Emergenza Coronavirus, la Giunta limita gli impegni di spesa

Approvato il Piano Economico di Gestione in attesa della variazione. Tasca: “Situazione difficile per i conti, obbligati a contenere la spesa prevista”

Milano, 3 aprile 2020 – La Giunta ha approvato il PEG (Piano Economico di Gestione) che, da un lato, dà attuazione al bilancio preventivo approvato dal Consiglio Comunale lo scorso 5 marzo, dall’altro introduce alcune revisioni degli impegni di spesa contenuti nel Bilancio 2020-2022, in relazione all’emergenza Covid19. L’impatto del Coronavirus sulla flessione delle entrate e sulle nuove necessità di supporto a cittadini e imprese, costringe il Comune a rimodulare la spesa in ogni settore dell’Amministrazione, con il vincolo di non superare il 78% del budget previsto.

“Con la delibera odierna – spiega l’assessore al Bilancio, Roberto Tasca – abbiamo ristretto il margine di manovra delle direzioni nelle spese programmate dal bilancio, approvato prima dell’emergenza, che non siano improcrastinabili o urgenti. Siamo in una situazione difficile per la tenuta dei conti e abbiamo il dovere di monitorare quotidianamente gli equilibri. Stiamo facendo le stime delle perdite economiche, che al momento non sono ancora complete, per procedere nelle prossime settimane ad una variazione di bilancio che garantisca l’equilibrio. Fermo restando che resta operazione difficile per il Comune di Milano e per i comuni italiani uscire da questa situazione senza interventi aggiuntivi da parte degli Enti superiori”.

La misura principale adottata dalla Giunta dispone che ogni Direzione non potrà spendere più del 78% del proprio budget del 2020, con l’esclusione degli stanziamenti vincolati a entrate aventi specifica destinazione e di quelli relativi a fondi e accantonamenti obbligatori e interessi passivi.
Inoltre entra in vigore la limitazione dell’adozione di spese relative a trasferimenti e contributi di parte corrente non riferibili a emergenze sociali ovvero obbligatori in funzione di oneri convenzionali.
Spicca anche l’introduzione di un limite ad assumere impegni di spesa sugli stanziamenti del bilancio degli esercizi degli anni successivi, senza un preventivo indirizzo della Giunta comunale.


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