Un artista nel lager, omaggio ad Aldo Carpi

Al Teatro Franco Parenti il 20 e 21 gennaio è in programma Omaggio a Aldo Carpi – uno dei più originali e fantasiosi pittori italiani del Novecento – tratto dal Diario di Gusen scritto durante la sua prigionia nei campi di concentramento. Di origine ebrea, Aldo fu docente di pittura all’Accademia di Brera. Denunciato da un “collega” per antifascismo, fu arrestato nel gennaio 1944. Dapprima portato nel carcere di San Vittore, poi trasferito a Mauthausen, finì nel tragico “kommando” di Gusen. Fu qui che scrisse un diario in forma di lettere alla moglie Maria, uno dei pochissimi usciti da un lager nazista. Riuscì a salvarsi perché pittore e ritrattista di ufficiali nazisti, ma a mantenerlo vivo furono il diario stesso e i disegni che vi sono racchiusi. Grazie a questi coltivò e preservò il suo spirito e la sua umanità, nonostante quel “microcosmo dove anche la solidarietà era un rischio, anzi un crimine”.

Martina Carpi celebra la memoria del nonno con questo reading teatrale. Sullo sfondo, i disegni dello stesso Carpi e le musiche di Fiorenzo – primogenito del pittore nonché grande compositore di musiche per teatro e cinema – eseguite dal vivo al pianoforte dal maestro Marco Mojana.


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