Piacenza, due itinerari cittadini per scoprire l’arte di Robert De Longe

Il percorso "Guidati dai Fiamminghi" a corollario di "Farnese Segreto"

Piacenza, “E’ grazie alla mostra Farnese Segreto che possiamo oggi ammirare, per la prima volta, sette bellissimi ovali di Robert De Longe, donati nel 1961 ai Musei Civici da Carlo Anguissola e sinora custoditi in deposito, nonché le tre grandi pale a tema biblico che il nuovo allestimento valorizza ulteriormente”. Chi si esprime in questi termini è l’assessore alla Cultura Jonathan Papamarenghi, che aggiunge: “Per questa ragione abbiamo voluto coinvolgere, proprio come iniziativa a supporto di Farnese Segreto, rassegna espositiva che sta superando ogni più rosea previsione in fatto di visitatori, anche il Touring Club, che grazie al Console Luisa Precivale ci consente di far conoscere la ricchezza e la suggestione dei nostri beni storici e artistici, mettendo in luce le testimonianze pittoriche con cui Robert De Longe ha dato pregio a tantissime chiese del territorio. Il tutto gratuitamente per i visitatori, nell’intento di favorire l’accessibilità e la fruizione della cultura con la massima apertura”.

Questo itinerario, d’intesa con il Touring Club Italiano, si intitola “Guidati dai Fiamminghi”, alla scoperta del patrimonio artistico di Piacenza. Un’iniziativa voluta dall’Amministrazione comunale nel segno di un artista secentesco che tra città e provincia ha dipinto alcune tra le sue opere più importanti e significative: Robert De Longe, nato a Bruxelles nel 1646 e morto a Piacenza nel 1709. Due gli itinerari che, sotto l’egida della guida professionista Claudia Marchionni del Touring Club Italiano, verranno proposti nell’arco di altrettanti fine settimana, sempre con partenza alle 14.30, per una durata di circa due ore e sino ad esaurimento dei posti disponibili, per un massimo di 25 persone in ogni gruppo.

Sabato 9 e domenica 10 ottobre, si partirà da Palazzo Farnese per ammirare i dipinti di De Longe all’interno dei Musei Civici, proseguendo poi verso l’Oratorio San Cristoforo, le chiese di San Pietro e San Giorgino, la basilica patronale di Sant’Antonino, la Cattedrale e la chiesa di San Paolo. Sabato 16 e domenica 17 settembre, invece, il punto di ritrovo sarà la basilica di S. Maria di Campagna, con tappa successiva alla vicina chiesa di S. Giuseppe in Ospedale e S. Brigida, dirigendosi quindi verso S. Giovanni in Canale, S. Teresa, l’Oratorio di San Bernardino, l’ex chiesa di San Vincenzo e, infine, il Museo Kronos adiacente alla Cattedrale (corrispondendo il solo costo di ingresso alla struttura).

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La partecipazione è gratuita, ma con prenotazione obbligatoria presso lo sportello Iat-R del Comune di Piacenza, all’ingresso di Palazzo Gotico, scrivendo a [email protected] o contattando le operatrici allo 0523-492001 negli orari di apertura: il lunedì dalle 10 alle 13, dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18.30.

“Grazie a questa iniziativa – aggiunge l’assessore Papamarenghi – Piacenza consolida la sua identità come città d’arte, accendendo i riflettori su tesori che sinora sono stati conservati con grande attenzione alla loro tutela, ma il cui valore merita di essere riscoperto e condiviso con una più ampia platea, proprio nello spirito con cui il Touring Club Italiano, di recente, ha aperto al pubblico spazi culturali e monumenti normalmente chiusi alle visite, grazie a una campagna di grande successo qual è “Riapriamo le porte all’arte e alla cultura!”.


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