Milano, esplosione in un parcheggi della società Tecnomagnete, protesta per la crisi occupazionale causa covid

Milano, Nella mattinata di ieri in via per Nerviano del comune di Lainate, personale della locale Stazione è intervenuto a seguito di un forte boato simile ad un’esplosione seguito da una nube di fumo.

Giunti sul posto, i Carabinieri hanno accertato che il luogo dell’esplosione è il parcheggio antistante una palazzina al cui interno hanno sede degli uffici della società Tecnomagnete S.p.A., che da qualche tempo è preda di atti intimidatori a opera di ignoti. Il motivo scatenante, secondo i dipendenti, sarebbe la recente crisi occupazionale venutasi a creare a seguito delle difficoltà economiche incontrate dalla ditta durante l’emergenza epidemiologica da Covid-19. Una crisi che ha portato i vertici della Tecnomagnete a mettere in cassa integrazione numerosi impiegati che ad ora rischiano il licenziamento.

Una situazione che ha generato e continua a generare rabbia tra i dipendenti, i quali rischiano il posto di lavoro, rabbia che ha trovato sfogo in numerose proteste sindacali e, in alcuni casi, in veri e propri atti intimidatori.

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Questi ultimi sono quelli che preoccupano di più i dipendenti a causa della loro efferatezza e del loro tratto macabro: solo il mese scorso si rinveniva infatti una testa di maiale in prossimità degli uffici dirigenziali della ditta, un avvertimento forte, feroce, che di certo non passa inosservato.

E nella giornata di ieri una forte esplosione, probabilmente di una bomba carta, sempre rivolta ai dirigenti, accusati di essere i responsabili della crisi che la società sta vivendo in questo periodo, sempre ad opera di ignoti, ignoti che sembrano dimenticare o non voler notare una situazione di crisi di livello nazionale, sfogando così la loro frustrazione in atti di violenza.


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