Aidone (EN) – Prosegue con attenzione e continuità l’attività di controllo del territorio da parte dei Carabinieri della Compagnia di Piazza Armerina, impegnati nel contrasto all’allarmante fenomeno della violenza di genere. In tale contesto, i militari della Stazione di Aidone hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un cittadino extracomunitario, gravemente indiziato del reato di violenza sessuale.
Il provvedimento restrittivo è stato emesso su richiesta della Procura della Repubblica di Enna, che ha accolto e avallato gli esiti delle indagini condotte dai militari dell’Arma a seguito della denuncia presentata da una donna residente nel centro ennese. L’uomo, già sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di dimora per precedenti vicende giudiziarie, è stato ritenuto responsabile, in questa fase investigativa, di reiterate condotte persecutorie e moleste.
Le indagini: appostamenti, inseguimenti e molestie
Gli accertamenti svolti hanno consentito di raccogliere gravi elementi a carico dell’indagato. In particolare, l’uomo si sarebbe appostato in più occasioni lungo le vie del paese, attendendo la vittima – solita rientrare a piedi a casa dal lavoro – per poi inseguirla e molestarla. Una condotta che ha generato un fondato timore per l’incolumità della donna, spingendola a rivolgersi alle forze dell’ordine.
Una pericolosità già emersa in precedenza
L’indole violenta e l’abitualità a commettere reati, anche della stessa natura, erano già emerse nei mesi scorsi in altri contesti territoriali. A Caltanissetta, i Carabinieri avevano arrestato l’uomo per aver molestato una donna in attesa a una fermata dell’autobus. Successivamente, a Enna, lo stesso era stato identificato per l’incendio di un motociclo e per aver minacciato di dare fuoco a un distributore di carburanti mediante un innesco rudimentale.
Trasferimento in carcere
Al termine delle formalità di rito, l’arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Enna, dove resta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. L’operazione conferma l’impegno costante dell’Arma dei Carabinieri nel prevenire e reprimere i reati contro la persona, con particolare attenzione alla tutela delle vittime di violenza di genere.
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