Bari, arriva la mostra di carte geografiche antiche

6 ottobre

Bari, arriva la mostra di carte geografiche antiche.

Sarà inaugurata giovedì 6 ottobre, alle ore 18, al Museo Civico di Bari, in strada Sagges, alla presenza dell’assessora alle Culture Ines Pierucci, la mostra organizzata dall’associazione italiana di Cartografia antica Roberto Almagià “Bari e il suo mare: dal Rinascimento al Novecento. La rappresentazione cartografica e le vedute della Terra di Bari”.

La mostra, promossa dall’assessorato alle Culture del Comune di Bari, presenterà un percorso di carte geografiche antiche e di vedute a partire dalle prime rappresentazioni a stampa fino alle piante della città relative ai piani regolatori e di sviluppo della fine del secolo scorso. Nella mostra aperta fino al 12 novembre saranno presentate opere di elevato spessore scientifico e rarità per il mondo collezionistico e per gli appassionati.

Le diverse sezioni racconteranno, tra l’altro, qual era la rappresentazione della città e della provincia, allora denominata Terra di Bari, con le prime vedute più realistiche delle città a partire dalla fine del ‘600 e fino allo sviluppo del porto nella storia.Oltre alla celebre veduta scenografica della città di Bari detta Bianchi-Dottula, verranno esposte alcune rarissime carte nautiche dell’Adriatico come quella del Barentsz e del Coronelli, e la carta generale dell’Adriatico manoscritta del Visconti (1810), mai esposta prima d’ora. Una chicca anche la carta topografica del porto di Bari della Marina statunitense, coeva al bombardamento del porto.

La cartografia del periodo borbonico (1650-1860) sarà largamente riportata, vista la sua importanza e l’altissimo livello topografico ed estetico che raggiunse. Tra le particolarità che susciteranno l’interesse del pubblico meno specialistico vi sarà il rapporto tra le vedute manoscritte della Biblioteca nazionale di Vienna e quelle a stampa del Pacichelli, di cui sarà possibile valutare le origini. Le vedute di costa del Porro, della Marina italiana post-unitaria, restituiranno una visione più familiare delle città pugliesi viste dal mare, anche se precedenti alle modifiche urbanistiche avvenute a partire dall’età umbertina.

Una sezione apposita sarà dedicata a strade e trasporti in Terra di Bari, comprensiva anche dei movimenti della Guardia nazionale durante il brigantaggio e delle comunicazioni delle neonate Poste Italiane nel 1867. La mostra, quindi, ambisce a essere un momento di riappropriazione e rivalutazione di un passato su cui si innesta il nostro presente. Non solo ricostruzioni di tempi lontani ma un percorso che arriva vicino ai giorni nostri.

Bari, arriva la mostra di carte geografiche antiche

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