Incontro Putin-Witkoff in serata, mentre Zelensky arriva in Svizzera: diplomazia in movimento sull’Ucraina
Putin incontra Witkoff a Mosca, Zelensky a Davos: giornata chiave per i negoziati sull’Ucraina
I negoziati tra Russia e Stati Uniti sul conflitto in Ucraina entrano in una fase cruciale. Il Cremlino ha confermato che l’incontro tra il presidente russo Vladimir Putin, l’inviato speciale della Casa Bianca Steve Witkoff e Jared Kushner si terrà in serata a Mosca. L’annuncio è arrivato dal portavoce presidenziale Dmitri Peskov, che ha precisato come l’avvio dei colloqui sia previsto dopo l’arrivo della delegazione statunitense, tra le 19 e le 20 ora locale, con una durata destinata a protrarsi fino a notte inoltrata.
Un confronto destinato a durare ore
Secondo il Cremlino, il colloquio non sarà breve. Peskov ha sottolineato che la complessità delle questioni in agenda rende necessario un confronto lungo e articolato. Al termine dell’incontro è prevista una conferenza stampa telefonica del consigliere per la politica internazionale Yuri Ushakov, presente al tavolo negoziale, che fornirà una prima lettura ufficiale degli esiti.
I precedenti e le distanze ancora aperte
L’ultimo faccia a faccia tra Putin e Witkoff risale allo scorso 2 dicembre e, secondo quanto riferito da Mosca, non aveva prodotto un avvicinamento sostanziale delle posizioni. Restano nodi centrali irrisolti, legati alle garanzie di sicurezza, allo status dei territori contesi e al futuro assetto geopolitico dell’Europa orientale. Tuttavia, il nuovo round arriva in un contesto diplomatico più dinamico, segnato da una rinnovata iniziativa americana.
Il passaggio da Davos e il dialogo con Kiev
Prima di raggiungere Mosca, Witkoff ha preso parte al Forum economico mondiale di Davos, dove ha incontrato rappresentanti ucraini e interlocutori internazionali. In quel contesto si è discusso di ricostruzione postbellica, sviluppo economico e garanzie di sicurezza. Dopo Mosca, la delegazione statunitense proseguirà la missione diplomatica verso Oman, a conferma di un’iniziativa che si muove su più scacchieri.
Zelensky arrivato in Svizzera, atteso il confronto con Trump
In parallelo ai colloqui di Mosca, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è arrivato in Svizzera, dove partecipa al Forum di Davos. Il leader di Kiev ha in agenda un incontro con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, previsto nelle prossime ore, oltre a una serie di appuntamenti dedicati alla ricostruzione dell’Ucraina e ai rapporti con i partner occidentali. La presenza simultanea di Zelensky a Davos e di Witkoff a Mosca evidenzia il doppio binario diplomatico su cui si muove la crisi ucraina.
Il canale russo-americano e il piano di pace
Sempre a Davos, Witkoff ha avuto un incontro con l’emissario del Cremlino Kirill Dmitriev, figura chiave nei contatti informali tra Mosca e Washington. Con Dmitriev, nel novembre 2025, era stato delineato un piano di pace statunitense, successivamente modificato da Kiev e dai suoi alleati europei, che continua a rappresentare una delle basi di discussione, pur tra numerose riserve.
Ottimismo Usa e prudenza del Cremlino
In dichiarazioni rilasciate ai media internazionali, Witkoff ha parlato di “notevoli progressi” compiuti nelle ultime settimane, sostenendo che i negoziati si sarebbero ormai ridotti a un unico nodo centrale. Il Cremlino, al contrario, mantiene una linea di estrema cautela e ha evitato commenti sullo stato reale delle trattative, ribadendo che ogni valutazione sarà possibile solo dopo l’incontro di Mosca.
Trump, Zelensky e il delicato equilibrio politico
Sul piano politico, Trump ha recentemente indicato Zelensky come uno dei principali ostacoli a una soluzione rapida del conflitto, una posizione che aggiunge ulteriore tensione al quadro negoziale. L’intreccio tra il vertice di Mosca e gli incontri di Davos rende la giornata particolarmente significativa per il futuro della guerra in Ucraina e per i rapporti tra Russia, Stati Uniti ed Europa.
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