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Attacco con coltello ad Anversa durante manifestazione curda: sei feriti, due in condizioni critiche

Attacco con coltello ad Anversa durante manifestazione curda: sei feriti, indagini per tentato omicidio

Momenti di paura e violenza nel centro di Anversa, dove sei persone sono rimaste ferite in seguito a un attacco con coltello avvenuto nel corso di una manifestazione curda. L’aggressione si è verificata in serata nei pressi del Teatro dell’Opera, in Place de l’Opéra, durante un presidio organizzato in solidarietà con la popolazione curda del nord-est della Siria. Tutti i feriti sono stati trasportati in ospedale: secondo quanto riferito dalla polizia locale, due di loro versano in condizioni critiche.

L’intervento delle forze dell’ordine e i primi arresti

La polizia, già presente sul posto per garantire lo svolgimento in sicurezza della manifestazione, è intervenuta immediatamente prestando i primi soccorsi in attesa dell’arrivo delle équipe mediche. Le forze dell’ordine hanno arrestato quattro sospettati, che secondo i primi accertamenti si sarebbero infiltrati tra la folla dei manifestanti prima di colpire. Le autorità stanno ora verificando se vi siano stati altri aggressori coinvolti nell’azione violenta.

Manifestazione pacifica degenerata al momento dello scioglimento

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti e confermato da testimoni, il presidio — al quale partecipavano circa duecento o trecento persone, tra cui famiglie, donne e bambini — si era svolto in maniera pacifica. La situazione sarebbe precipitata proprio nelle fasi finali, quando la manifestazione stava per sciogliersi. È in quel momento che un gruppo di uomini avrebbe estratto coltelli iniziando a colpire in modo indiscriminato i presenti.

Indagine aperta per tentato omicidio, esclusa al momento la pista terroristica

La polizia di Anversa ha annunciato l’apertura di un’indagine per tentato omicidio e non per terrorismo. A chiarirlo è stato il portavoce delle forze dell’ordine, Wouter Bruyns, spiegando che al momento non vi sono elementi sufficienti per qualificare l’episodio come atto terroristico. Sono in corso approfondite attività investigative, comprese le analisi delle immagini di videosorveglianza presenti nell’area, per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e accertare il movente dell’aggressione, che resta ancora da chiarire.

La protesta della comunità curda: “Atto terroristico, non va minimizzato”

Di segno opposto la posizione della comunità curda in Belgio. L’organizzazione Navbel ha definito l’accaduto “un atto di terrorismo contro la comunità curda”. Il portavoce Orhan Kilic, citato dai media fiamminghi, ha parlato di un attacco mirato, paragonandolo agli attentati jihadisti che in passato hanno colpito civili in luoghi pubblici. Secondo Navbel, gli aggressori avrebbero agito per motivazioni estremiste e l’episodio non dovrebbe essere minimizzato dalle autorità belghe.

Solidarietà con il Rojava e tensioni legate al conflitto in Siria

La manifestazione era stata organizzata per denunciare le violenze contro i curdi del Rojava, la regione autonoma nel nord-est della Siria amministrata dalle Forze Democratiche Siriane. In quell’area, secondo le organizzazioni curde, sono in corso offensive che coinvolgono l’esercito del regime di Damasco e gruppi armati islamisti, con un’escalation che preoccupa la diaspora curda in Europa.

Annullata una nuova manifestazione per rispetto delle vittime

A seguito dell’attacco, Navbel ha annunciato l’annullamento di un’altra manifestazione curda, già autorizzata e prevista nei prossimi giorni sempre ad Anversa. La decisione è stata presa, ha spiegato l’organizzazione, per rispetto delle vittime e per preservare la calma in città. Resta, tuttavia, ferma l’intenzione di continuare la mobilitazione pubblica per denunciare quanto sta accadendo in Siria e sostenere la causa curda.

Le indagini proseguono: immagini al vaglio e movente da chiarire

Le autorità belghe proseguono intanto le indagini per fare piena luce sull’accaduto. Gli investigatori stanno passando al setaccio le riprese delle telecamere di sicurezza e raccogliendo testimonianze. Al momento, come riportato anche dalla radio pubblica RTBF, il movente dell’aggressione non è stato ancora accertato, mentre resta alta l’attenzione sul tema della sicurezza durante eventi pubblici legati a contesti geopolitici particolarmente sensibili.

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