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Sanità, Marino (Unindustria): “Tariffe uniformi e regole chiare a tutela dei cittadini”

La sezione Sanità di Unindustria torna a sollecitare interventi urgenti e strutturali per garantire equità di accesso alle cure, qualità delle prestazioni e certezza delle regole nel comparto della sanità privata e accreditata. Il ruolo concreto e imprescindibile svolto dal settore come supporto fondamentale al servizio sanitario pubblico – informa una nota – è stato evidenziato oggi al Club House di Montecitorio a Roma, in un incontro con la stampa promosso dall’Unione nazionale ambulatori, poliambulatori, enti e ospedalità privata (Uap), che riunisce tutte le principali sigle del comparto della sanità privata e accreditata.  

“La sanità privata e accreditata – afferma Luca Marino, vice presidente della sezione Sanità di Unindustria – rappresenta oggi un pilastro imprescindibile del Servizio sanitario nazionale: senza il nostro contributo quotidiano sarebbe impossibile garantire tempi di risposta adeguati e continuità assistenziale. I cittadini riconoscono il valore dei nostri servizi in termini di competenza, accuratezza e velocità, ma per continuare a svolgere efficacemente questo ruolo servono regole certe, tariffe adeguate e condizioni di operatività omogenee su tutto il territorio nazionale. E’ impellente – sottolinea – dotare finalmente il Paese di un nuovo tariffario nazionale della specialistica ambulatoriale che elimini le forti differenze tra le varie Regioni e garantisca a tutti i cittadini le stesse possibilità di cura e gli stessi diritti di accesso, indipendentemente dal luogo in cui vivono. Non è accettabile che la qualità delle prestazioni sanitarie cambi da territorio a territorio”. 

Ogni giorno, sottolinea Unindustria, la sanità provata e accredita “consente di ridurre le liste d’attesa, ampliare l’offerta di prestazioni e garantire risposte tempestive ai bisogni di salute dei cittadini. Una funzione riconosciuta anche dalla stessa utenza, che percepisce i servizi della sanità privata come caratterizzati da elevati livelli di accuratezza, professionalità e rapidità di accesso, elementi oggi essenziali per assicurare continuità e qualità delle cure”.  

Nel corso dell’incontro – riporta la nota – è stato inoltre sottolineato come un’eventuale riduzione o cessazione dei servizi erogati dalla sanità privata e accreditata avrebbe conseguenze gravissime sull’intero Ssn, con un inevitabile aumento delle liste d’attesa, un sovraccarico insostenibile per le strutture pubbliche e una drastica riduzione della capacità di risposta ai bisogni di salute della popolazione, con ricadute dirette sulla tutela del diritto alla cura. 

Inoltre, “è indispensabile chiarire e regolamentare in modo uniforme il ruolo delle farmacie dei servizi – evidenzia Marino – assicurando che le prestazioni vengano erogate con regole uguali per tutti, controlli adeguati e standard di sicurezza certi. La tutela della salute dei cittadini deve essere garantita ovunque e sempre, senza zone grigie o disparità di trattamento. E’ urgente aprire una riflessione seria sulle ricadute del Ddl Concorrenza sulla sanità privata e accreditata, affinché le nuove regole non penalizzino un settore che rappresenta una componente fondamentale del Servizio sanitario nazionale e un presidio essenziale per la qualità delle cure”.  

La sezione Sanità di Unindustria, insieme al Uap e alle altre sigle promotrici, ribadisce la disponibilità al confronto con le istituzioni per costruire un sistema sanitario più equo, sicuro e vicino ai bisogni dei cittadini. 

(Adnkronos)

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