suoi ultimi sviluppi. Draghi ha ribadito la disponibilità del governo italiano a contribuire al processo di pace, in presenza di chiari segni di de-escalation, ma non si è trovato un accordo se non riguardo all’opportunità di mantenersi in contatto.

In serata, Draghi ha poi avuto una conversazione telefonica Cancelliere tedesco Olaf Scholz in cui hanno discusso i recenti sviluppi in merito alle importazioni di gas dalla Russia e alle sanzioni europee vero lo stato invasore. Palazzo Chigi ha fatto sapere che “Draghi e Scholz hanno concordato circa l’importanza di mantenere in vigore l’impianto sanzionatorio verso la Russia, che si sta dimostrando molto efficace”.

 

 

 

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