Fondazione Pilar e Joan Miró di Maiorca: il cuore creativo dell’artista nel Mediterraneo
Fondazione Pilar e Joan Miró di Maiorca, il museo dove nasce l’eredità creativa dell’artista
Visitare la Fondazione Pilar e Joan Miró di Maiorca significa entrare nel luogo più intimo della vita e della produzione artistica di Joan Miró. Non un semplice museo, ma un’istituzione culturale viva, capace di raccontare l’arte attraverso gli spazi reali in cui l’artista ha vissuto e lavorato per quasi trent’anni, dal 1956 fino alla sua morte nel 1983.
Qui, a Maiorca, Miró trovò il contesto ideale per sviluppare una fase creativa straordinariamente prolifica. L’isola non fu solo una scelta artistica, ma anche personale: sua madre era maiorchina, qui sposò Pilar Juncosa e qui concluse il suo percorso umano e creativo.
Un’istituzione viva oltre il concetto di museo
La missione della Fondazione è chiara: preservare, studiare e proiettare nel presente l’eredità di Miró, promuovendo al tempo stesso la creazione contemporanea. La Fondazione va oltre il modello museale tradizionale, trasformando i laboratori dell’artista e la sua collezione in uno spazio dinamico dedicato alla ricerca, alla formazione e alla sperimentazione.
Tra le sue principali funzioni rientrano la conservazione delle opere e dei documenti, lo studio del contesto artistico del Novecento, l’organizzazione di mostre ed eventi culturali, il dialogo tra artisti e cittadini e il sostegno ai nuovi talenti attraverso premi, borse di studio e residenze artistiche. Centrale è anche la vocazione educativa, con programmi pensati per scuole, famiglie e pubblico adulto.
Le opere e gli spazi di Miró
La collezione permanente presenta soprattutto opere donate dallo stesso Miró, provenienti dai quattro laboratori che possedeva sull’isola. Dipinti, disegni, opere grafiche e materiali d’archivio raccontano il processo creativo dell’artista in modo diretto e autentico. Nei giardini della Fondazione si possono ammirare alcune delle sue sculture, immerse in un dialogo continuo con il paesaggio mediterraneo. L’edificio principale della Fondazione porta la firma dell’architetto spagnolo Rafael Moneo, mentre lo storico laboratorio di Miró fu progettato dal suo amico Josep Lluís Sert, realizzando lo spazio di lavoro che l’artista aveva sempre sognato.
Miró, Barcellona e Maiorca: un legame profondo
Nato a Barcellona nel 1893, Miró presentò qui la sua prima mostra personale e visse momenti fondamentali della sua vita. Curiosamente, iniziò la carriera come ragioniere, per poi diventare uno dei più grandi protagonisti dell’arte del Novecento, con una produzione vastissima che spazia dalla pittura alla scultura, fino alla grafica. Maiorca rappresentò il suo approdo definitivo. Ancora oggi, visitare Palma di Maiorca significa scoprire le “impronte” lasciate dall’artista, tra musei, spazi culturali e architetture. La Fondazione Pilar e Joan Miró di Maiorca non è solo una tappa culturale: è un’esperienza che unisce arte, territorio e pensiero critico, nel luogo dove il genio di Miró ha preso forma definitiva.
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