Verona, fermate due ladre d’appartamenti: sotto i loro abiti numerosi arnesi da scasso

Verona, hanno tentato di forzare la finestra di un appartamento in via Stoppele, ma la loro azione furtiva è stata interrotta dall’intervento fulmineo degli agenti delle Volanti, allertati da una vicina di casa che aveva notato il tentativo di effrazione delle due ragazze, allertando subito il 113.

Vistesi scoperte, alle due giovani non è rimasto altro che tentare la fuga, dileguandosi a piedi.

Grazie alla segnalazione della richiedente – che ha fornito una descrizione dettagliata delle due malviventi – e alla sinergia tra gli operatori della Centrale Operativa della Questura e quelli delle Volanti sul territorio, la fuga delle due ragazze è stata brevissima: poche centinaia di metri dopo, infatti, sono state intercettate e fermate dai poliziotti.

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È accaduto ieri, intorno alle 11.45, quando due cittadine straniere, entrambe di giovanissima età, sono state bloccate dagli agenti delle Volanti in via Domaschi mentre scappavano dal luogo in cui avevano appena tentato il colpo.

Le circostanze hanno insospettito gli agenti che, una volta ricevuta la nota radio, si sono subito messi alla ricerca delle due malviventi, bloccandole tempestivamente.

Occultati sotto gli abiti delle due ragazze, gli operatori hanno rinvenuto e sequestrato un grosso cacciavite lungo 38, un cacciavite lungo 33 cm, una forbice di 22 cm, dei guanti bianchi da lavoro, due ritagli di plastica utilizzati per l’apertura rapida di porte non chiuse a chiave e due telefoni cellulari, utilizzati dalle ragazze per tenersi costantemente in contatto con un complice.

Dagli accertamenti posti in essere dagli agenti delle Volanti è, inoltre, emerso che le due ladre appena il giorno prima si erano rese responsabili di un furto in abitazione in via Venturelli, dove avevano asportato denaro e monili in oro e per questo sono state opportunamente denunciate.

A carico della maggiore delle due, già nota alle forze dell’ordine per numerosi precedenti per reati contro il patrimonio, pendeva un ordine di carcerazione emesso lo scorso aprile. Adesso la giovane si trova presso il carcere di Pontremoli (FI), dove dovrà scontare la pena di un anno di reclusione.


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