Verona, un intervento per una lite in famiglia porta al sequestro di oltre un chilo di droga e più di 35mila euro in contanti: doppio arresto

Verona, prosegue senza sosta l’attività della Polizia di Stato volta al contrasto del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti in città. Nei giorni scorsi l’attività delle Volanti e della Squadra Mobile scaligera ha portato all’arresto di due persone e al sequestro di più di 1,3 kg di droga tra hashish, marijuana e cocaina e di oltre 35.000 euro in contanti.
L’incessante attività finalizzata a intercettare e reprimere i fenomeni criminali connessi allo spaccio di sostanze stupefacenti nel territorio è iniziata nella notte di martedì scorso ad opera degli agenti delle Volanti ed è stata conclusa nelle prime ore del mattino dagli uomini della Squadra Mobile che, dopo aver sviluppato gli elementi di indagine raccolti dalle Volanti, hanno interrotto un’importante attività illecita.
Intorno alle 2 di martedì gli agenti delle Volanti sono intervenuti in via Emo, a seguito della segnalazione giunta alla Centrale Operativa della Questura di una violenta lite tra due ex fidanzati per motivi di gelosia.
Giunti sul posto, gli operatori hanno subito notato un giovane corrispondente alla descrizione dell’aggressore, mentre tentava di allontanarsi di fretta a bordo di un’auto.
Bloccato dai poliziotti, il giovane, C.R.C.J., 25enne cittadino italiano originario dell’Ecuador, si è dimostrato sin da subito estremamente agitato e restio al controllo ed ha ammesso agli agenti di aver appena avuto una discussione con l’ex compagna.
La giovane vittima, ancora presente all’interno dell’appartamento, ha dichiarato ai poliziotti di aver avuto un violento alterco con l’ex compagno a causa della gelosia del giovane, al culmine del quale C.R.C.J. le aveva strappato con violenza dalla mano il cellulare per impadronirsene, causandole la frattura di un dito, con una prognosi di 28 giorni.
In considerazione dell’atteggiamento estremamente nervoso del giovane e dei suoi numerosi precedenti penali, gli agenti delle Volanti hanno deciso di approfondire ulteriormente gli accertamenti. In particolare, l’attenzione degli operatori è stata attirata da un armadio presente all’interno della stanza, al cui interno gli agenti hanno trovato e sequestrato svariati involucri contenenti poco più di 60 grammi di droga, suddivisa tra cocaina, hashish e marijuana, oltre a due bilancini di precisione, un trinciatore con presa a pugno e materiale per il confezionamento della droga.
Ma le circostanze anomale non hanno convinto gli agenti, che a quel punto hanno deciso di estendere il controllo anche all’auto che l’uomo stava utilizzando per allontanarsi di tutta fretta al momento dell’arrivo della volante sul posto. All’interno del bagagliaio, gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato quasi 685 grammi di droga, tra hashish, marijuana e più di 50 grammi di cocaina e la somma di 33.100 euro in contanti, suddivisi in pacchetti da 5.000 euro ciascuno, di cui il giovane non è riuscito a giustificare il possesso dal momento che non svolge alcuna attività lavorativa, riconducibili all’attività di compravendita.
Al termine degli accertamenti, per C.R.C.J. è scattato l’arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, oltre alla denuncia per lesioni personali e furto con strappo.
All’esito della convalida che si è svolta in mattinata, il giudice ha convalidato l’arresto e disposto la misura della custodia cautelare in carcere.
Gli elementi raccolti dagli agenti delle Volanti hanno permesso agli uomini della Squadra Mobile di individuare un collegamento con un’ulteriore “casa dello spaccio” attiva a Verona.
Gli agenti in borghese, dopo aver sviluppato le evidenze investigative, hanno deciso di controllare una struttura turistica di via San Nazaro. Ad aprire la porta, gli uomini della sezione antidroga hanno trovato B.J.M.F., cittadino dell’Ecuador classe ’85, pluripregiudicato e irregolare sul territorio nazionale.
All’interno della stanza, a seguito di perquisizione, sono stati rinvenuti e sequestrati quasi 600 grammi di droga, tra hashish e marijuana e più di 2.400 euro in contanti.
Al termine degli accertamenti, anche per B.J.M.F. sono scattate le manette per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. All’esito del rito direttissimo che si è svolto ieri, il giudice ha convalidato l’arresto e disposto la misura del divieto di dimora nella provincia di Verona.


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